Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Commi 140-142 LB 2026: ritenuta provvigioni, esclusione agenzie

    Commi 140-142 LB 2026: ritenuta provvigioni, esclusione agenzie

    Commi 140-142 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – Cultura Turismo Sport

    In vigore dal: Commi 140 e 141 in vigore dal 1° gennaio 2026; comma 142 in vigore dal 28 marzo 2026 (modificato dal D.L. 27 marzo 2026, n. 38). Le disposizioni si applicano alle provvigioni corrisposte dal 1° maggio 2026.

    Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)

    140. All’ articolo 25-bis, quinto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 , le parole: «dalle agenzie di viaggio e turismo,» e le parole: «dagli agenti, raccomandatari e mediatori marittimi e aerei, dagli agenti e commissionari di imprese petrolifere per le prestazioni ad esse rese direttamente,» sono soppresse.

    141. All’articolo 39, comma 5, del testo unico in materia di versamenti e di riscossione, di cui al decreto legislativo 24 marzo 2025, n. 33 , le parole: «dalle agenzie di viaggio e turismo,» e le parole: «dagli agenti, raccomandatari e mediatori marittimi e aerei, dagli agenti e commissionari di imprese petrolifere per le prestazioni a esse rese direttamente,» sono soppresse.

    142. Le disposizioni di cui ai commi 140 e 141 si applicano alle provvigioni corrisposte a decorrere dal 1° maggio 2026.

  • Comma 21 LB26: compensazione del bonus turismo da parte del sostituto d’imposta

    Comma 21 LB26: compensazione del bonus turismo da parte del sostituto d’imposta

    Comma 21 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – Cultura Turismo Sport

    In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.

    ⚠️ Norma in attesa di decreto attuativo. Attesa la risoluzione dell’Agenzia delle entrate per l’istituzione del codice tributo F24 dedicato al bonus turismo 2026 e per le istruzioni di compilazione di CU e modello 770. Questa pagina sarà aggiornata quando il decreto verrà pubblicato.

    Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)

    21. Il sostituto d’imposta compensa il credito maturato per effetto dell’erogazione del trattamento integrativo speciale di cui al comma 18 ai sensi dell’ articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 .

  • Comma 18 LB26: trattamento integrativo 15% lavoro notturno e festivo turismo

    Comma 18 LB26: trattamento integrativo 15% lavoro notturno e festivo turismo

    Comma 18 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – Cultura Turismo Sport

    In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2026.

    ⚠️ Norma in attesa di decreto attuativo. Probabile provvedimento direttoriale dell’Agenzia delle entrate per definire codice tributo F24, modalità di compensazione e indicazioni di esposizione in CU/dichiarazione dei redditi. Questa pagina sarà aggiornata quando il decreto verrà pubblicato.

    Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)

    18. Al fine di garantire la stabilità occupazionale e di sopperire all’eccezionale mancanza di offerta di lavoro nel settore turistico, ricettivo e termale, per il periodo dal 1° gennaio al 30 settembre 2026, ai lavoratori degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, di cui all’ articolo 5 della legge 25 agosto 1991, n. 287 , e ai lavoratori del comparto del turismo, ivi inclusi gli stabilimenti termali, è riconosciuto un trattamento integrativo speciale, che non concorre alla formazione del reddito, pari al 15 per cento delle retribuzioni lorde corrisposte in relazione al lavoro notturno e alle prestazioni di lavoro straordinario, ai sensi del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66 , effettuate nei giorni festivi.

  • Comma 972 LB26: contributo istituti universitari ad ordinamento speciale

    Comma 972 LB26: contributo istituti universitari ad ordinamento speciale

    Comma 972 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – Scuola Universita

    In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.

    Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)

    972. A ciascuno dei due istituti con ordinamento speciale rispettivamente di cui al decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 8 luglio 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 178 del 2 agosto 2005 , e di cui al decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 18 novembre 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 279 del 30 novembre 2005 , in occasione dei venti anni dalla loro istituzione, è attribuito un contributo, a incremento della quota base del Fondo di funzionamento ordinario, in misura pari rispettivamente a 1 milione di euro e complessivamente a 2 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2026, destinato a riequilibrare la distribuzione del finanziamento per il funzionamento degli istituti di istruzione superiore a ordinamento speciale, al fine di sostenerne lo sviluppo, comprensivo dei necessari investimenti tecnologici e infrastrutturali.

