Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Articolo 192 Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza

    Articolo 192 Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza

    Art. 192 CCII – Clausola arbitrale

    D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 – testo aggiornato ai correttivi D.Lgs. 83/2022 e D.Lgs. 136/2024.

    1. Se il contratto in cui è contenuta una clausola compromissoria è sciolto a norma delle disposizioni della presente sezione, il procedimento arbitrale pendente non può essere proseguito.

  • Commi 807-814 LB 2026: destinazioni turistiche di qualità, Fondo

    Commi 807-814 LB 2026: destinazioni turistiche di qualità, Fondo

    Commi 807-814 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – Cultura Turismo Sport

    In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026

    ⚠️ Norma in attesa di decreto attuativo. Decreto del Ministro del turismo per il riconoscimento delle «Destinazioni turistiche di qualità» (comma 807); «Carta della Destinazione turistica di qualità» predisposta dalla commissione MITUR con requisiti e modalità di conferimento (comma 808). Questa pagina sarà aggiornata quando il decreto verrà pubblicato.

    Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)

    807. Al fine di identificare e incrementare la qualità, la sostenibilità e l’accessibilità dei luoghi e dei servizi per il turismo a livello locale, promuovere l’eccellenza e rafforzare la reputazione e la crescita economica e sociale delle destinazioni, il Ministero del turismo, con proprio decreto, riconosce come «Destinazione turistica di qualità» i comuni, le unioni di comuni e le isole minori o le reti all’uopo istituite dai comuni, con una popolazione residente totale non superiore a 30.000 unità, in possesso dei requisiti di cui al comma 808.

    808. Ai fini del conferimento del riconoscimento di cui al comma 807 è istituita presso il Ministero del turismo una commissione, presieduta dal Ministro del turismo o da un suo delegato e composta da due rappresentanti del Ministero del turismo, da un rappresentante dell’ENIT S.p.A. e da tre soggetti indipendenti, in possesso di comprovata qualificazione professionale. La commissione predispone la carta della «Destinazione turistica di qualità», con l’obiettivo di valorizzare l’impegno alla soddisfazione delle esigenze e delle aspettative dei turisti in materia di prodotti e servizi connessi al turismo, promuovendone e assicurandone i fattori sottostanti. Sulla base dei contenuti della carta della «Destinazione turistica di qualità», al fine di premiare modelli eccellenti di destinazioni turistiche, la commissione stabilisce le modalità e i requisiti per il conferimento del riconoscimento. A seguito di istanza presentata al Ministero del turismo da uno degli enti o delle reti di enti di cui al comma 807, la commissione, previa verifica della sussistenza dei requisiti, propone al medesimo Dicastero il riconoscimento dell’ente e del suo territorio quale «Destinazione turistica di qualità».

    809. I comuni, le unioni di comuni e le isole minori nonché le reti di comuni riconosciuti come «Destinazioni turistiche di qualità» mantengono i requisiti di cui al comma 808 per i due anni di validità del riconoscimento, pena la revoca disposta dal Ministero del turismo su proposta della commissione. A tal fine, la commissione effettua controlli periodici puntuali ovvero a campione, anche avvalendosi del personale del Ministero del turismo o dell’ENIT S.p.A.

    810. All’istituzione e al funzionamento della commissione di cui al comma 808 si provvede nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Ai componenti della commissione non spettano compensi, gettoni di presenza, rimborsi di spese e altri emolumenti comunque denominati.

    811. Al fine di assicurare adeguata pubblicità e visibilità del riconoscimento di «Destinazione turistica di qualità», l’ENIT S.p.A. crea e registra segni distintivi comuni alle «Destinazioni turistiche di qualità», ne cura lo sfruttamento e l’uso commerciale, effettua campagne di valorizzazione e fornisce alle destinazioni prescelte priorità nelle proprie attività promozionali e fieristiche e l’accesso privilegiato alle iniziative nazionali e internazionali, con risorse all’uopo erogate dal Ministero del turismo. Per le finalità di cui al presente comma è autorizzata la spesa di 500.000 euro annui a decorrere dall’anno 2026.

