Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 294 SIC – Documento sulla protezione contro le esplosioni

    Art. 294 SIC – Documento sulla protezione contro le esplosioni

    Art. 294 D.Lgs. 81/2008 (SIC) – Documento sulla protezione contro le esplosioni

    In vigore dal 15/05/2008

    1. Nell’assolvere gli obblighi stabiliti dall’articolo 290 il datore di lavoro provvede a elaborare e a tenere aggiornato un documento, denominato: “documento sulla protezione contro le esplosioni”.

    2. Il documento di cui al comma 1, in particolare, deve precisare: a) che i rischi di esplosione sono stati individuati e valutati; b) che saranno prese misure adeguate per raggiungere gli obiettivi del presente titolo; c) quali sono i luoghi che sono stati classificati nelle zone di cui all’allegato XLIX; d) quali sono i luoghi in cui si applicano le prescrizioni minime di cui all’allegato L; e) che i luoghi e le attrezzature di lavoro, compresi i dispositivi di allarme, sono concepiti, impiegati e mantenuti in efficienza tenendo nel debito conto la sicurezza; f) che, ai sensi del titolo III, sono stati adottati gli accorgimenti per l’impiego sicuro di attrezzature di lavoro.

    3. Il documento di cui al comma 1 deve essere compilato prima dell’inizio del lavoro ed essere riveduto qualora i luoghi di lavoro, le attrezzature o l’organizzazione del lavoro abbiano subito modifiche, ampliamenti o trasformazioni rilevanti.

    4. Il documento di cui al comma 1 è parte integrante del documento di valutazione dei rischi di cui all’articolo 17, comma 1.

  • Art. 293 SIC – Aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive

    Art. 293 SIC – Aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive

    Art. 293 D.Lgs. 81/2008 (SIC) – Aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive

    In vigore dal 15/05/2008

    1. Il datore di lavoro ripartisce in zone, a norma dell’allegato XLIX, le aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive.

    2. Il datore di lavoro assicura che per le aree di cui al comma 1 siano applicate le prescrizioni minime di cui all’allegato L.

    3. Se necessario, le aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive in quantità tali da mettere in pericolo la sicurezza e la salute dei lavoratori sono segnalate nei punti di accesso a norma dell’allegato LI e provviste di allarmi ottico/acustici che segnalino l’avvio e la fermata dell’impianto, sia durante il normale ciclo sia nell’eventualità di un’emergenza in atto.

  • Art. 292 SIC – Coordinamento

    Art. 292 SIC – Coordinamento

    Art. 292 D.Lgs. 81/2008 (SIC) – Coordinamento

    In vigore dal 15/05/2008

    1. Fermo restando quanto previsto dal Titolo IV per i cantieri temporanei e mobili, qualora nello stesso luogo di lavoro operino lavoratori di più imprese, ciascun datore di lavoro è responsabile per le questioni soggette al suo controllo.

    2. Ferma restando la responsabilità individuale di ciascun datore di lavoro e quanto previsto dall’articolo 26, il datore di lavoro che è responsabile del luogo di lavoro, coordina l’attuazione di tutte le misure riguardanti la salute e la sicurezza dei lavoratori e specifica nel documento sulla protezione contro le esplosioni, di cui all’articolo 294, l’obiettivo, le misure e le modalità di attuazione di detto coordinamento.

  • Art. 291 SIC – Obblighi generali

    Art. 291 SIC – Obblighi generali

    Art. 291 D.Lgs. 81/2008 (SIC) – Obblighi generali

    In vigore dal 15/05/2008

    1. Al fine di salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori, e secondo i principi fondamentali della valutazione dei rischi e quelli di cui all’articolo 289, il datore di lavoro prende i provvedimenti necessari affinchè: a) dove possono svilupparsi atmosfere esplosive in quantità tale da mettere in pericolo la sicurezza e la salute dei lavoratori o di altri, gli ambienti di lavoro siano strutturati in modo da permettere di svolgere il lavoro in condizioni di sicurezza; b) negli ambienti di lavoro in cui possono svilupparsi atmosfere esplosive in quantità tale da mettere in pericolo la sicurezza e la salute dei lavoratori, sia garantito un adeguato controllo durante la presenza dei lavoratori, in funzione della valutazione del rischio, mediante l’utilizzo di mezzi tecnici adeguati.

  • CCNL Alimentari e Panificazione Artigianato: TFR e fine rapporto

    CCNL Alimentari e Panificazione (Artigianato)

    TFR e fine rapporto nel CCNL Alimentari e Panificazione Artigianato

    Il TFR è una forma di risparmio obbligatorio che si accumula nel corso del rapporto di lavoro e viene liquidato alla cessazione. Il CCNL artigianato alimentare prevede anche un’anticipazione specifica per i congedi parentali e la previdenza complementare tramite Fon.Te.

    In sintesi

    Il TFR è calcolato ai sensi dell’art. 2120 cod. civ. (retribuzione annua lorda divisa per 13,5, rivalutata). Dal 2025 la contribuzione aziendale a Fon.Te. è dell’1,50% della retribuzione TFR. Il CCNL prevede un’anticipazione del 30% per lavoratori con ≥8 anni di servizio in caso di congedo parentale. L’una tantum 2024 è esclusa dalla base TFR.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Confartigianato Alimentazione · CNA Agroalimentare · Casartigiani · CLAAI · Flai-Cgil · Fai-Cisl · Uila-Uil
    Rinnovo
    6 giugno 2024 (CCNL base: 6 dicembre 2021)
    Vigenza
    1° gennaio 2023 – 31 dicembre 2026
    Fondo pensione complementare
    Fon.Te. (fondo negoziale artigianato)

    Come si calcola la quota annua. Si somma la retribuzione dell’anno, comprese tredicesima ed eventuale quattordicesima, e si divide per 13,5 (art. 2120 c.c.); dalla quota si sottrae lo 0,50% della retribuzione imponibile versato all’INPS. Per partire dal minimo del tuo livello usa la tabella retributiva del contratto.

    Il TFR comprende anche gli scatti maturati, l’indennità di funzione e ogni altra voce fissa. Gli importi sono lordi; al momento dell’erogazione il TFR è soggetto a tassazione separata.

    Il calcolo del TFR: la regola dell’art. 2120 cod. civ.

    Il TFR è disciplinato dall’art. 2120 del codice civile, norma di legge che si applica a tutti i rapporti di lavoro subordinato indipendentemente dal CCNL. Il meccanismo di calcolo prevede:

    1. Accantonamento annuo: al termine di ogni anno di servizio si accantona un importo pari alla retribuzione annua lorda divisa per 13,5. Il divisore 13,5 è fisso per legge.
    2. Rivalutazione annua: il fondo TFR accantonato si rivaluta ogni anno del 1,5% fisso più il 75% dell’aumento ISTAT dei prezzi al consumo (indice per le famiglie di operai e impiegati).
    3. Tassazione: al momento dell’erogazione (cessazione del rapporto), il TFR è soggetto a tassazione separata con aliquota media degli ultimi 5 anni di reddito, ma almeno con l’aliquota del 23%.