  • Comma 948 LB 2026: Consip centrale di committenza per la ricerca

    Comma 948 LB 2026: Consip centrale di committenza per la ricerca

    Comma 948 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – Scuola Universita

    In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.

    ⚠️ Norma in attesa di decreto attuativo. Atteso entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministro dell’università e della ricerca per disciplinare le modalità operative del nuovo ruolo di Consip. Questa pagina sarà aggiornata quando il decreto verrà pubblicato.

    Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)

    948. Al fine di migliorare l’efficienza, la rapidità e l’economicità dei processi di acquisto per le amministrazioni e gli enti di ricerca vigilati del Ministero dell’università e della ricerca, la società Consip S.p.A. realizza, anche mediante la creazione di apposite sezioni nell’ambito dei propri sistemi informatici di e-procurement, una specifica infrastruttura tecnica da destinare in via esclusiva alla gestione degli acquisti di beni, servizi e lavori direttamente funzionali alle attività e ai programmi di ricerca scientifica, della quale le università e gli enti di ricerca possono avvalersi, ferme restando le facoltà e le possibilità di acquisto autonomo previste a normativa vigente. Per i predetti scopi, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono disciplinate con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell’università e della ricerca, le modalità con cui la Consip S.p.A. svolge le funzioni di centrale di committenza per il settore della ricerca scientifica in ambito nazionale.

  • CCNL Sanità Privata: preavviso, dimissioni e licenziamento

    CCNL Sanità Privata (AIOP, ARIS)

    In sintesi

    Nel CCNL Sanità Privata AIOP-ARIS il preavviso di licenziamento e di dimissioni è di 30 giorni di calendario per tutto il personale a tempo indeterminato che ha superato la prova, qualunque sia la categoria o l’anzianità (art. 72). Per i contratti a termine è di un giorno ogni 15 giorni di durata, al massimo 30. Chi non lo rispetta paga all’altra parte la retribuzione del periodo mancante. Le dimissioni si presentano con la procedura telematica del Ministero del lavoro.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    AIOP · ARIS · FP CGIL · CISL FP · UIL FPL
    Ultimo rinnovo
    CCNL 2016-2018, firmato nel 2020 (minimi dal 1° luglio 2020); in ultrattività
    Vigenza
    Ultrattivo in attesa rinnovo
    Platea
    Circa 100.000 (infermieri, tecnici, OSS, ausiliari, amministrativi delle case di cura)

    Preavviso CCNL Sanità Privata AIOP-ARIS: 30 giorni per tutti

    Preavviso di licenziamento e dimissioni – CCNL AIOP-ARIS personale non medico, art. 72
    Rapporto Preavviso
    Tempo indeterminato, dopo la prova (tutte le categorie, da A a E) 30 giorni di calendario
    Tempo determinato 1 giorno ogni 15 giorni di durata del contratto, al massimo 30 giorni
    Durante il periodo di prova nessun preavviso

    Il preavviso non cambia con la categoria né con l’anzianità ed è lo stesso per licenziamento e dimissioni. Chi recede senza rispettarlo deve all’altra parte un’indennità pari alla retribuzione del periodo mancante. La parte che riceve la comunicazione può troncare il rapporto subito o durante il preavviso senza dover pagare nulla per la parte non lavorata. In caso di licenziamento il periodo di preavviso, anche se pagato con l’indennità, conta nell’anzianità di servizio. Fonte: art. 72 del testo del CCNL AIOP-ARIS 2016-2018 (AIOP), in ultrattività.

    Modalità di comunicazione

    Le comunicazioni devono essere:

    • Scritte: raccomandata A/R, PEC, consegna a mano con firma
    • Per il licenziamento: motivate
    • Per le dimissioni: presentate con la procedura telematica del Ministero del lavoro (in autonomia con SPID o tramite patronato, sindacato o consulente abilitato)

    Le dimissioni date senza la procedura telematica sono inefficaci, salvo le eccezioni di legge (per esempio lavoro domestico, dimissioni nel periodo protetto della maternità, che si convalidano all’Ispettorato, o rese in sede protetta).

    Indennità sostitutiva

    Chi recede senza rispettare il preavviso deve l’indennità sostitutiva, pari alla retribuzione del preavviso.

    Esempio: infermiere in categoria D con 8 anni di anzianità e il solo minimo (1.953,87 € al mese). Il preavviso è di 30 giorni: se l’azienda lo licenzia con effetto immediato gli deve circa una mensilità, 1.953,87 € lordi più i ratei maturati nel periodo.