    812. Al fine di garantire il mantenimento e la gestione dei servizi del Ministero del turismo oggetto della migrazione al Polo Strategico Nazionale (PSN), avvenuta a seguito dell’adesione all’avviso pubblico per l’investimento 1.1 «Infrastrutture Digitali – Migrazione al Polo Strategico Nazionale – PAC Pilota Ter – M1C1 PNRR», è istituito un Fondo, nello stato di previsione del suddetto Ministero, denominato «Fondo PSN», con una dotazione finanziaria pari a 250.000 euro a decorrere dall’anno 2026.

    813. Al fine di prevenire e contrastare i fenomeni del bullismo, del cyberbullismo e della violenza di genere nelle scuole secondarie di primo grado attraverso programmi educativi basati sull’attività sportiva, è autorizzata la spesa di euro 2 milioni per l’anno 2026 per la realizzazione e l’estensione del progetto «Educare al rispetto – Sport e Salute», in collaborazione con la società Sport e salute S.p.A.

    814. Le attività del progetto di cui al comma 813 sono finalizzate a: a) promuovere negli studenti il rispetto delle regole, il controllo dell’aggressività e la gestione delle emozioni; b) diffondere percorsi di educazione alla parità di genere e alla prevenzione della violenza contro le donne; c) prevenire e contrastare fenomeni di bullismo e cyberbullismo, favorendo inclusione, rispetto reciproco e benessere relazionale.

  • Comma 552 LB 2026: decreto di riparto Fondo federalismo museale

    Comma 552 LB 2026: decreto di riparto Fondo federalismo museale

    Comma 552 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – Cultura Turismo Sport

    In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026; decreto interministeriale da adottare entro 60 giorni dall’entrata in vigore.

    ⚠️ Norma in attesa di decreto attuativo. Il comma 552 è esso stesso norma di rinvio a un decreto interministeriale MiC-MEF, da adottare entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, con possibilità di revisione annuale. Questa pagina sarà aggiornata quando il decreto verrà pubblicato.

    Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)

    552. Con decreto del Ministro della cultura, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, è stabilito un piano di riparto relativo alle risorse del Fondo di cui al comma 551. Tale riparto può essere modificato annualmente con la medesima procedura per tener conto di eventuali modifiche dei fabbisogni.

  • Comma 551 LB 2026: Fondo nazionale per il federalismo museale

    Comma 551 LB 2026: Fondo nazionale per il federalismo museale

    Comma 551 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – Cultura Turismo Sport

    In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026; dotazione di 5 milioni di euro annui a decorrere dal 2026, a carattere strutturale.

    ⚠️ Norma in attesa di decreto attuativo. Il riparto delle risorse del Fondo è rinviato al decreto interministeriale MiC-MEF previsto dal comma 552, da adottare entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge. Questa pagina sarà aggiornata quando il decreto verrà pubblicato.

    Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)

    551. Al fine di assicurare uno strumento di sostegno strutturale ai musei e ai luoghi della cultura non statali con particolare riferimento alla copertura dei fabbisogni sia di gestione ordinaria sia di valorizzazione, come il rinnovo degli apparati didattici, piccole modifiche allestitive e l’organizzazione di eventi, al fine di implementare il sistema museale nazionale e renderlo, nell’ottica del Piano Olivetti per la cultura, propulsore di crescita delle comunità locali e delle periferie, nello stato di previsione del Ministero della cultura è istituito il Fondo nazionale per il federalismo museale con una dotazione di 5 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2026.

  • Verifica fiscale in azienda e PVC: esempi pratici sull’art. 12 Statuto del contribuente

    Verifica fiscale in azienda e PVC: esempi pratici sull’art. 12 Statuto del contribuente

    In sintesi

    • L’art. 12 della L. 212/2000 fissa i diritti e le garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali nella sua sede.
    • La permanenza dei verificatori non può superare 30 giorni lavorativi, prorogabili di altri 30 nei casi di particolare complessità; per contabilità semplificata e autonomi il limite è di 15 giorni in un trimestre.
    • Al termine della verifica viene rilasciato il processo verbale di constatazione (PVC).
    • Attenzione: il vecchio comma 7 (osservazioni entro 60 giorni dal PVC) è stato abrogato dal D.Lgs. 219/2023: la garanzia è ora assorbita nel contraddittorio preventivo generalizzato (art. 6-bis, dal 2024).