    La retribuzione utile ai fini TFR comprende tutte le voci retributive fisse e continuative: minimo tabellare, scatti di anzianità, indennità di funzione, tredicesima (rateo mensile). Sono escluse: una tantum e somme erogate a titolo di rimborso spese.

    Destinazione del TFR: in azienda, Fon.Te. o INPS

    Il lavoratore assunto dopo il 1° gennaio 2007 deve scegliere entro 6 mesi dall’assunzione dove destinare il TFR maturando:

    • Fon.Te. (fondo pensione complementare negoziale del settore artigiano): il TFR maturando viene trasferito al fondo, dove si somma ai contributi aziendali (1,50% dal 2025) e del lavoratore (1%). La gestione finanziaria di Fon.Te. mira a una rivalutazione potenzialmente superiore a quella legale del TFR in azienda, con l’obiettivo di integrare la pensione pubblica.
    • In azienda (per imprese con meno di 50 dipendenti): il TFR resta presso il datore di lavoro, rivalutato secondo le regole dell’art. 2120.
    • Fondo di Tesoreria INPS (per imprese con 50 o più dipendenti): il TFR maturando è trasferito obbligatoriamente all’INPS, anche se il lavoratore non ha scelto Fon.Te.

    Chi non esprime la scelta entro 6 mesi (silenzio-assenso) vede il proprio TFR trasferito automaticamente a Fon.Te. o al Fondo di Tesoreria INPS, a seconda della dimensione aziendale.

    Contribuzione a Fon.Te.: novità dal 2025

    Il rinnovo del 6 giugno 2024 ha stabilito che, a decorrere dal 1° gennaio 2025, la contribuzione aziendale a Fon.Te. è elevata all’1,50% della retribuzione assunta a base per la determinazione del TFR (ovvero la retribuzione annua lorda divisa per 13,5 mensile). In precedenza la contribuzione aziendale era dell’1%.

    La contribuzione ordinaria del lavoratore è dell’1% sia per i lavoratori già occupati al 28 aprile 1993 sia per quelli assunti successivamente. All’atto della prima adesione è dovuta una quota una tantum di 15,50 € (11,88 € a carico del datore, 3,62 € a carico del lavoratore). La quota ordinaria si calcola sulla retribuzione tabellare più contingenza ed EDR.

    Anticipazione del TFR: le regole del CCNL

    Oltre alle anticipazioni previste dalla legge (art. 2120 cod. civ.: acquisto o ristrutturazione prima casa, spese mediche straordinarie), il CCNL introduce una causale aggiuntiva:

    • lavoratrici e lavoratori con almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore;
    • durante i periodi di astensione facoltativa per maternità/paternità (congedo parentale);
    • possono richiedere l’anticipazione nella misura del 30% del TFR maturato;
    • è concessa una sola volta nel corso del rapporto lavorativo.

    Casi pratici

    Tizio – Panettiere con 5 anni di servizio, TFR alla cessazione
    Tizio si è dimesso dopo 5 anni in un panificio artigianale (livello A2, minimo medio negli anni ~1.780 € inclusa la progressione). Retribuzione annua lorda media stimata: 1.780 × 13 ≅ 23.140 €. TFR accantonato ogni anno: 23.140 / 13,5 ≅ 1.714 €. In 5 anni (con rivalutazione): circa 8.900-9.200 € lordi. Al netto della tassazione separata, Tizio incasserà indicativamente 7.500-8.000 €.
    Caia – Impiegata 2° livello con Fon.Te., scelta contributi
    Caia è impiegata da 10 anni in una pasticceria artigianale. Ha trasferito il TFR a Fon.Te. nel 2015. Ogni anno versa in Fon.Te.: TFR maturando (~1.980 € a regime) + 1,50% contributo datoriale (~29 €/mese × 12 = 348 €/anno) + 1% contributo proprio (~197 €/anno). Il suo montante accumulato in 10 anni dipende dai rendimenti del comparto scelto in Fon.Te., non è garantito il minimo come per il TFR in azienda, ma storicamente ha reso di più.
    Sempronio – Gelatiere, anticipazione TFR durante il congedo parentale
    Sempronio lavora da 9 anni in una gelateria artigianale (livello 3°). Decide di fruire di 4 mesi di congedo parentale. Avendo più di 8 anni di anzianità, richiede l’anticipazione del 30% del TFR maturato. Con 9 anni e un TFR lordo accantonato stimato di circa 15.500 €, il 30% corrisponde a circa 4.650 € lordi da ricevere anticipati. Questa anticipazione è unica per tutta la durata del rapporto.

    Domande frequenti

    Come si calcola il TFR nel CCNL Alimentari Panificazione Artigianato?
    Il TFR è calcolato ai sensi dell’art. 2120 cod. civ.: ogni anno si accantona la retribuzione annua lorda divisa per 13,5. La retribuzione utile comprende tutti gli elementi fissi (minimo, scatti, indennità, tredicesima); esclude l’una tantum e i rimborsi spese.
    Il TFR viene destinato a Fon.Te. o rimane in azienda?
    La scelta spetta al lavoratore entro 6 mesi dall’assunzione (silenzio-assenso verso Fon.Te.). In alternativa può essere lasciato in azienda (imprese <50 dipendenti) o trasferito al Fondo di Tesoreria INPS (imprese ≥50 dipendenti). Fon.Te. riceve anche la contribuzione aziendale dell’1,50% (dal 2025).
    Qual è la contribuzione a Fon.Te.?
    Dal 1° gennaio 2025 la contribuzione aziendale è dell’1,50% della retribuzione base TFR. La contribuzione del lavoratore è dell’1%. Alla prima adesione è dovuta una quota una tantum di 15,50 € (11,88 datore + 3,62 lavoratore).
    Quando è possibile chiedere l’anticipazione del TFR?
    Oltre alle causali di legge (prima casa, spese mediche), il CCNL prevede un’anticipazione del 30% per chi ha almeno 8 anni di servizio, durante il congedo parentale facoltativo. È concessa una sola volta nel rapporto di lavoro.
    L’una tantum del rinnovo 2024 entra nel calcolo del TFR?
    No. L’una tantum di 160 € è esplicitamente esclusa dalla base di calcolo del TFR, come indicato nell’accordo di rinnovo del 6 giugno 2024.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive 2024-2026, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità e congedi e tredicesima e mensilità aggiuntive.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al CCNL Alimentari e Panificazione Artigianato del 6 dicembre 2021, rinnovato il 6 giugno 2024 (vigenza 2023-2026), e alle norme dell’art. 2120 cod. civ. in vigore. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 374 DPR 495/1992 – Soccorso stradale e rimozione

    Art. 374 DPR 495/1992 – Soccorso stradale e rimozione

    Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada

    1. L'attività di soccorso stradale e di rimozione di veicoli sulle autostrade può essere affidata in concessione dall'ente proprietario della strada a soggetti autorizzati all'esercizio delle attività di autoriparazione di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 122. Nota all'art. 374: – Per la legge n. 122 del 1992 si veda in nota all'art. 239.