    NASpI e tutele

    La NASpI spetta in caso di disoccupazione involontaria: licenziamento per giustificato motivo, fine contratto, dimissioni per giusta causa. Durata: max 24 mesi. Importo: ~75% retribuzione media decrescente.

    Per gli operatori sanitari: la NASpI è spesso ponte verso il pubblico (concorsi SSN frequenti). L’indennità vale il 75% della retribuzione media mensile fino a una soglia rivalutata ogni anno dall’INPS, più il 25% della parte eccedente, entro un tetto massimo, e si riduce del 3% al mese dal sesto mese; dura la metà delle settimane contributive degli ultimi 4 anni, al massimo 24 mesi.

    Casi pratici

    Tizio – Licenziamento infermiere con 7 anni
    Tizio è infermiere in categoria D con 7 anni di anzianità. Il datore lo licenzia per giustificato motivo oggettivo con 30 giorni di preavviso: Tizio lavora fino alla scadenza, poi cessa. Poi la NASpI: con 4 anni pieni di contributi dura 24 mesi, con l’importo che cala del 3% al mese dal sesto mese.
    Caia – Dimissioni OSS per concorso SSN
    Caia è OSS (posizione B2) da 4 anni e vince un concorso nel Servizio sanitario nazionale. Si dimette con la procedura telematica del Ministero del lavoro e un preavviso di 30 giorni. Se la struttura vuole, può farla cessare subito senza doverle pagare i giorni non lavorati.
    Sempronio – Licenziamento giusta causa
    Sempronio è ausiliario in categoria A in una casa di cura, sorpreso a rubare farmaci. Licenziamento per giusta causa senza preavviso, senza indennità. Gli spettano TFR, ferie non godute e ratei di 13ª. Ha comunque diritto alla NASpI: anche il licenziamento disciplinare è perdita involontaria del lavoro (INPS, circolare 142/2015).

    Domande frequenti

    Quanto preavviso devo dare se mi dimetto?
    30 giorni di calendario, per tutte le categorie e qualunque sia l’anzianità, se si è a tempo indeterminato e si è superata la prova. È lo stesso preavviso del licenziamento.
    Posso dimettermi via PEC?
    No, serve la procedura telematica del Ministero del lavoro, in autonomia o tramite patronato, sindacato o consulente abilitato. Senza la procedura le dimissioni sono inefficaci, salvo le eccezioni di legge.
    Cos'è la NASpI?
    Indennità di disoccupazione INPS per disoccupazione involontaria. L’indennità vale il 75% della retribuzione media mensile fino a una soglia rivalutata ogni anno dall’INPS, più il 25% della parte eccedente, entro un tetto massimo, e si riduce del 3% al mese dal sesto mese; dura la metà delle settimane contributive degli ultimi 4 anni, al massimo 24 mesi.
    Cosa è il licenziamento per giustificato motivo oggettivo?
    Licenziamento per ragioni economiche, organizzative (no per fatti del lavoratore). Es. chiusura reparto, riorganizzazione, soppressione mansioni. Spetta preavviso e NASpI.
    Posso dimettermi per giusta causa?
    Sì, se ci sono fatti imputabili al datore (mancato pagamento per più mesi, demansionamento illegittimo, molestie). Le dimissioni per giusta causa sono equiparate al licenziamento: spetta NASpI.
    Il licenziamento per giusta causa esclude la NASpI?
    No. Per l’INPS anche il licenziamento disciplinare, giusta causa compresa, è perdita involontaria del lavoro e dà diritto alla NASpI se ci sono i requisiti contributivi (circolare INPS 142/2015). La NASpI spetta anche a chi si dimette per giusta causa.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive AIOP/ARIS, ferie, festività e permessi, maternità, paternità e tutele, tredicesima e premi, malattia, infortunio e comporto e periodo di prova.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Sanità Privata (AIOP, ARIS). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Commi 883-894 LB 2026: alloggi studenti universitari e ricerca

    Commi 883-894 LB 2026: alloggi studenti universitari e ricerca

    Commi 883-894 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – Scuola Universita

    In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.

    ⚠️ Norma in attesa di decreto attuativo. Attesa la convenzione MUR-CDP ex comma 885 e l’avviso pubblico per la presentazione delle domande, oltre all’aggiornamento entro 60 giorni del decreto previsto dall’art. 1-bis, comma 11, L. 338/2000. Questa pagina sarà aggiornata quando il decreto verrà pubblicato.

    Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)

    883. Al fine di potenziare i percorsi formativi e didattici già attivati dal Ministero dell’istruzione e del merito, per il tramite dell’Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa (INDIRE), nelle istituzioni scolastiche, in materia di educazione al rispetto, alle relazioni e al contrasto a ogni forma di violenza di genere, è autorizzata, a favore dell’INDIRE, la spesa di euro 2 milioni per ciascuno degli anni 2026 e 2027.

    884. Il Ministero dell’università e della ricerca può affidare alla Cassa depositi e prestiti S.p.A., in qualità di istituto nazionale di promozione di cui all’ articolo 1, comma 826, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 , l’attuazione dell’investimento 5 «Fondo per gli alloggi destinati agli studenti» della missione 4, componente 1, del PNRR, per l’importo di 599 milioni di euro, sulla base di apposita convenzione, che può prevedere il coinvolgimento di società controllate dal predetto istituto.

    885. La convenzione di cui al comma 884 definisce, per quanto non espressamente regolato dai commi da 886 a 893: a) i soggetti beneficiari dell’investimento; b) la tipologia e i criteri di selezione degli interventi ammissibili all’investimento; c) l’entità del contributo spettante a ciascuno dei soggetti beneficiari; d) le fasi di esecuzione dell’investimento; e) la disciplina del processo di istruttoria e valutazione delle candidature, nonché delle attività di controllo e monitoraggio ai fini dell’assegnazione e della successiva erogazione delle risorse; f) gli adempimenti, gli obblighi e le responsabilità delle parti; g) le modalità di gestione e di trasferimento delle risorse dell’investimento, le quali costituiscono patrimonio autonomo e separato, a tutti gli effetti, dal patrimonio di Cassa depositi e prestiti S.p.A.; h) l’entità del compenso omnicomprensivo spettante alla Cassa depositi e prestiti S.p.A., entro il limite complessivo massimo di 20 milioni di euro previa adeguata rendicontazione. Il compenso di cui alla presente lettera è a valere sulle risorse destinate all’investimento di cui al comma 884; i) le modalità di coordinamento fra la procedura di attuazione dell’investimento di cui al comma 884 e la procedura disciplinata dal decreto del Ministro dell’università e della ricerca n. 481 del 26 febbraio 2024, di cui al comunicato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 94 del 22 aprile 2024 , in attuazione della riforma 1.7 della missione 4, componente 1, del PNRR (M4C1-R1.7); l) ogni ulteriore elemento necessario all’esecuzione della misura.

    886. L’investimento di cui al comma 884 prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto a favore di soggetti pubblici e privati per la messa a disposizione di nuovi posti letto presso alloggi o residenze per studenti delle istituzioni della formazione superiore. Tali contributi sono erogati nella misura massima di 20.000 euro per ciascun nuovo posto letto realizzato.

    887. L’investimento di cui al comma 884 è attuato nel rispetto dei seguenti requisiti: a) il canone di locazione per gli studenti è fissato ad un livello inferiore rispetto ai prezzi di mercato locali di almeno il 15 per cento; b) il 30 per cento dei nuovi posti letto è riservato agli studenti capaci e meritevoli ancorché privi di mezzi, così come definiti dagli organismi per il diritto allo studio, in coerenza con le previsioni del citato decreto del Ministro dell’università e della ricerca n. 481 del 2024; c) non possono essere finanziati alloggi o residenze per studenti, utilizzati a tale scopo al momento della pubblicazione dell’avviso di cui al comma 888.

    888. Ai fini dell’assegnazione dei contributi a fondo perduto di cui al comma 886, il soggetto incaricato dell’esecuzione dell’investimento di cui al comma 884 pubblica un avviso che disciplina la presentazione delle domande. La verifica di ammissibilità delle stesse è affidata ad un Comitato di investimento nominato da Cassa depositi e prestiti S.p.A. e composto da cinque membri effettivi, di cui uno designato dal Ministro dell’università e della ricerca, che svolge funzioni di presidente, e quattro da Cassa depositi e prestiti S.p.A. o dai soggetti eventualmente incaricati dell’esecuzione della misura. Tre dei componenti del Comitato di investimento sono individuati tra soggetti, estranei al Ministero dell’università e della ricerca, iscritti, da almeno dieci anni, all’albo degli architetti, sezione A, settore architettura, o iscritti, da almeno dieci anni, all’albo degli ingegneri, sezione A, settore civile ambientale. Gli altri due componenti sono individuati tra persone di comprovata ed elevata qualificazione professionale. Con le stesse modalità sono nominati i cinque membri supplenti del Comitato di investimento. Il compenso dei componenti del Comitato grava sul compenso omnicomprensivo di cui al comma 885, lettera h).

