Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 23 Cost. – Titolo I: rapporti civili

In vigore dal 1° gennaio 1948

Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge.

⚖ Aggiornato dalla Legge di Bilancio 2026
Questo articolo è interessato da 19 commi della Legge 30 dicembre 2025, n. 199.

In sintesi

  • Nessuna prestazione personale (es. servizio militare, lavori pubblici) o patrimoniale (es. tributi, contributi) può essere imposta senza una base legale.
  • Il principio tutela il cittadino dall'arbitrio del potere esecutivo: solo il Parlamento, con legge, può limitare libertà e patrimonio.
  • La riserva di legge non deve essere necessariamente assoluta: è sufficiente che la legge fissi criteri e limiti, lasciando all'amministrazione i dettagli tecnici.
  • L'art. 23 è il fondamento costituzionale dell'intero sistema tributario italiano e di ogni obbligo di fare imposto dallo Stato.
Indice dei contenuti

L'art. 23 Cost. vieta di imporre prestazioni personali o patrimoniali senza una legge che le autorizzi.

Ratio

L'articolo 23 della Costituzione afferma un principio cardine dello Stato di diritto: la riserva di legge in materia di prestazioni personali e patrimoniali. La ratio è di sottoporre a deliberazione democratica (attraverso il Parlamento) qualsiasi imposizione coattiva nei confronti dei cittadini, sia essa una prestazione d'opera (lavoro forzato, leva militare) sia una prestazione patrimoniale (tributi, confische). Il costituente ha inteso impedire che l'Esecutivo potesse arbitrariamente esigere sacrifici dai cittadini senza una norma di legge che lo autorizzasse esplicitamente, garantendo così il controllo democratico su ogni restrizione della sfera economica e personale.

Analisi

La disposizione è formulata in modo rigoroso: "Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge". Il sintagma "in base alla legge" richiede che la fonte sia un atto legislativo in senso formale (legge ordinaria, delegata, regolamento delegato), non un semplice atto amministrativo. Ciò significa che il Governo non può mediante decreto-legge temporaneo istituire nuove tasse o conscrivere cittadini al lavoro: è necessario il passaggio parlamentare. La riserva di legge qui è assoluta, priva di eccezioni. La "prestazione" non si limita ai tributi ma abbraccia qualsiasi transferimento coatto di risorse o di capacità lavorativa. Esempi storicamente rilevanti: la leva militare obbligatoria, le tasse sul tabacco, i contributi previdenziali. La norma garantisce che il Parlamento rimane il luogo donde promana il sacrificio collettivo.

Quando si applica

L'articolo opera ogni volta che uno Stato intenda imporre un onere patrimoniale o personale a un cittadino. Nel caso di una nuova imposta (es. tassa su un bene precedentemente esente), essa deve trovare fondamento in una legge parlamentare. Se il Governo volesse introdurre per decreto-legge un'aliquota aggiuntiva sull'IVA, avrebbe bisogno della conversione parlamentare entro 60 giorni. Nel caso di prestazioni personali (corvée, servizio civile obbligatorio), analogamente è richiesta legge parlamentare. Un atto amministrativo non può da solo creare obblighi patrimoniali su cittadini.

Connessioni

L'articolo 23 è strettamente legato all'articolo 53 (tributi secondo capacità contributiva), che disciplina il sistema tributario ma presuppone la legalità della riserva. Si connette all'articolo 25 (legalità della pena), formando un binomio di protezione contro poteri arbitrari. La libertà personale (art. 13) è tutelata indirettamente anche da questa norma, poiché impedisce prestazioni personali coatte senza legge. Dialoga con i principi dello Stato di diritto europeo e con la Convenzione CEDU (protocollo dei diritti economici e sociali).

Pronunce della Corte Costituzionale

Corte Cost., sent. n. 47/1957

ILLEGITTIMITA COSTITUZIONALE PARZIALE

Sentenza fondativa sull'art. 23 Cost.: la Corte ha chiarito che la riserva di legge per le prestazioni patrimoniali imposte ha carattere relativo ma esige che la legge indichi i criteri idonei a delimitare la discrezionalita dell'ente impositore. Non possono essere lasciate al mero atto amministrativo la determinazione concreta dei soggetti passivi e della misura della prestazione.

Corte Cost., sent. n. 115/2011

ILLEGITTIMITA COSTITUZIONALE

La Corte ha dichiarato illegittimo l'art. 54, comma 4, TUEL nella parte che consentiva ai Sindaci ordinanze ordinarie non contingibili ne urgenti. La riserva di legge ex art. 23 Cost. esige che la discrezionalita amministrativa nelle materie incidenti sulla liberta dei consociati sia delimitata da criteri legali.

Casi pratici

Caso 1: Contributo consortile senza legge

Tizio riceve una richiesta di pagamento da un consorzio di bonifica basata su un regolamento interno privo di copertura legislativa adeguata. Poiché l'art. 23 Cost. esige che ogni prestazione patrimoniale sia fondata su una legge, Tizio può ricorrere alla Commissione tributaria (oggi Corte di giustizia tributaria) e ottenere l'annullamento dell'atto per violazione della riserva di legge.

Caso 2: Obbligo di servizio civile universale

Caio viene chiamato a prestare servizio civile universale ai sensi del D.Lgs. 40/2017. Pur trattandosi di una prestazione personale, essa è pienamente legittima perché una legge dello Stato (la legge delega 106/2016 e il relativo decreto attuativo) ne definisce presupposti, durata e modalità, rispettando così la riserva di legge prevista dall'art. 23 Cost.

Caso 3: Prelievo forzoso su conti correnti

Sempronio legge di una proposta governativa che vorrebbe applicare un'imposta straordinaria sui depositi bancari tramite semplice decreto ministeriale, senza legge del Parlamento. Tale misura sarebbe incostituzionale: l'art. 23 Cost. impone che qualsiasi prelievo patrimoniale coattivo trovi fondamento in una legge approvata dal Parlamento, non in un atto dell'esecutivo adottato autonomamente.

Domande frequenti

Cosa dice l'articolo 23 della Costituzione italiana?

Stabilisce che nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta al cittadino se non in base a una legge: è la cosiddetta riserva di legge in materia di prestazioni imposte.

Cosa si intende per «riserva di legge relativa» nell'art. 23 Cost.?

Significa che la legge deve fissare i criteri e i limiti essenziali dell'obbligo, ma può lasciare ad atti amministrativi la disciplina di aspetti tecnici e di dettaglio, purché entro i confini stabiliti dal legislatore.

L'art. 23 Cost. riguarda solo le imposte?

No. Si applica a tutte le prestazioni patrimoniali coattive (tributi, contributi, canoni) e anche a quelle personali (obblighi di fare, come il servizio militare o civile), purché imposte autoritativamente dallo Stato.

Cosa succede se un'imposta viene istituita senza una legge?

L'atto impositivo è illegittimo per violazione dell'art. 23 Cost. Il contribuente può impugnarlo davanti alla Corte di giustizia tributaria e, nei casi più gravi, si può sollevare questione di legittimità costituzionale davanti alla Corte costituzionale.

Qual è il legame tra l'art. 23 e l'art. 53 della Costituzione?

L'art. 53 stabilisce il principio di capacità contributiva (chi ha di più paga di più), mentre l'art. 23 garantisce che qualsiasi obbligo tributario sia istituito dal Parlamento con legge. I due articoli insieme costituiscono il fondamento costituzionale del sistema fiscale italiano.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
Fonti consultate: 2 fontei verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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