  • Art. 290 SIC – Valutazione dei rischi di esplosione

    Art. 290 SIC – Valutazione dei rischi di esplosione

    Art. 290 D.Lgs. 81/2008 (SIC) – Valutazione dei rischi di esplosione

    In vigore dal 15/05/2008

    1. Nell’assolvere gli obblighi stabiliti dall’articolo 17, comma 1, il datore di lavoro valuta i rischi specifici derivanti da atmosfere esplosive, tenendo conto almeno dei seguenti elementi: a) probabilità e durata della presenza di atmosfere esplosive; b) probabilità che le fonti di accensione, comprese le scariche elettrostatiche, siano presenti e divengano attive ed efficaci; c) caratteristiche dell’impianto, sostanze utilizzate, processi e loro possibili interazioni; d) entità degli effetti prevedibili.

    2. I rischi di esplosione sono valutati complessi-vamente.

    3. Nella valutazione dei rischi di esplosione vanno presi in considerazione i luoghi che sono o possono essere in collegamento, tramite aperture, con quelli in cui possono formarsi atmosfere esplosive.

  • CCNL Metalmeccanica PMI Confapi: TFR e fine rapporto

    CCNL Metalmeccanica PMI (Confapi)

    CCNL Metalmeccanica PMI Confapi: TFR e fine rapporto

    Come si calcola e si gestisce il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) nel CCNL Unionmeccanica Confapi: formula di legge, retribuzione utile, anticipazioni, destinazione a Fondapi e liquidazione alla cessazione.

    In sintesi

    Il TFR nel CCNL Metalmeccanica PMI Confapi è disciplinato dall’art. 2120 c.c.: ogni anno si accantona 1/13,5 della retribuzione utile annua, rivalutata al 1,5% fisso più il 75% della variazione ISTAT (FOI). Il contratto Unionmeccanica Confapi promuove la destinazione a Fondapi, il fondo pensione di riferimento per le PMI Confapi. Alla cessazione il TFR va pagato entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’indice ISTAT per la rivalutazione (art. 77 CCNL); in ritardo scattano gli interessi.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Unionmeccanica (Confapi) · FIM-CISL · FIOM-CGIL · UILM-UIL
    Testo base
    CCNL 26 maggio 2021 (codice CNEL C018)
    Norma di legge
    Art. 2120 c.c. (calcolo e anticipazione TFR)
    Fondo pensione di settore
    Fondapi (fondo pensione negoziale per PMI Confapi)
    Fondo sanitario di settore
    EBM Salute (ente bilaterale metalmeccanico Confapi)
    TFR in azienda (≥50 dip.)
    Versato al Fondo di Tesoreria INPS (D.Lgs. 252/2005)

    La formula di calcolo del TFR: cosa dice la legge

    Il TFR è regolato dall’art. 2120 del codice civile, norma di rango legale che si applica a tutti i lavoratori dipendenti del settore privato indipendentemente dal CCNL applicato. Il CCNL Unionmeccanica Confapi (art. 77) rinvia all’art. 2120 c.c. per il calcolo ed esclude espressamente dalla base lo straordinario.

    La quota annua accantonata è pari alla retribuzione annua divisa per 13,5. La retribuzione utile comprende tutte le somme erogate in dipendenza del rapporto di lavoro, inclusi:

    • Il minimo tabellare per il livello di inquadramento.
    • Gli scatti di anzianità maturati.
    • I superminimi individuali, sia assorbibili sia non assorbibili.
    • La tredicesima mensilità (corrisposta a dicembre).
    • Le indennità fisse e continuative (cassa, rischio, funzione).
    • Non le ore di straordinario: l’art. 77 del CCNL, in attuazione dell’art. 2120, comma 2, c.c., esclude dalla base di calcolo la retribuzione per le prestazioni oltre il normale orario, maggiorazioni comprese.

    Sono invece escluse dalla base di calcolo del TFR le somme corrisposte a titolo di rimborso spese documentate (trasferte a piè di lista), i fringe benefit esenti ai sensi dell’art. 51 TUIR e il welfare contrattuale dei 200 euro annui, che l’art. 52 del CCNL esclude espressamente dalla base di calcolo del TFR.

    La rivalutazione annuale del TFR

    Al 31 dicembre di ogni anno il fondo TFR accantonato viene rivalutato applicando un tasso composto dato da due componenti:

    • Una quota fissa del 1,5% (invariabile).
    • Una quota variabile pari al 75% della variazione dell’indice ISTAT FOI (prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati) rispetto al dicembre dell’anno precedente.

    La rivalutazione è calcolata pro-rata per i periodi inferiori all’anno (es. per l’anno di assunzione o di cessazione). È assoggettata all’imposta sostitutiva del 17% sulle rivalutazioni maturate (art. 11, comma 3, D.Lgs. 47/2000), trattenuta dal datore sul TFR lasciato in azienda.

    Nota: se il lavoratore ha destinato il TFR a Fondapi, la rivalutazione non segue più la formula dell’art. 2120 c.c. ma dipende dal rendimento del comparto prescelto nel fondo pensione. La rivalutazione legale si applica solo al TFR lasciato presso il datore (o al Fondo di Tesoreria INPS).

    Retribuzione utile: le specificità del CCNL Unionmeccanica Confapi

    Il CCNL Unionmeccanica Confapi precisa che la retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR coincide con la retribuzione globale di fatto, la stessa base usata per la tredicesima e per l’indennità sostitutiva del preavviso. Questa include il minimo tabellare, gli scatti e le indennità fisse e continuative, ma non la retribuzione per le prestazioni oltre il normale orario (art. 77).

    Un aspetto rilevante riguarda il welfare contrattuale (200 euro annui, art. 52): il contratto lo dichiara onnicomprensivo ed escluso dalla base di calcolo del TFR. Analogamente, il premio di risultato aziendale, se erogato come somma detassata ai sensi della normativa sui premi di produttività, non entra nella base TFR (è escluso dalla legge). Se invece il premio viene erogato come elemento retributivo ordinario (fuori dalla procedura di detassazione), concorre alla base.

