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Ultimo aggiornamento: 10 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 347 c.p. Usurpazione di funzioni pubbliche

In vigore dal 1° luglio 1931

Chiunque usurpa una funzione pubblica o le attribuzioni inerenti a un pubblico impiego è punito con la reclusione fino a due anni.

Alla stessa pena soggiace il pubblico ufficiale o impiegato il quale, avendo ricevuta partecipazione del provvedimento che fa cessare o sospendere le sue funzioni o le sue attribuzioni, continua ad esercitarle.

La condanna importa la pubblicazione della sentenza.Codice Penale

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In sintesi

  • Reato di esercizio non autorizzato di funzioni pubbliche
  • Applica a chi continua a esercitare funzioni dopo ordine di cessazione
  • Riguarda sia privati che pubblici ufficiali esautorati
  • Condanna comporta pubblicazione obbligatoria della sentenza

Usurpazione di funzioni pubbliche: esercizio abusivo di funzioni o attribuzioni di pubblico impiego, reclusione fino a 2 anni.

Ratio

L«art. 347 cp tutela l«organizzazione dello Stato e la gerarchia amministrativa contro l«esercizio illegittimo di poteri pubblici da parte di chi ne è sprovvisto o ne è stato privato. Il fondamento è l«esclusività della funzione pubblica e il principio di legalità amministrativa: solo chi è legittimato (per legge, decreto, investitura) può operare in nome dello Stato.

La norma copre due situazioni: usurpazione pura (privato si arroga funzione) e usurpazione impropria (pubblico ufficiale continua oltre revoca).

Analisi

Primo comma: «Chiunque usurpa una funzione pubblica o le attribuzioni inerenti a un pubblico impiego» è punito. Usurpazione = appropriazione illegittima di potere pubblico mediante esercizio concreto di competenze (firma atti, emissione ordinanze, rilascio certificati). Non è sufficiente il millantamento; occorre esercizio effettivo.

Secondo comma: pubblico ufficiale che, ricevuta notifica di provvedimento che cessa/sospende funzioni, continua a esercitarle. Elemento oggettivo: continuazione consapevole dopo notification. La legge presume consapevolezza se «ricevuta partecipazione».

Pena: reclusione fino a 2 anni (non multa). Condanna importa «pubblicazione della sentenza», sanzione aggiuntiva per discredito pubblico.

Quando si applica

Casistica: Tizio, invalido al lavoro, falsifica credentials e sottoscrive certificati medici presso struttura sanitaria; Caio, sindaco, riceve comunicazione di decadenza a causa di condanna, continua a firmarne ordinanze; ingegnere privato sostituisce collega pubblico e autorizza progetti edili abusivamente.

Non ricade: semplice millantamento senza esercizio effettivo (art. 346), deleghe formali valide, supplenze legali (ad es. sindaco f.f. durante vacanza), esercizio di funzione ex lege (cittadino in caso di mancanza di pubblico ufficiale, in emergenza).

Connessioni

Artt. 340 cp (falsità in certificati), 348 cp (abusivo esercizio professione), 353-355 cp (turbata libertà incanti). DPR 3/1957 (statuto dipendenti PA) su revoca/sospensione incarichi. L. 241/1990 su pubblicità atti amministrativi e accesso atti. Procedura: il Pubblico Ministero agisce su querela del dirigente prejudicato o d«ufficio. Effetti: nullità degli atti illegittimi emessi durante usurpazione (diritto amministrativo).

Domande frequenti

Se mi licenziano e continuo a lavorare per errore amministrativo, sono penalmente responsabile?

Solo se continui consapevolmente dopo ricevere notification formale di cessazione. Se ignori l«ordine e prosegui, è reato. Se continui per errore senza saperlo, manca il dolo (elemento soggettivo). La prova della ricevuta notificazione è critica.

Un privato che emette certificati falsi quali articoli rischia?

Art. 347 cp (usurpazione funzioni) se si spaccia per pubblico ufficiale ed emette certificati ufficiali; art. 340 cp (falsità pubblica) se falsifica il certificato stesso; eventualmente truffa (art. 640 cp) se c«è danno patrimoniale alla vittima.

La pubblicazione della sentenza è obbligatoria per usurpazione?

Sì, ai sensi dell«art. 347 terzo comma: «La condanna importa la pubblicazione della sentenza». È sanzione aggiuntiva alla reclusione, finalizzata a neutralizzare credibilità illegittima dell«usurpatore.

Un sindaco che continua a esercitare funzioni dopo decadenza per condanna cosa rischia?

Art. 347 secondo comma: reclusione fino a 2 anni. Il reato consuma se la notification è ricevuta (partecipazione) e il sindaco prosegue comunque. È reato di pericolo: non occorre compiere atti specificatamente vietati.

Cosa succede agli atti firmati durante usurpazione?

Annullabili e nulli per vizio di legittimazione. Il diritto amministrativo (CPA) annulla d«ufficio. Gli interessati possono impugnare in sede amministrativa. Non trascinano effetti giuridici legittimi malgrado firma falsa dell«usurpatore.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
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