    889. L’erogazione dei contributi di cui al comma 886 è subordinata alla verifica da parte dell’Agenzia del demanio, anche per il tramite della Struttura per la progettazione di beni ed edifici pubblici di cui all’ articolo 1, commi da 162 a 170, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 , dell’avvenuta realizzazione degli alloggi e residenze per studenti. Per lo svolgimento delle attività Cassa depositi e prestiti S.p.A. rifonde all’Agenzia del demanio le spese da essa sostenute a valere sul compenso omnicomprensivo di cui al comma 885, lettera h).

    890. Le candidature già presentate ai sensi dell’articolo 9 del citato decreto del Ministro dell’università e della ricerca n. 481 del 2024 sono ammissibili al contributo di cui al comma 886 nei seguenti casi: a) rinuncia volontaria alla candidatura presentata e riproposizione della domanda di accesso al contributo nell’ambito della procedura di cui ai commi da 884 a 893; b) domande non rinunciate per le quali la dotazione finanziaria della procedura di cui alla misura M4C1-R1.7, così come ridotta a seguito della rimodulazione dell’obiettivo M4C1-30 del medesimo PNRR, risulta in concreto incapiente, se lo stato di avanzamento dei lavori al 28 febbraio 2026 è incompatibile con una ragionevole previsione di messa a disposizione dei posti letto entro il 15 luglio 2026, in base al giudizio del Commissario straordinario di cui all’ articolo 5, comma 1, del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19 , convertito, con modificazioni, dalla legge 29 aprile 2024, n. 56 ; c) domande non rinunciate per le quali la dotazione finanziaria della procedura di cui alla misura M4C1-R1.7, così come ridotta a seguito della rimodulazione dell’obiettivo M4C1-30, risulta in concreto incapiente, se lo stato di avanzamento dei lavori al 28 febbraio 2026 è compatibile con una ragionevole previsione di messa a disposizione dei posti letto entro il 15 luglio 2026, in base al giudizio del Commissario straordinario di cui all’ articolo 5, comma 1, del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19 , convertito, con modificazioni, dalla legge 29 aprile 2024, n. 56 .

    891. Nelle ipotesi di cui al comma 890, lettere a) e b), i candidati concorrono all’avviso di cui al comma 888 per l’ammissione ad un contributo ridotto, che è dettagliato quanto alle percentuali di riduzione e alle categorie di beneficiari nella convenzione di cui al comma 885. Con riferimento ai casi di cui alle lettere b) e c) del medesimo comma 890, il Ministero dell’università e della ricerca identifica con l’ausilio del Commissario straordinario di cui all’ articolo 5, comma 1, del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19 , convertito, con modificazioni, dalla legge 29 aprile 2024, n. 56 , le domande non ammissibili a valere sul bando di cui al decreto del Ministro dell’università e della ricerca n. 481 del 2024 entro e non oltre il 28 febbraio 2026 e comunica ai candidati la possibilità di ricandidarsi nell’ambito della procedura di cui ai commi da 884 a 893 alle condizioni ad essi rispettivamente applicabili.

    892. Con riferimento alle domande di cui al comma 890 per le quali sia già intervenuto un provvedimento di ammissione nell’ambito della procedura di cui alla misura M4C1-R1.7, al fine di semplificare l’istruttoria relativa all’investimento di cui al comma 884, il Ministero dell’università e della ricerca, con l’ausilio del Commissario straordinario di cui all’ articolo 5, comma 1, del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19 , convertito, con modificazioni, dalla legge 29 aprile 2024, n. 56 , produce una attestazione dei controlli e delle verifiche effettuati, che sono impiegati ai fini della valutazione di ammissibilità delle candidature a valere sull’avviso di cui al comma 888. A tal fine i candidati producono un’autodichiarazione attestante l’assenza di modifiche di fatto e di diritto sopravvenute rispetto a quanto dichiarato e documentato nella procedura di cui alla misura M4C1-R1.7.