    Come si calcola la quota annua. Si somma la retribuzione dell’anno, comprese tredicesima ed eventuale quattordicesima, e si divide per 13,5 (art. 2120 c.c.); dalla quota si sottrae lo 0,50% della retribuzione imponibile versato all’INPS. Per partire dal minimo del tuo livello usa la tabella retributiva del contratto.

    Anticipazione del TFR: condizioni e limiti

    Il lavoratore che ha maturato almeno 8 anni di servizio continuativo presso lo stesso datore può chiedere un’anticipazione del TFR, ai sensi dell’art. 2120, comma 6, c.c. L’anticipazione può essere chiesta una sola volta nell’arco del rapporto e non può superare il 70% del TFR maturato alla data della richiesta.

    Le causali ammesse dalla legge sono:

    • Spese sanitarie straordinarie: terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche.
    • Acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli, documentato con atto notarile (la ristrutturazione non è tra le causali dell’art. 2120 c.c.).
    • Congedi parentali e formativi: congedo per maternità o paternità (D.Lgs. 151/2001) o congedo per formazione (L. 53/2000).

    Il datore di lavoro può soddisfare le richieste nei limiti del 10% degli aventi titolo e, comunque, del 4% del numero totale dei dipendenti. In caso di diniego, il lavoratore può adire il giudice del lavoro. Il CCNL (art. 77, dichiarazione a verbale) riconosce il diritto all’anticipazione “in attuazione delle norme vigenti” (art. 2120 c.c., L. 53/2000 sui congedi) senza ampliare causali e percentuali di legge.

    Destinazione a Fondapi: come funziona

    Il CCNL Unionmeccanica Confapi, in linea con il D.Lgs. 252/2005 (riforma della previdenza complementare), promuove la destinazione del TFR a Fondapi, il fondo pensione negoziale chiuso dedicato ai lavoratori delle PMI aderenti a Confapi (non solo nel settore metalmeccanico, ma anche in altri comparti della piccola industria).

    In caso di adesione a Fondapi:

    • Il TFR maturando viene integralmente versato al fondo (salvo quote già consolidate prima dell’adesione, che rimangono presso il datore o al Fondo di Tesoreria INPS).
    • Il datore di lavoro è tenuto a versare un contributo aggiuntivo in favore del lavoratore iscritto (art. 50 CCNL: il 2,00% della «retribuzione Fondapi», cioè minimi conglobati, EDR e indennità quadri, dal 1° gennaio 2020; il lavoratore versa almeno l’1,2%).
    • Il lavoratore può versare anche una contribuzione volontaria a proprio carico, entro i limiti di deducibilità fiscale (5.164,57 € annui ai sensi dell’art. 10, comma 1, lett. e-bis, TUIR).

    Per i lavoratori assunti dal 1° gennaio 2007 (D.Lgs. 252/2005) che non esprimono alcuna scelta entro 6 mesi dall’assunzione, il TFR viene destinato al fondo pensione previsto dagli accordi collettivi applicati – nel caso del CCNL Unionmeccanica Confapi, a Fondapi – mediante il meccanismo del silenzio-assenso. Per le prime assunzioni nel settore privato dal 1° luglio 2026 l’adesione al fondo di riferimento è invece automatica, salvo rinuncia entro 60 giorni dalla prima assunzione (art. 8, commi 7-7-quater, D.Lgs. 252/2005, come modificato dalla L. 199/2025). Per chi era già iscritto alla previdenza obbligatoria prima del 29 aprile 1993 l’art. 50 consente di destinare a Fondapi una quota annua del TFR pari al 40%.

    Per le aziende con 50 o più dipendenti, il TFR maturando non destinato a Fondapi (e non espressamente mantenuto in azienda) viene versato al Fondo di Tesoreria INPS, istituito dal D.Lgs. 252/2005. Per le aziende con meno di 50 dipendenti, il TFR non destinato rimane accantonato presso il datore di lavoro.

    Liquidazione del TFR alla cessazione

    Qualunque sia la causa di cessazione del rapporto (licenziamento, dimissioni, pensionamento, scadenza del termine), il datore deve liquidare il TFR all’atto della cessazione. Il TFR si somma alle altre spettanze di fine rapporto:

    • Indennità sostitutiva del preavviso (se non lavorato).
    • Ferie e permessi annui retribuiti (PAR) maturati e non goduti.
    • Rateo di tredicesima mensile maturato nell’anno corrente.
    • Eventuali differenze retributive non ancora liquidate.

    In caso di ritardo nel pagamento, il datore deve interessi e rivalutazione sui crediti di lavoro (art. 429 c.p.c.). Il CCNL fissa il pagamento entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’indice ISTAT usato per rivalutare il fondo (art. 77). L’ammontare del TFR liquidato è soggetto a tassazione separata: il sostituto d’imposta applica in via provvisoria l’aliquota calcolata sull’imponibile, ma l’Agenzia delle Entrate riliquida definitivamente entro alcuni anni dalla cessazione, restituendo l’eventuale eccedenza o richiedendo il conguaglio.

    Casi pratici

    Tizio – TFR accantonato dopo 10 anni al 5° livello
    Tizio è stato assunto in 5ª categoria con un minimo tabellare cresciuto nel tempo fino all’attuale 2.245,87 €. Ipotizziamo una retribuzione annua lorda media (tredicesima inclusa, senza straordinario) di circa 27.000 €: la quota TFR annua è di circa 2.000 € (27.000 ÷ 13,5). Dopo 10 anni, con TFR lasciato in azienda, il fondo senza rivalutazione è di circa 20.000 €; con la rivalutazione annua (1,5% + 75% ISTAT, qui ipotizzata intorno al 2,5%) arriva a circa 22.000 € lordi, al netto dell’imposta sostitutiva del 17% sulla parte rivalutata.
    Tizio-bis – TFR destinato a Fondapi
    Se Tizio avesse destinato il TFR a Fondapi, la quota annua sarebbe confluita nel fondo e avrebbe seguito il rendimento del comparto; in più l’azienda avrebbe versato il 2,00% della retribuzione Fondapi (art. 50) a fronte di una sua trattenuta di almeno l’1,2%.
    Caia – Anticipazione TFR per acquisto prima casa
    Caia è in 6ª categoria con 9 anni di anzianità. Il suo TFR maturato è circa 20.000 € lordi. Vuole acquistare la prima casa e chiede al datore un’anticipazione del 70%: circa 14.000 €. Il datore verifica che le richieste già accolte non superino il 10% degli aventi titolo e il 4% dei dipendenti, e autorizza l’erogazione. Caia deve allegare compromesso o atto notarile di acquisto alla richiesta. L’anticipazione è soggetta a tassazione separata (art. 19 TUIR).
    Sempronio – Scelta silenziosa e destinazione a Fondapi
    Sempronio è assunto l’1 marzo 2026 in una piccola azienda metalmeccanica aderente a Confapi. Non esprime alcuna scelta sulla destinazione del TFR entro i 6 mesi successivi all’assunzione. Decorso il termine (agosto 2026), il TFR maturando viene destinato automaticamente a Fondapi per silenzio-assenso. Il datore inizia a versare al fondo anche il contributo datoriale aggiuntivo. Sempronio riceverà comunicazione scritta della destinazione avvenuta e potrà successivamente modificare il comparto di investimento all’interno di Fondapi.