    La norma (art. 12, comma 5, L. 212/2000)

    «La permanenza degli operatori civili o militari dell’amministrazione finanziaria, dovuta a verifiche presso la sede del contribuente, non può superare i trenta giorni lavorativi, prorogabili per ulteriori trenta giorni nei casi di particolare complessità dell’indagine individuati e motivati dal dirigente dell’ufficio. […] Per le imprese in contabilità semplificata e i lavoratori autonomi il periodo non può essere superiore a quindici giorni lavorativi contenuti nell’arco di non più di un trimestre.»

    Garanzia Contenuto
    Informazione iniziale Ragioni e oggetto della verifica, diritto a farsi assistere
    Permanenza (regola) 30 giorni lavorativi + 30 di proroga motivata
    Permanenza (semplificata/autonomi) 15 giorni lavorativi in un trimestre
    PVC Rilasciato a chiusura delle operazioni
    Osservazioni 60 gg (ex comma 7) Abrogato 2023 – ora contraddittorio art. 6-bis

    Tre casi pratici

    Verifica che supera i 30 giorni

    I verificatori restano in azienda oltre il limite senza proroga motivata.

    Cosa fare: Annotare le date di effettiva permanenza e contestare il superamento del termine: è una violazione delle garanzie da far valere nel contraddittorio e in giudizio.

    Avviso emesso senza contraddittorio

    Dopo la verifica l’ufficio emette l’avviso senza attivare il confronto preventivo.

    Cosa fare: Per gli atti non automatizzati eccepire la violazione dell’art. 6-bis: dal 30 aprile 2024 l’atto deve essere preceduto dallo schema d’atto e da 60 giorni per le osservazioni, a pena di annullabilità.

    Accesso senza indicazione delle ragioni

    All’inizio della verifica non vengono comunicati oggetto e motivi.

    Cosa fare: Richiedere a verbale l’indicazione delle ragioni e dei diritti: l’informativa iniziale è una garanzia espressa dell’art. 12.

    Spunti pratici

    • Le osservazioni del contribuente confluiscono ora nel contraddittorio preventivo: l’atto finale deve motivare il rigetto di quelle non accolte.
    • Il contribuente può chiedere che la verifica prosegua negli uffici dei verificatori o presso il professionista.
    • Conservare il PVC e ogni verbale: sono la base per impostare la difesa.

    Norme collegate

    Fonti affidabili

    • L. 27 luglio 2000, n. 212, art. 12
    • L. 212/2000, art. 6-bis (contraddittorio preventivo, dal 2024)
    • D.Lgs. 30 dicembre 2023, n. 219 (abrogazione del comma 7)

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  • Comma 542 LB 2026: monitoraggio semestrale Bonus Valore Cultura

    Comma 542 LB 2026: monitoraggio semestrale Bonus Valore Cultura

    Comma 542 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – Cultura Turismo Sport

    In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026; primo monitoraggio relativo al I semestre 2026 da comunicare entro luglio 2026.

    ⚠️ Norma in attesa di decreto attuativo. Il monitoraggio è funzionale all’adozione e all’aggiornamento del decreto attuativo del Bonus Valore Cultura previsto dal comma 541. Questa pagina sarà aggiornata quando il decreto verrà pubblicato.

    Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)

    542. Il Ministero della cultura provvede al monitoraggio semestrale delle spese e dell’utilizzo del Bonus Valore Cultura, comunicando le relative risultanze al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato entro il mese successivo a quello di chiusura di ciascun semestre. Dei risultati delle analisi realizzate nell’ambito dei Piani di analisi e valutazione della spesa di cui ai commi da 747 a 749 si tiene conto ai fini dell’adozione del decreto di cui al comma 541. Degli esiti del monitoraggio di cui al presente comma si tiene conto ai fini dei suoi eventuali aggiornamenti.