    893. A decorrere dal 28 febbraio 2026 è preclusa la facoltà di presentazione di ulteriori domande nell’ambito della procedura di cui alla misura M4C1-R1.7. Agli interventi di cui ai commi da 884 a 892 si applicano le disposizioni di cui all’ articolo 1-bis, commi da 8 a 12 , all’ articolo 1-quater e all’ articolo 2-bis della legge 14 novembre 2000, n. 338 . Il decreto del Ministro dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, previsto dal comma 11 dell’articolo 1-bis della medesima legge n. 338 del 2000 , è aggiornato entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, al fine di garantire il rispetto del limite di spesa previsto dal quarto periodo del medesimo comma 11. Per la registrazione da parte degli organi di controllo della convenzione di cui al comma 885, i termini di cui all’ articolo 3, comma 2, della legge 14 gennaio 1994, n. 20 , sono ridotti di un terzo.

    894. Al fine di potenziare le macrofiliere strategiche per la ricerca localizzate nelle regioni del Mezzogiorno, in linea con le politiche di investimento e di riforma attuate dal PNRR, nell’ambito dell’Accordo per la coesione da definire ai sensi dell’ articolo 1, comma 178, lettera c), della legge 30 dicembre 2020, n. 178 , relativamente alle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione, periodo di programmazione 2021-2027, di cui all’articolo 1, comma 177, della medesima legge n. 178 del 2020 , imputate programmaticamente al Ministero dell’università e della ricerca con la delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS) n. 77/2024 del 29 novembre 2024, l’importo di euro 56.434.065 è destinato al finanziamento di infrastrutture strategiche di ricerca e di iniziative progettuali riguardanti, in particolare, le tecnologie quantistiche, l’high performance computing (HPC) e l’intelligenza artificiale.

  • Art. 46 L. 689/1981 – Indebita pubblicazione di notizie concernenti un procedimento penale

    Art. 46 L. 689/1981 – Indebita pubblicazione di notizie concernenti un procedimento penale

    L. 24 novembre 1981, n. 689 – testo aggiornato

    L' articolo 685 del codice penale è sostituito dal seguente: "Art.

    685. – (Indebita pubblicazione di notizie concernenti un procedimento penale). – Chiunque pubblica i nomi dei giudici, con l'indicazione dei voti individuali che ad essi si attribuiscono nelle deliberazioni prese in un procedimento penale, è punito con l'arresto fino a quindici giorni o con l'ammenda da lire cinquantamila a duecentomila".

  • Art. 133 Reg. (UE) 2023/1114 – Comunicazione al pubblico, natura, applicazione e allocazione delle sanzioni amministrative pecuniarie e delle penalità di mora

    Art. 133 Reg. (UE) 2023/1114 – Comunicazione al pubblico, natura, applicazione e allocazione delle sanzioni amministrative pecuniarie e delle penalità di mora

    Regolamento (UE) 2023/1114 del Parlamento europeo e del Consiglio del 31 maggio 2023 relativo ai mercati delle cripto-attività (Markets in Crypto-Assets, MiCA)

    1. L’ABE comunica al pubblico ogni sanzione amministrativa pecuniaria o penalità di mora imposta ai sensi degli articoli 131 e 132, salvo il caso in cui tale comunicazione possa mettere gravemente a rischio la stabilità finanziaria o possa arrecare un danno sproporzionato alle parti coinvolte. Tale comunicazione non contiene dati personali.

    2. Le sanzioni amministrative pecuniarie e le penalità di mora imposte a norma degli articoli 131 e 132 sono di natura amministrativa.

    3. Le sanzioni amministrative pecuniarie e le penalità di mora imposte a norma degli articoli 131 e 132 costituiscono titolo esecutivo conformemente alle norme di procedura civile vigenti nello Stato sul cui territorio le sanzioni amministrative pecuniarie o le penalità di mora si applicano.

    4. Gli importi delle sanzioni amministrative pecuniarie e delle penalità di mora sono allocati al bilancio generale dell’Unione.

    5. Qualora, in deroga agli articoli 131 e 132, l’ABE decida di non imporre sanzioni amministrative pecuniarie o penalità di mora, ne informa il Parlamento europeo, il Consiglio, la Commissione e le autorità competenti degli Stati membri interessati, indicando le ragioni della sua decisione.