    Domande frequenti

    Come si calcola il TFR nel CCNL Metalmeccanica PMI Confapi?
    Si applica la formula dell’art. 2120 c.c.: quota annua = retribuzione annua utile ÷ 13,5, rivalutata ogni anno al 31 dicembre con il tasso composto (1,5% fisso + 75% della variazione ISTAT FOI). Il CCNL non modifica la formula di legge, ma esclude dalla base lo straordinario e il welfare (artt. 77 e 52); restano compresi minimo, scatti, tredicesima e indennità fisse.
    Posso chiedere un’anticipazione del TFR nel CCNL PMI Confapi?
    Sì, una sola volta, dopo almeno 8 anni di servizio e solo per le causali di legge: spese sanitarie straordinarie, acquisto della prima casa, congedi parentali o formativi. L’importo massimo è il 70% del TFR maturato. Il CCNL Unionmeccanica Confapi (art. 77) rinvia alle condizioni di legge.
    Quando viene liquidato il TFR alla cessazione del rapporto?
    Alla cessazione, qualunque ne sia la causa: il CCNL (art. 77) prevede il pagamento entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’indice ISTAT per la rivalutazione. In caso di ritardo il datore deve interessi e rivalutazione (art. 429 c.p.c.). Il TFR si somma alle ferie non godute, al rateo tredicesima e all’eventuale indennità sostitutiva del preavviso.
    Conviene destinare il TFR a Fondapi o lasciarlo in azienda?
    Destinando il TFR a Fondapi si ottiene il contributo del datore (2,00% della retribuzione Fondapi, a fronte di almeno l’1,2% a carico del lavoratore, art. 50) e la tassazione agevolata in uscita (15%, riducibile fino al 9% dopo 35 anni di partecipazione). Lasciandolo in azienda si mantiene la rivalutazione legale (1,5% + 75% ISTAT) ma si rinuncia al contributo datoriale. La scelta dipende dall’orizzonte temporale e dalla propensione al rischio.
    Cosa succede al TFR se l’azienda ha più di 50 dipendenti?
    Per le aziende con 50 o più dipendenti, il TFR non destinato a Fondapi (né esplicitamente mantenuto in azienda) viene versato al Fondo di Tesoreria INPS (D.Lgs. 252/2005). In caso di insolvenza del datore, l’INPS garantisce il pagamento del TFR accantonato tramite il Fondo di Garanzia.
    Il TFR è tassato alla cessazione?
    Sì. Il TFR corrisposto direttamente dal datore è soggetto a tassazione separata (artt. 19-20 TUIR). Il sostituto applica provvisoriamente un’aliquota media, poi l’Agenzia delle Entrate riliquida definitivamente. Il TFR erogato da Fondapi beneficia invece dell’aliquota agevolata del 15%, ridotta dello 0,3% per ogni anno di partecipazione oltre il 15°, con un minimo del 9%.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2025-2026, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e PAR, maternità, paternità e congedi e tredicesima, mensilità aggiuntive e welfare.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono riferite al CCNL Unionmeccanica Confapi (testo base 26 maggio 2021, codice CNEL C018) e all’art. 2120 c.c. Le stime di accantonamento sono indicative. Per situazioni specifiche consultare un consulente del lavoro, le organizzazioni sindacali di categoria (FIM-CISL, FIOM-CGIL, UILM-UIL) o Fondapi direttamente (www.fondapi.it).

  • Art. 55 T.U. Espropriazione – Occupazioni senza titolo, anteriori al 30 settembre 1996

    Art. 55 T.U. Espropriazione – Occupazioni senza titolo, anteriori al 30 settembre 1996

    D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 – Testo unico in materia di espropriazione per pubblica utilità

    1. Nel caso di utilizzazione di un suolo edificabile per scopi di pubblica utilità, in assenza del valido ed efficace provvedimento di esproprio alla data del 30 settembre 1996, il risarcimento del danno è liquidato in misura pari al valore venale del bene.

    2. Il comma 1 si applica anche ai giudizi pendenti alla data del 1° gennaio 1997.

  • CCNL Consorzi di Bonifica: TFR e fine rapporto 2026

    CCNL Consorzi di Bonifica

    TFR e fine rapporto nel CCNL Consorzi di Bonifica 2026

    Il Trattamento di Fine Rapporto nei consorzi di bonifica ha una storia lunga: dal 1971 è gestito dalla Gestione Speciale ENPAIA, che garantisce ai lavoratori il pagamento del TFR anche in caso di difficoltà finanziaria dell’ente consortile. Ecco come funziona.

    In sintesi

    Il TFR dei dipendenti dei Consorzi di Bonifica è gestito dalla Gestione Speciale ENPAIA (convenzione dal 1971), che accantonerà le somme e le liquiderà al momento della cessazione del rapporto. Il calcolo segue l’art. 2120 c.c. (1/13,5 della retribuzione annua, rivalutata del 75% dell’inflazione + 1,5%). Le anticipazioni seguono i criteri di legge (art. 2120, comma 6) e del CCNL.

    Dati contrattuali e istituzionali

    Parti firmatarie CCNL
    SNEBI · FLAI-CGIL · FAI-CISL · FILBI-UIL
    Gestione TFR
    ENPAIA – Gestione Speciale Consorzi di Bonifica (convenzione ANBI-SNEBI del 9 giugno 1971)
    Base legge
    Art. 2120 c.c. (TFR); L. 29 maggio 1982, n. 297; D.Lgs. 252/2005 (previdenza complementare)
    Fondo pensione di settore
    AGRIFONDO (service ENPAIA)

    Tabella riepilogativa: TFR e accantonamento annuo

    Meccanismo di calcolo e accantonamento TFR – art. 2120 c.c.
    Voce Regola Esempio (retrib. lorda annua 28.000 €)
    Quota annua TFR Retrib. annua utile ÷ 13,5 28.000 ÷ 13,5 = 2.074,07 €/anno
    Rivalutazione annua 75% indice ISTAT + 1,5% fisso Se inflazione 2%, rivalutazione = 75%×2% + 1,5% = 3%
    Imposta sostitutiva sulla rivalutazione 11% sulla rivalutazione maturata Trattenuta alla rivalutazione di fine anno
    Anticipazione (max 70%) Dopo 8 anni di servizio; 1 sola volta Se maturato 16.000 €, max anticipazione = 11.200 €

    La retribuzione annua utile ai fini TFR comprende: minimi tabellari, scatti di anzianità, tredicesima e quattordicesima, indennità continuative (es. indennità di funzione). Non rientrano: rimborsi spese, voci variabili occasionali, indennità sostitutive del preavviso.

