Comma 111 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – Iva Fatturazione
In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.
⚠️ Norma in attesa di decreto attuativo. Comma 5 dell’art. 54-bis.1: provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate per le modalità di comunicazione delle risultanze delle liquidazioni e per i dati utilizzabili. Questa pagina sarà aggiornata quando il decreto verrà pubblicato.
Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)
111. Al fine di dare attuazione alla riforma 1.12 «Riforma dell’amministrazione fiscale» del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), come da modifiche in corso di riprogrammazione, sono introdotte le seguenti disposizioni: a) dopo l’ articolo 54-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 , è inserito il seguente: «Art. 54-bis.1. – (Liquidazione IVA nel caso di dichiarazioni omesse) – 1. Senza pregiudizio dell’azione accertatrice, l’Agenzia delle entrate, entro il termine di cui all’articolo 57, comma 2, può procedere, in caso di omessa presentazione della dichiarazione annuale dell’imposta sul valore aggiunto, alla liquidazione dell’imposta, anche avvalendosi di procedure automatizzate, sulla base delle fatture elettroniche emesse e ricevute, dei corrispettivi telematici trasmessi e degli elementi desumibili dalle comunicazioni dei dati delle liquidazioni periodiche. Nell’effettuazione della liquidazione, non si tiene conto del credito risultante dalla dichiarazione presentata per il periodo di riferimento antecedente a quello oggetto di liquidazione e dall’imposta dovuta sono scomputati solo i versamenti effettuati. Ai fini della liquidazione, si considera omessa anche la dichiarazione presentata senza i quadri dichiarativi necessari per la liquidazione dell’imposta dovuta. 2. Quando dai controlli eseguiti emerge un’imposta da versare, l’esito della liquidazione è comunicato al contribuente che, nei successivi sessanta giorni, può segnalare eventuali dati o elementi non considerati, o valutati erroneamente, nella liquidazione e fornire i chiarimenti necessari, oppure provvedere al versamento dell’imposta dovuta, unitamente agli interessi e alle sanzioni di cui al comma 3. Decorso tale termine, in caso di inerzia del contribuente, oppure qualora i riscontri forniti non siano idonei a modificare l’importo dell’imposta liquidata, le somme dovute per imposta, sanzioni e interessi sono iscritte direttamente nei ruoli a titolo definitivo, ai sensi dell’ articolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 . Se gli elementi forniti dal contribuente portano a una diversa determinazione dell’imposta dovuta, l’esito della liquidazione è nuovamente comunicato al contribuente e, dalla data di comunicazione, decorre il termine di cui al primo periodo. Per il pagamento delle somme dovute non è possibile avvalersi della compensazione prevista dall’ articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 . In caso di iscrizione a ruolo delle somme dovute, per il relativo pagamento non è ammessa la compensazione prevista dall’ articolo 31 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 , convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 . 3. Quando dai controlli eseguiti emerge un’imposta da versare, si applica la sanzione di cui all’ articolo 5, comma 1, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471 , determinata in base all’imposta liquidata. Se il contribuente provvede a versare le somme dovute nel termine di cui al comma 2 del presente articolo, la sanzione è ridotta a un terzo. 4. L’avvenuta comunicazione degli esiti della liquidazione non consente di applicare l’ articolo 5, comma 1-bis, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471 . 5. Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate possono essere dettate disposizioni attuative del presente articolo, con particolare riguardo alle modalità da seguire per la comunicazione delle risultanze delle liquidazioni e ai dati utilizzabili per l’effettuazione delle stesse»; b) all’ articolo 5, comma 1, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471 , è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «In caso di avvenuta comunicazione della liquidazione di cui all’articolo 54-bis.1 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 , per imposta dovuta si intende la differenza tra l’ammontare del tributo liquidato in base all’accertamento e quello già liquidato ai sensi del comma 1 del medesimo articolo 54-bis.1»; c) all’articolo 30, comma 1, del testo unico delle sanzioni tributarie amministrative e penali, di cui al decreto legislativo 5 novembre 2024, n. 173 , è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «In caso di avvenuta comunicazione della liquidazione di cui all’articolo 54-bis.1 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 , per imposta dovuta si intende la differenza tra l’ammontare del tributo liquidato in base all’accertamento e quello già liquidato ai sensi del comma 1 del medesimo articolo 54-bis.1».
Norme modificate da questi commi
- Art. 54-bis TUIVA (comma 111): Nuovo art. 54-bis.1 inserito subito dopo: liquidazione automatizzata IVA per dichiarazioni omesse
- Art. 57 TUIVA (comma 111): Termine di liquidazione (entro 31 dicembre del settimo anno successivo all’omissione)
- Art. 55 TUIVA (comma 111): Rapporto con l’accertamento d’ufficio: salvaguardia dell’azione accertatrice ordinaria
- Art. 31 DPR 600/73 Accertamento (comma 111): Divieto di compensazione (art. 31 D.L. 78/2010 richiamato) in caso di iscrizione a ruolo delle somme liquidate