  • Comma 863 LB 2026: Fondo benessere psicologico lavoratori e studenti

    Comma 863 LB 2026: Fondo benessere psicologico lavoratori e studenti

    Comma 863 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – Scuola Universita

    In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.

    ⚠️ Norma in attesa di decreto attuativo. Atteso decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali per le modalità di accesso al Fondo e i criteri di selezione di imprese e università. Questa pagina sarà aggiornata quando il decreto verrà pubblicato.

    Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)

    863. Al fine di favorire il benessere psicologico e psicofisico, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali è istituito un Fondo per il benessere psicologico, con una dotazione di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027. Le risorse del Fondo di cui al presente comma sono finalizzate: a) alla promozione di incentivi per le aziende e per le imprese volti a introdurre o rafforzare un sistema di aiuto psicologico ai dipendenti; b) a istituire e implementare servizi e sportelli psicologici forniti dalle università in favore delle studentesse e degli studenti.

  • Commi 773-779 LB 2026: fondo opere indifferibili e piano sociale per il clima

    Commi 773-779 LB 2026: fondo opere indifferibili e piano sociale per il clima

    Commi 773-779 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – Scuola Universita

    In vigore dal: Comma 773 in vigore dal 1° marzo 2026 (modificato dal D.L. 31/12/2025 n. 200, art. 4); commi 774-779 in vigore dal 1° gennaio 2026

    ⚠️ Norma in attesa di decreto attuativo. Comma 773: decreti MEF di concerto con i ministeri di settore entro 75 giorni dall’entrata in vigore della LB 2026 per il riparto del fondo opere. Comma 775: decreto MEF entro 60 giorni dalla decisione UE di approvazione del Piano sociale per il clima per l’assegnazione delle risorse alle amministrazioni titolari. Questa pagina sarà aggiornata quando il decreto verrà pubblicato.

    Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)

    773. Con uno o più decreti del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell’interno, con il Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, con il Ministro della cultura, con il Ministro della difesa, con l’Autorità politica delegata per le disabilità, con il Ministro della giustizia, con il Ministro della salute, con l’Autorità politica delegata per lo sport, con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con il Ministro dell’università e della ricerca, con il Ministro degli affari esteri e delle cooperazione internazionale, con il Ministro dell’istruzione e del merito, con il Ministro delle imprese e del made in Italy, con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro del turismo, entro settantacinque giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, si provvede all’assegnazione delle risorse del fondo di cui al comma 772 a favore dei soggetti beneficiari e per le corrispondenti finalità previsti con uno o più atti di indirizzo delle Camere. I decreti di cui al primo periodo disciplinano anche i termini di utilizzo delle risorse, le modalità di monitoraggio e rendicontazione nonché di revoca nel caso di mancato utilizzo del contributo assegnato. Gli interventi di conto capitale oggetto di finanziamento devono essere identificati dal codice unico di progetto (CUP) e monitorati ai sensi del decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229 .

    774. Le risorse erogate all’Italia dal bilancio dell’Unione europea per l’attuazione del piano sociale per il clima di cui al regolamento (UE) 2023/955 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 maggio 2023 , affluiscono sul conto corrente di tesoreria denominato «Ministero del tesoro – Fondo di rotazione per l’attuazione delle politiche comunitarie: finanziamenti CEE» per essere trasferite in favore del conto corrente di tesoreria denominato «Ministero dell’economia e delle finanze – Attuazione del Next Generation EU-Italia – Contributi a fondo perduto» di cui all’ articolo 1, comma 1038, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 , che, contestualmente, assume la denominazione di «Ministero dell’economia e delle finanze – Attuazione del Next Generation EU-Italia – Contributi a fondo perduto e altre risorse nazionali ed europee». Sul medesimo conto corrente affluiscono le risorse del cofinanziamento nazionale del piano sociale per il clima, alla cui assegnazione si provvede con le procedure di cui alla legge 16 aprile 1987, n. 183 .

    775. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, da emanare entro sessanta giorni a decorrere dalla decisione di approvazione del piano da parte dell’Unione europea, si provvede all’assegnazione delle risorse del piano sociale per il clima, sulla base di quanto previsto nella citata decisione formalmente notificata alle autorità italiane. La notifica di tale decisione e l’adozione del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze di assegnazione delle relative risorse costituiscono la base giuridica di riferimento, per le amministrazioni centrali titolari delle misure e degli investimenti del piano, per l’avvio delle relative procedure di attuazione, ivi compresa l’assunzione dei corrispondenti impegni di spesa, fino a concorrenza delle risorse assegnate. Alle eventuali rimodulazioni delle assegnazioni disposte ai sensi del presente comma, in favore delle amministrazioni centrali titolari delle misure e degli investimenti del piano, si provvede con le modalità di cui all’ articolo 4-quater, comma 2, del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32 , convertito, con modificazioni, dalla legge 14 giugno 2019, n. 55 .