    La Gestione Speciale ENPAIA: una garanzia storica

    Il TFR dei dipendenti dei consorzi di bonifica non viene accantonato in azienda (come avviene per la maggior parte delle imprese private), né trasferito al Fondo di Tesoreria INPS (obbligatorio solo per le aziende con almeno 50 dipendenti). Dal 1971, in forza di una convenzione stipulata tra ANBI e SNEBI, il TFR è gestito dalla Gestione Speciale ENPAIA.

    Questa soluzione offre ai lavoratori una garanzia superiore: anche se il consorzio dovesse trovarsi in difficoltà finanziarie, l’ENPAIA ha già accantonato le somme e garantisce il pagamento al momento della cessazione del rapporto. La Gestione Speciale gestisce anche:

    • Il TFR di dirigenti, impiegati e operai dei consorzi aderenti.
    • La «pensione consortile», alternativa al TFR nei casi previsti dai CCNL precedenti (per i dipendenti con anzianità pregressa che ne avevano diritto).
    • L’indennità per mancato preavviso in caso di decesso del lavoratore iscritto.
    • Un’integrazione speciale («10 mensilità») in caso di morte prima dei 10 anni di servizio.

    Il calcolo del TFR: art. 2120 c.c.

    Il TFR si calcola secondo la formula stabilita dall’art. 2120 del Codice civile (modificato dalla L. 297/1982):

    1. Quota annua: si divide la retribuzione lorda annua utile ai fini TFR per il coefficiente fisso 13,5. Questa quota viene «accantonata» idealmente ogni anno.
    2. Rivalutazione: ogni 31 dicembre, il montante TFR maturato si rivaluta applicando il tasso del 75% dell’indice ISTAT di aumento dei prezzi al consumo più 1,5 punti fissi. La rivalutazione è soggetta all’imposta sostitutiva dell’11%.
    3. Liquidazione: alla cessazione del rapporto (per qualsiasi causa: licenziamento, dimissioni, pensionamento, decesso), il montante totale rivalutato viene liquidato al lavoratore o agli eredi, soggetto a tassazione separata ai sensi dell’art. 17 del TUIR.

    La retribuzione utile ai fini TFR include tutte le voci della retribuzione ordinaria annua: 12 mensilità + tredicesima + quattordicesima + scatti + indennità continuative. Non comprende i rimborsi spese.

    L’anticipazione del TFR: quando e come richiederla

    Il lavoratore dei consorzi di bonifica può richiedere un’anticipazione del TFR maturato nelle seguenti condizioni (art. 2120, comma 6, c.c.):

    • Almeno 8 anni di anzianità di servizio continuativa presso il consorzio.
    • L’anticipazione può essere richiesta una sola volta nel corso del rapporto di lavoro.
    • L’importo massimo richiedibile è pari al 70% del TFR maturato alla data della richiesta.
    • Le causali ammesse sono: (a) acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli, documentato da atto notarile; (b) spese sanitarie straordinarie (interventi, terapie) documentate.

    La richiesta va presentata all’ENPAIA Gestione Speciale. Le modalità operative sono disciplinate dal regolamento della convenzione ENPAIA-ANBI-SNEBI. L’anticipazione è soggetta a tassazione separata al momento dell’erogazione.

    La scelta della destinazione: TFR o previdenza complementare

    Dal 1° gennaio 2007 (D.Lgs. 252/2005), ogni lavoratore che inizia un nuovo rapporto di lavoro ha 6 mesi di tempo per decidere se:

    • Lasciare il TFR all’ENPAIA Gestione Speciale (come era in passato): il TFR continua a essere rivalutato secondo la formula dell’art. 2120 c.c.
    • Destinare il TFR maturando a un fondo pensione complementare: per i dipendenti dei consorzi di bonifica, il fondo di riferimento è AGRIFONDO, il fondo pensione negoziale del settore agricolo, gestito in service amministrativo da ENPAIA.

    In caso di silenzio del lavoratore entro i 6 mesi (silenzio-assenso), il TFR viene destinato automaticamente ad AGRIFONDO. Questa scelta è generalmente irreversibile per il TFR maturando, ma il lavoratore può sempre modificare la destinazione dei contributi aggiuntivi.

    Casi pratici

    Tizio – Operaio idraulico dopo 20 anni: calcolo TFR
    Tizio ha lavorato 20 anni come operaio specializzato di area C, con una retribuzione lorda annua media (tredicesima e quattordicesima incluse) di circa 27.000 €/anno. Il TFR accantonato ogni anno è 27.000 ÷ 13,5 = 2.000 €. In 20 anni, ipotizzando una rivalutazione media del 2,5% annuo, il montante TFR alla cessazione si aggira intorno a 50.000-52.000 € lordi (prima delle tasse). L’ENPAIA Gestione Speciale ha garantito l’intero accantonamento.
    Caia – Impiegata tecnica che chiede l’anticipazione per acquisto casa
    Caia ha 10 anni di anzianità di servizio e un TFR maturato di 22.000 €. Vuole acquistare la prima casa. Ha diritto a richiedere fino al 70% = 15.400 €. Presenta la domanda all’ENPAIA allegando il compromesso di acquisto. Dopo l’istruttoria, ENPAIA le eroga i 15.400 €, su cui si applica la tassazione separata. Il TFR residuo (6.600 €) continua a maturare fino alla cessazione del rapporto.
    Sempronio – Operaio che sceglie AGRIFONDO
    Sempronio è assunto come operaio qualificato di area D a gennaio 2026. Entro 6 mesi deve scegliere la destinazione del TFR. Dopo un incontro con il delegato FAI-CISL, decide di aderire esplicitamente ad AGRIFONDO, versando il TFR maturando al fondo pensione. Anche il consorzio versa una quota contributiva aggiuntiva (prevista dallo statuto di AGRIFONDO per i lavoratori che aderiscono). Alla pensione, Sempronio avrà sia la pensione INPS sia una rendita aggiuntiva dal fondo AGRIFONDO.