  • Comma 541 LB 2026: decreto attuativo per il Bonus Valore Cultura

    Comma 541 LB 2026: decreto attuativo per il Bonus Valore Cultura

    Comma 541 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – Cultura Turismo Sport

    In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.

    ⚠️ Norma in attesa di decreto attuativo. Lo stesso comma 541 prescrive il decreto: non avente natura regolamentare, del Ministro della cultura di concerto con MEF, Ministro dello Sport e Giovani, Ministro dell’Istruzione e del Merito, entro il 30 novembre 2026; aggiornabile per rispettare il limite di stanziamento del comma 540. Questa pagina sarà aggiornata quando il decreto verrà pubblicato.

    Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)

    541. Con decreto non avente natura regolamentare del Ministro della cultura, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, con il Ministro per lo sport e i giovani e con il Ministro dell’istruzione e del merito, da adottare entro il 30 novembre 2026, sono definiti gli importi nominali da assegnare, nel rispetto del limite dello stanziamento di cui al comma 540, nonché i criteri e le modalità di attribuzione e di utilizzo del Bonus Valore Cultura. Il decreto di cui al presente comma è aggiornato qualora debbano essere modificati gli importi nominali da assegnare ai fini del rispetto del limite dello stanziamento di cui al comma 540.

  • Articolo 197 Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza

    Articolo 197 Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza

    Art. 197 CCII – Presa in consegna dei beni del debitore da parte del curatore

    D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 – testo aggiornato ai correttivi D.Lgs. 83/2022 e D.Lgs. 136/2024.

    1. Il curatore prende in consegna i beni, le scritture contabili e i documenti del debitore di mano in mano che ne fa l’inventario, fatta eccezione per i beni di cui all’articolo 196, comma 2.

    2. Se il debitore possiede immobili o beni mobili iscritti in pubblici registri, il curatore notifica un estratto della sentenza di apertura della liquidazione giudiziale ai competenti uffici, perchè sia trascritto nei pubblici registri.

  • Comma 539 LB26: Bonus Valore Cultura tramite Carta giovani nazionale

    Comma 539 LB26: Bonus Valore Cultura tramite Carta giovani nazionale

    Comma 539 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – Cultura Turismo Sport

    In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.

    ⚠️ Norma in attesa di decreto attuativo. Decreto interministeriale ex art. 541 LB 2026 entro il 30 novembre 2026: definirà importi nominali, criteri di attribuzione e modalità di utilizzo del Bonus Valore Cultura. Questa pagina sarà aggiornata quando il decreto verrà pubblicato.

    Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)

    539. II Bonus Valore Cultura è assegnato, attraverso la Carta giovani nazionale, di cui all’ articolo 1, comma 413, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 , e consiste in un credito utilizzabile nell’anno successivo a quello del conseguimento del diploma al fine di consentire l’acquisto di biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche e spettacoli dal vivo, libri, abbonamenti a quotidiani e periodici anche in formato digitale, musica registrata, strumenti musicali, prodotti dell’editoria audiovisiva, titoli di accesso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche e parchi naturali, nonché per sostenere i costi relativi a corsi di musica, di teatro, di danza o di lingua straniera.

  • Articolo 194 Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza

    Articolo 194 Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza

    Art. 194 CCII – Consegna del denaro, titoli, scritture contabili e di altra documentazione

    D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 – testo aggiornato ai correttivi D.Lgs. 83/2022 e D.Lgs. 136/2024.

    1. Devono essere consegnati al curatore: a) il denaro contante; b) le cambiali e gli altri titoli, compresi quelli scaduti; c) le scritture contabili e ogni altra documentazione dal medesimo richiesta, se non ancora depositate in cancelleria.

    2. Il denaro è dal curatore depositato sul conto corrente della procedura. I titoli e gli altri documenti sono custoditi personalmente dal curatore o, con autorizzazione del giudice delegato, affidati in custodia a terzi.

    3. Ogni interessato, se autorizzato dal curatore, può, a sue spese, esaminare le scritture contabili e gli altri documenti acquisiti dallo stesso curatore, ed estrarne copia.