    776. Nei limiti delle rispettive assegnazioni disposte con il decreto di cui al comma 775, il Ministero dell’economia e delle finanze provvede al trasferimento, in favore delle singole amministrazioni centrali titolari delle misure e degli investimenti, delle risorse europee e di cofinanziamento nazionale relative al piano sociale per il clima, mediante versamento sulle contabilità speciali alle stesse intestate per la gestione delle risorse del fondo Next Generation EU-Italia presso la Tesoreria dello Stato.

    777. Nelle more dell’acquisizione delle erogazioni da parte dell’Unione europea a valere sulla quota a carico del Fondo sociale per il clima di cui al regolamento (UE) 2023/955, il Ministero dell’economia e delle finanze provvede ai trasferimenti a favore delle amministrazioni aventi diritto mediante l’utilizzo delle disponibilità di cassa del conto di tesoreria di cui all’ articolo 1, comma 1038, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 , rinominato, ai sensi del comma 1, «Ministero dell’economia e delle finanze – Attuazione del Next Generation EU-Italia – Contributi a fondo perduto e altre risorse nazionali ed europee». Al reintegro del predetto conto si provvede con le successive erogazioni dell’Unione europea a valere sulla quota a carico del citato Fondo sociale per il clima.

    778. Le amministrazioni centrali titolari delle misure e degli investimenti del piano sociale per il clima provvedono alle erogazioni in favore dei soggetti attuatori con le procedure di cui all’ articolo 18-quinquies del decreto-legge 9 agosto 2024, n. 113 , convertito, con modificazioni, dalla legge 7 ottobre 2024, n. 143 , e di cui al relativo decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 6 dicembre 2024, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 3 del 4 gennaio 2025 .

    779. Le amministrazioni centrali titolari delle misure e degli investimenti del piano sociale per il clima provvedono alla relativa attuazione conformemente al principio della sana gestione finanziaria, nel rispetto delle procedure previste dalla normativa nazionale ed europea vigente, in particolare per quanto riguarda la prevenzione, l’individuazione e la rettifica dei casi di frode, corruzione, conflitto di interessi e duplicazione dei finanziamenti, e realizzano i progetti nel rispetto dei cronoprogrammi per il conseguimento dei relativi obiettivi intermedi e finali. Le attività di monitoraggio, rendicontazione e controllo del piano sociale per il clima sono gestite attraverso il sistema informatico «ReGiS», di cui all’ articolo 1, comma 1043, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 .

  • Commi 712-714 LB 2026: borse di studio universitarie e LEP diritto allo studio

    Commi 712-714 LB 2026: borse di studio universitarie e LEP diritto allo studio

    Commi 712-714 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – Scuola Universita

    In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026

    ⚠️ Norma in attesa di decreto attuativo. Decreto MUR di concerto con MEF e Autorità delegata per gli affari regionali, previo parere CTFS e intesa in Conferenza unificata, per definire le modalità di monitoraggio dei LEP del diritto allo studio universitario (comma 714). Questa pagina sarà aggiornata quando il decreto verrà pubblicato.

    Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)

    712. In materia di istruzione di cui all’ articolo 14, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68 , al fine di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano l’uguaglianza dei cittadini nell’accesso all’istruzione universitaria e, in particolare, di consentire ai capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, di raggiungere i gradi più alti degli studi, sono fatti salvi i livelli essenziali di prestazione di cui all’ articolo 7 del decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68 .

    713. Per le finalità di cui al comma 712, il fondo integrativo statale per la concessione di borse di studio di cui all’ articolo 18 del decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68 , è incrementato di 250 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2026.

    714. Con decreto del Ministro dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e l’Autorità politica delegata per gli affari regionali e le autonomie, previo parere della Commissione tecnica per i fabbisogni standard di cui all’ articolo 1, comma 29, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 , previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all’ articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 , sono definite le modalità di monitoraggio del raggiungimento dei livelli essenziali delle prestazioni di cui al comma 712, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

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