    Domande frequenti

    Come si calcola il TFR per i dipendenti dei consorzi di bonifica?
    Il TFR si calcola secondo l’art. 2120 c.c.: ogni anno si accantona 1/13,5 della retribuzione annua utile ai fini TFR (incluse le mensilità aggiuntive). Il montante accantonato si rivaluta ogni anno del 75% dell’indice ISTAT di aumento dei prezzi al consumo, più 1,5 punti percentuali fissi. La rivalutazione è soggetta a un’imposta sostitutiva dell’11%.
    Chi gestisce il TFR nei consorzi di bonifica?
    Il TFR dei dipendenti dei consorzi di bonifica (sia operai sia impiegati) è gestito dalla Gestione Speciale ENPAIA (Ente Nazionale di Previdenza per gli Addetti e per gli Impiegati in Agricoltura), in forza di una convenzione stipulata con ANBI e SNEBI il 9 giugno 1971. I consorzi versano periodicamente le quote TFR all’ENPAIA, che le accantonerà e le liquiderà al lavoratore al momento della cessazione del rapporto.
    È possibile chiedere un’anticipazione del TFR?
    Sì. L’art. 2120, comma 6, c.c. prevede il diritto all’anticipazione del TFR (fino al 70% del maturato) per: acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli; spese sanitarie straordinarie documentate. L’anticipazione è concedibile dopo almeno 8 anni di servizio e può essere richiesta al massimo una volta. Le modalità sono disciplinate dalla convenzione ENPAIA.
    Si può destinare il TFR alla previdenza complementare?
    Sì. Dal 2007 (D.Lgs. 252/2005) i lavoratori hanno la facoltà di destinare il TFR maturando ai fondi pensione complementari. Per i dipendenti dei consorzi di bonifica, la Fondazione ENPAIA è il service amministrativo del fondo pensione AGRIFONDO, a cui i lavoratori del settore consortile possono aderire. In caso di silenzio-assenso al momento dell’assunzione, il TFR viene destinato automaticamente al fondo pensione di categoria.
    Il TFR viene tassato alla liquidazione?
    Sì. Il TFR è soggetto a tassazione separata (art. 17, TUIR). L’aliquota media IRPEF degli ultimi 5 anni si applica all’intero importo del TFR maturato. L’Agenzia delle Entrate procede al ricalcolo definitivo dell’imposta nei tre anni successivi alla liquidazione, con eventuale rimborso o conguaglio a debito.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2026, come darle, preavviso e telematiche, preavviso e licenziamento 2026, ferie, permessi e ROL 2026, maternità e congedi 2026 e tredicesima, quattordicesima e premi 2026.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al testo normativo del CCNL Consorzi di Bonifica del 23 maggio 2023 e al testo coordinato del 21 maggio 2025. Per situazioni specifiche relative al TFR è consigliabile consultare direttamente l’ENPAIA Gestione Speciale (www.enpaia.it), un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (FLAI-CGIL, FAI-CISL, FILBI-UIL) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 287 SIC – Campo di applicazione

    Art. 287 SIC – Campo di applicazione

    Art. 287 D.Lgs. 81/2008 (SIC) – Campo di applicazione

    In vigore dal 15/05/2008

    1. Il presente titolo prescrive le misure per la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori che possono essere esposti al rischio di atmosfere esplosive come definite all’articolo

    288. 2. Il presente titolo si applica anche nei lavori in sotterraneo ove è presente un’area con atmosfere esplosive, oppure è prevedibile, sulla base di indagini geologiche, che tale area si possa formare nell’ambiente.

    3. Il presente titolo non si applica: a) alle aree utilizzate direttamente per le cure mediche dei pazienti, nel corso di esse; b) all’uso di apparecchi a gas di cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 novembre 1996, n. 661 ; c) alla produzione, alla manipolazione, all’uso, allo stoccaggio ed al trasporto di esplosivi o di sostanze chimicamente instabili; d) alle industrie estrattive a cui si applica il decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 624 ; e) all’impiego di mezzi di trasporto terrestre, marittimo, fluviale e aereo per i quali si applicano le pertinenti disposizioni di accordi internazionali tra i quali il Regolamento per il trasporto delle sostanze pericolose sul Reno (ADNR), l’Accordo europeo relativo al trasporto internazionale di merci pericolose per vie navigabili interne (ADN), l’Organizzazione per l’Aviazione civile internazionale (ICAO), l’Organizzazione marittima internazionale (IMO), nonché la normativa comunitaria che incorpora i predetti accordi. Il presente titolo si applica invece ai veicoli destinati ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva. Note all’art. 287: – Il testo del decreto del Presidente della Repubblica 15 novembre 1996, n. 661 (Regolamento per l’attuazione della direttiva 90/396/CEE concernente gli apparecchi a gas), è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 27 dicembre 1996, n. 302, supplemento ordinario. – Il testo del decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 624 (Attuazione della direttiva 92/91/CEE relativa alla sicurezza e salute dei lavoratori nelle industrie estrattive per trivellazione e della direttiva 92/104/CEE relativa alla sicurezza e salute dei lavoratori nelle industrie estrattive a cielo aperto o sotterranee), è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 14 dicembre 1996, n. 293, supplemento ordinario.

  • CCNL Vetro e Lampade (Assovetro): TFR e fine rapporto 2026

    CCNL Vetro e Lampade (Assovetro)

    CCNL Vetro e Lampade: TFR, fine rapporto e previdenza complementare

    Il TFR è il «risparmio forzoso» del lavoratore dipendente. Nel settore vetro il rinnovo 2026 ha aumentato il contributo datoriale a Fonchim: ecco tutto ciò che serve sapere per scegliere bene.

    In sintesi

    Il TFR nel settore vetro si calcola secondo l’art. 2120 c.c.: 1/13,5 della retribuzione annua lorda, rivalutato ogni anno. Il lavoratore può destinarlo a Fonchim (previdenza complementare) o tenerlo in azienda (INPS se oltre 50 dipendenti). L’anticipazione è possibile dopo 8 anni per spese sanitarie o acquisto casa.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Assovetro (Confindustria) · Filctem-Cgil · Femca-Cisl · Uiltec-Uil
    Ultimo rinnovo
    9 aprile 2026
    Vigenza
    1° gennaio 2026 – 31 dicembre 2028
    Fondo pensione complementare
    Fonchim (contributo datoriale aumentato al 2% da gennaio 2027)
    Riferimento legge
    Art. 2120 c.c. (TFR); d.lgs. 252/2005 (previdenza complementare)

    Il calcolo del TFR: la formula base

    Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è un istituto di legge (art. 2120 c.c.) che si accumula durante tutto il rapporto di lavoro e viene liquidato alla cessazione. La formula è semplice:

    • ogni anno si accantona 1/13,5 della retribuzione annua utile;
    • al 31 dicembre di ogni anno la quota accantonata viene rivalutata con il tasso pari al 75% dell’aumento del costo della vita (ISTAT) + 1,5% fisso;
    • alla cessazione il TFR totale è la somma di tutte le quote annue rivalutate.