  • Comma 472 LB 2026: Fondi turismo, riparto 80/20 e nuova governance

    Comma 472 LB 2026: Fondi turismo, riparto 80/20 e nuova governance

    Comma 472 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – Cultura Turismo Sport

    In vigore dal: In vigore dal 01/01/2026

    ⚠️ Norma in attesa di decreto attuativo. Decreto del Ministro del turismo, sentito il MEF, previa intesa Stato-Regioni, da adottare entro il 30 aprile del primo anno di ciascun triennio (primo termine: 30 aprile 2026). Mancato rispetto comporta revoca automatica delle risorse della prima annualità. Questa pagina sarà aggiornata quando il decreto verrà pubblicato.

    Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)

    472. All’ articolo 1 della legge 30 dicembre 2021, n. 234 , sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 366, le parole: «sostenendo» fino a «resilienza,» sono soppresse; b) il comma 369 è sostituito dal seguente: «369. Le risorse annualmente stanziate sui Fondi di cui ai commi 366 e 368 sono attribuite, per la quota dell’80 per cento, per iniziative cofinanziate dalle regioni e, per la quota del 20 per cento, per iniziative cofinanziate dal Ministero del turismo. Con decreto del Ministro del turismo, sentito il Ministro dell’economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono stabilite le modalità di attuazione dell’accesso ai Fondi di cui ai commi 366 e 368 nonché di riparto dei medesimi Fondi. Per le risorse di cui al comma 368 il decreto di cui al secondo periodo del presente comma definisce le modalità di monitoraggio degli interventi attraverso il sistema di cui al decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229 , e sistemi collegati, nonché le ipotesi di revoca in caso di mancata alimentazione dei sistemi di monitoraggio o di mancato rispetto dei termini previsti dal cronoprogramma procedurale e finanziario degli interventi»; c) dopo il comma 369 è inserito il seguente: «369-bis. Con decreto del Ministro del turismo sono assegnate le risorse dei Fondi di cui ai commi 366 e 368. Con riferimento alle risorse di cui al comma 368 il decreto di cui al primo periodo del presente comma definisce altresì uno specifico piano con il quale sono individuati gli interventi, con indicazione dei codici unici di progetto, dei soggetti attuatori e del cronoprogramma procedurale e finanziario con i relativi obiettivi, determinati in coerenza con gli stanziamenti del Fondo di cui al comma 368, nonché le modalità di revoca secondo quanto previsto nel decreto di cui al comma 369»; d) il comma 370 è sostituito dal seguente: «370. Per le risorse del Fondo di cui al comma 368, da programmare su base triennale, il decreto di cui al comma 369 è adottato entro e non oltre il 30 aprile del primo anno di ciascun triennio a decorrere dall’anno 2026, pena la revoca delle risorse della prima annualità del triennio di riferimento. Le risorse revocate ai sensi del presente comma e del comma 369-bis sono versate all’entrata del bilancio dello Stato e vi restano acquisite».

  • Comma 273 LB26: nuovo finanziamento dell’AGCOM, contributo

    Comma 273 LB26: nuovo finanziamento dell’AGCOM, contributo

    Comma 273 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – Cultura Turismo Sport

    In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.

    ⚠️ Norma in attesa di decreto attuativo. Annuali delibere AGCOM sulle aliquote effettive 2026-2028 in regime transitorio; dal 2029 eventuali delibere di variazione approvate dal PCM ex comma 66-quater. Questa pagina sarà aggiornata quando il decreto verrà pubblicato.

    Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)

    273. All’ articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266 , sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 65, le parole: «dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni» sono soppresse; b) i commi 66, 66-bis e 66-ter sono sostituiti dai seguenti: «66. A decorrere dal 1° gennaio 2026, alle spese derivanti dal funzionamento dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni si provvede mediante un contributo annuale avente natura tributaria, da corrispondere entro il 31 marzo di ciascun anno, nella misura del 2 per mille dei ricavi, come definiti ai sensi del comma 66-bis, terzo periodo, derivanti dalle seguenti attività: a) fornitura, gestione e messa a disposizione di reti di comunicazioni elettroniche e infrastrutture digitali, nonché attività di operatore di rete anche televisivo e prestazione di servizi di comunicazioni elettroniche, inclusi i servizi interattivi associati o di accesso condizionato e l’utilizzo anche indiretto di risorse di numerazione, ai sensi del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259 ; b) prestazione dei servizi postali oggetto di licenza individuale e autorizzazione generale, ivi inclusi i servizi di corriere espresso e i servizi di consegna pacchi, ai sensi del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261 ; c) fornitura di servizi di media audiovisivi e radiofonici, di radiodiffusione sonora, nonché di servizi di piattaforme di condivisione di video e di contenuti, di creazione, produzione o organizzazione di contenuti sulle piattaforme per la condivisione di video, di produzione o distribuzione di programmi audiovisivi e radiofonici, compresi i format, nonché di opere cinematografiche e musicali, di attività pubblicitaria e di sponsorizzazione realizzata, anche online, direttamente o mediante concessionarie di pubblicità, ai sensi del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208 , e del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 177 ; d) editoria, anche elettronica, e prestazione di servizi della società dell’informazione che consentono l’utilizzo online delle pubblicazioni di carattere giornalistico, nonché di agenzia di stampa, di media monitoring e di rassegna stampa di cui al decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 177 ; e) prestazione di servizi digitali, anche tramite siti di e-commerce, nonché prestazione di servizi intermediari di cui all’ articolo 3, lettere g) , i) e j), del regolamento (UE) 2022/2065 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 ottobre 2022 , non ricompresi nelle lettere da a) a d) del presente comma. 66-bis. Per le spese relative all’esercizio delle competenze attribuite dal decreto legislativo 9 gennaio 2008, n. 9 , si provvede con un contributo fissato nella misura dello 0,5 per mille annuo dei ricavi derivanti dalla commercializzazione dei diritti audiovisivi da parte dell’organizzatore della competizione sportiva. Per le spese relative all’esercizio delle competenze attribuite dalla legge 14 luglio 2023, n. 93 , è stabilito un contributo ulteriore nella misura dello 0,5 per mille dei ricavi derivanti dalla commercializzazione dei diritti sulle opere musicali, cinematografiche e audiovisive, compresi i format televisivi; dall’attività di intermediazione dei diritti d’autore e connessi da parte di organismi di gestione collettiva ed entità di gestione indipendenti ai sensi del decreto legislativo 15 marzo 2017, n. 35 ; dalla fornitura di servizi di media audiovisivi a pagamento; dalla commercializzazione di diritti delle opere riguardanti eventi sportivi. Per “ricavi” si intendono i ricavi realizzati nel territorio nazionale, anche se contabilizzati nei bilanci di società aventi sede all’estero, come risultanti dall’ultimo bilancio di esercizio approvato, o, per i soggetti non obbligati alla redazione di tale bilancio, dalle omologhe voci di altre scritture contabili. 66-ter. In sede di prima applicazione, per i soggetti operanti negli ambiti di attività di cui alle lettere a) e b) del comma 66, la misura dell’aliquota del contributo stabilita dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per l’anno 2025 è incrementata dello 0,1 per mille per anno, a partire dall’anno 2026, sino al raggiungimento del limite di cui al medesimo comma 66. 66-quater. A decorrere dal 1° gennaio 2029, eventuali variazioni della misura e delle modalità della contribuzione di cui al comma 66 possono essere disposte con deliberazione motivata dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, sottoposta all’approvazione del Presidente del Consiglio dei ministri, sentito il Ministro dell’economia e delle finanze ai sensi del comma 65, fino al limite massimo del 2,5 per mille. In ogni caso, gli eventuali incrementi dell’aliquota di cui al comma 66, fino al limite del 2,5 per mille, possono essere disposti nella misura massima dello 0,1 per mille annui, e comunque per non più di tre incrementi nell’arco di un quinquennio. 66-quinquies. Resta fermo il potere dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni di stabilire eventuali soglie di esenzione per i casi in cui il contributo risulterebbe inferiore o uguale a 100 euro».

Informazione di carattere generale. I calcoli e le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e si basano sulle fonti ufficiali indicate nel metodo editoriale. Non sostituiscono il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato, a un commercialista o a un consulente iscritto al proprio albo.