    La retribuzione annua utile ai fini TFR comprende: minimo tabellare, scatti di anzianità, tredicesima mensilità, indennità di turno, EDR e ogni altra voce retributiva continuativa. Non include rimborsi spese e proventi occasionali.

    Tabella riepilogativa: destinazione del TFR e confronto

    Opzioni di destinazione del TFR — CCNL Vetro e Lampade
    Opzione Dove va il TFR Contribuzione datoriale Tassazione alla prestazione
    Fonchim (fondo pensione complementare) Investito nel fondo con rendimento variabile 2% della retribuzione (da gennaio 2027; era 1,5%) 15% (riduc. al 9% con 35 anni partecipazione)
    TFR in azienda (≤50 dipendenti) Accantonato dall’azienda Nessuna contribuzione aggiuntiva Tassazione separata (aliquota media IRPEF ultimi 5 anni)
    Fondo di Tesoreria INPS (>50 dipendenti) Versato all’INPS Nessuna contribuzione aggiuntiva Tassazione separata come sopra

    La scelta tra Fonchim e TFR in azienda/INPS va fatta all’assunzione (o entro 6 mesi per i nuovi assunti dal 2007). È irrevocabile per le quote future, ma le quote passate rimangono dove erano. Per una valutazione personalizzata si raccomanda di consultare un consulente previdenziale.

    Fonchim: il fondo pensione del settore chimico-energetico

    Il Fonchim è il fondo pensione complementare di riferimento per i lavoratori del settore chimico e dell’energia, al quale il CCNL Vetro e Lampade (Assovetro) è associato. È un fondo a capitalizzazione negoziale, controllato dalle parti sociali (datoriali e sindacali). Il rinnovo del 9 aprile 2026 ha aumentato il contributo datoriale dall’1,5% al 2% della retribuzione, con decorrenza 1° gennaio 2027.

    L’iscrizione a Fonchim comporta:

    • il versamento del TFR futuro al fondo (obbligatorio per chi sceglie Fonchim);
    • il contributo del lavoratore (generalmente una percentuale minima concordata);
    • il contributo del datore (2% dal 2027);
    • la gestione dell’investimento su linee d’investimento a scelta del lavoratore (da conservativa a dinamica).

    L’anticipazione del TFR

    Dopo almeno 8 anni di anzianità presso lo stesso datore, è possibile richiedere un’anticipazione del TFR accantonato, fino al 70% del totale maturato. L’anticipazione è consentita solo per:

    • acquisto o ristrutturazione della prima abitazione (per sé o per i figli);
    • spese sanitarie straordinarie (interventi e cure particolarmente onerose);
    • ulteriori causali previste dalla contrattazione collettiva (es. formazione professionale).

    L’anticipazione è concessa una sola volta per tutta la durata del rapporto. L’importo anticipato non genera interessi ma riduce il montante finale disponibile alla cessazione.

    Casi pratici

    Tizio — Iscritto a Fonchim da 10 anni
    Tizio è iscritto a Fonchim dall’inizio del rapporto. Dal 2027 il contributo del datore passa dall’1,5% al 2%: su una retribuzione di 2.000 euro mensili, il contributo datoriale aggiuntivo è di circa 11 euro mensili, che si sommano ai versamenti di TFR e contributo del lavoratore. Dopo 10 anni di iscrizione Tizio ha già maturato il diritto a prestazioni pensionistiche complementari alla pensione INPS.
    Caia — Anticipazione TFR per prima casa
    Caia lavora in azienda da 9 anni e ha lasciato il TFR in azienda (non iscritto a Fonchim). Vuole comprare casa e richiede l’anticipazione del 70% del TFR maturato (circa 18.000 euro lordi su 25.700 totali). L’azienda elabora la pratica. L’anticipazione è soggetta a una ritenuta a titolo d’imposta del 23% (come acconto). Il TFR residuo continuerà ad accumularsi fino alla cessazione.
    Sempronio — Cessazione del rapporto dopo 20 anni
    Sempronio si dimette dopo 20 anni di servizio, con TFR interamente destinato a Fonchim. All’uscita dal fondo sceglie la prestazione in capitale (50%) e rendita (50%). Il capitale viene tassato al 15%, ridotto al 9% grazie ai 20 anni di partecipazione (riduzione di 0,30% per ogni anno oltre i 15). Il TFR che aveva lasciato in azienda nei primi 2 anni (prima dell’iscrizione a Fonchim) viene erogato con tassazione separata.

    Domande frequenti

    Come si calcola il TFR nel settore vetro?
    La retribuzione annua utile viene divisa per 13,5. La quota annua viene rivalutata al 31 dicembre con tasso pari al 75% dell’aumento ISTAT + 1,5%. Alla cessazione si liquida la somma di tutte le quote rivalutate.
    Conviene destinare il TFR a Fonchim nel settore vetro?
    Per chi ha molti anni davanti alla pensione, Fonchim è generalmente più conveniente perché aggiunge il contributo datoriale (2% dal 2027). Per una valutazione personalizzata si raccomanda un consulente previdenziale.
    Posso anticipare il TFR per comprare casa?
    Sì, dopo almeno 8 anni di anzianità è possibile richiedere fino al 70% del TFR maturato per acquisto o ristrutturazione della prima casa o per spese sanitarie. L’anticipazione è concessa una sola volta.
    Come viene tassato il TFR alla cessazione?
    Il TFR è soggetto a tassazione separata con aliquota media IRPEF degli ultimi anni. Se il TFR è in Fonchim, la tassazione alla prestazione è del 15%, riducibile al 9% con 35 anni di partecipazione.
    Dove va il TFR se l’azienda ha più di 50 dipendenti?
    Nelle aziende con più di 50 dipendenti, il TFR non destinato a fondi pensione è versato obbligatoriamente al Fondo di Tesoreria INPS. Il lavoratore mantiene il diritto al TFR, erogato dall’INPS alla cessazione.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2026, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento 2026, ferie, permessi e ROL 2026, maternità, paternità e congedi 2026 e tredicesima, quattordicesima e premi 2026.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Vetro e Lampade (Assovetro) del 9 aprile 2026. Per la scelta tra Fonchim e TFR in azienda/INPS si raccomanda di consultare un consulente previdenziale, il sindacato di categoria (Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil) o il sito ufficiale di Fonchim (fonchim.it).

Informazione di carattere generale. I calcoli e le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e si basano sulle fonti ufficiali indicate nel metodo editoriale. Non sostituiscono il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato, a un commercialista o a un consulente iscritto al proprio albo.