Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • I contenuti più tecnici sono sottoposti a revisione di professionisti abilitati.
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Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 87 GDPR – Trattamento del numero di identificazione nazionale

    Articolo 87 del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) – Trattamento del numero di identificazione nazionale.

    Vedi sotto per sintesi, commento e FAQ. Testo ufficiale consultabile su EUR-Lex.

  • Art. 86 GDPR – Trattamento e accesso del pubblico ai documenti ufficiali

    Articolo 86 del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) – Trattamento e accesso del pubblico ai documenti ufficiali.

    Vedi sotto per sintesi, commento e FAQ. Testo ufficiale consultabile su EUR-Lex.

  • Accettazione pura vs beneficio di inventario: rischi e tutele

    L accettazione di eredita e l atto con cui il chiamato diventa erede e succede nei rapporti del defunto. La scelta tra accettazione pura e semplice e accettazione con beneficio di inventario non e di forma: incide sulla responsabilita patrimoniale dell erede. Nell accettazione pura, l erede risponde dei debiti del defunto anche con i propri beni (confusione patrimoniale); nel beneficio di inventario, il patrimonio dell erede resta separato da quello del defunto. Questa guida confronta i due regimi, i loro presupposti, gli adempimenti, i tempi e i casi in cui la scelta e obbligata.

    Tabella riassuntiva del confronto

    Profilo Accettazione pura Beneficio di inventario
    Norma di riferimento artt. 470, 475 c.c. artt. 484-511 c.c.
    Forma Espressa (atto pubblico/scrittura privata) o tacita (atti che implicano la volonta di accettare) Solo espressa: dichiarazione davanti a notaio o cancelliere
    Responsabilita per debiti Illimitata (anche con beni propri) Limitata al valore dei beni ereditari (intra vires)
    Confusione patrimoniale Si: patrimoni si fondono No: patrimoni restano separati
    Inventario Non richiesto Obbligatorio entro 3 mesi (o 40 giorni se in possesso dei beni)
    Soggetti incapaci Vietata per minori e interdetti Obbligatoria per minori, interdetti, persone giuridiche, enti
    Termine 10 anni dall apertura della successione 10 anni; 40 gg/3 mesi per inventario
    Revoca Irrevocabile salvo vizi del consenso Si trasforma in pura per decadenza dai termini

    Accettazione pura: caratteristiche e disciplina

    L accettazione pura e semplice e la modalita ordinaria di acquisto della qualita di erede (art. 470 c.c.). Determina la confusione patrimoniale: i debiti del defunto si trasferiscono all erede che ne risponde con tutto il proprio patrimonio, anche con i beni gia suoi. Puo essere espressa (dichiarazione ricevuta da notaio o cancelliere ex art. 475 c.c., oppure scrittura privata) o tacita (artt. 476-478 c.c.): atti che presuppongono necessariamente la volonta di accettare e che il chiamato non avrebbe diritto di compiere se non in qualita di erede. Sono atti di accettazione tacita la vendita di beni ereditari, la riscossione di crediti, l acquisto di beni con denaro del defunto, la rinuncia a titolo oneroso. Non sono accettazione tacita gli atti di mera conservazione (pagamento delle spese funebri, conservazione dei beni).

    L accettazione pura e irrevocabile salvo vizi del consenso (errore, violenza, dolo) provati in giudizio entro 5 anni. E indicata quando il chiamato e ragionevolmente certo che il patrimonio ereditario sia capiente, cioe che i beni siano nettamente superiori ai debiti. Se questa certezza non c e, conviene il beneficio di inventario. La distinzione e rilevante: una volta accettata puramente, non si torna indietro. Il chiamato che ha gia compiuto atti di accettazione tacita non puo piu accettare con beneficio, salvo che il termine di tre mesi dal possesso dei beni o di 10 anni dall apertura della successione (a seconda dei casi) non sia ancora decorso (art. 487 c.c.).

    Beneficio di inventario: caratteristiche e disciplina

    Il beneficio di inventario e la modalita di accettazione che mantiene separati il patrimonio del defunto e quello dell erede (art. 484 c.c.). L erede risponde dei debiti ereditari solo nei limiti del valore dei beni a lui pervenuti (responsabilita intra vires hereditatis). La forma e esclusivamente espressa: dichiarazione davanti a notaio o al cancelliere del tribunale del luogo di apertura della successione, con redazione di inventario dei beni ereditari nei termini perentori dell art. 487 c.c.: 3 mesi se il chiamato non e in possesso dei beni, 40 giorni se ne ha il possesso. Il termine puo essere prorogato dal giudice per giustificato motivo. Il mancato rispetto dei termini comporta decadenza dal beneficio: l accettazione resta valida ma diventa pura.

    Il beneficio e obbligatorio per i minori e gli incapaci (interdetti, inabilitati e minori emancipati per quanto eccedente l ordinaria amministrazione), per le persone giuridiche, gli enti non riconosciuti e le associazioni (art. 490 c.c.). Per i minori il termine non decorre fino al raggiungimento della maggiore eta. L erede beneficiato deve liquidare l eredita secondo le regole degli artt. 495 ss. c.c.: pagamento dei debiti con i beni ereditari, eventuale liquidazione concorsuale dei creditori in caso di insufficienza, restituzione del residuo. Il beneficio di inventario produce due effetti fondamentali: limita la responsabilita ai beni ereditari, consente la separazione dei patrimoni opponibile ai creditori personali dell erede (separazione dei patrimoni ex artt. 512 ss. c.c.).

    Quando conviene la pura e quando il beneficio

    L accettazione pura e adeguata quando il patrimonio ereditario e chiaramente capiente: il defunto era proprietario di immobili e investimenti senza debiti noti. Tizio eredita dalla zia Caia un appartamento libero da ipoteche e un conto deposito titoli: l accettazione pura e la scelta naturale, evita i costi dell inventario e la procedura di liquidazione. Conviene quando si vuole evitare il formalismo del beneficio e disporre liberamente dei beni senza vincoli, ad esempio per consolidare immobiliarmente la situazione patrimoniale o riunire fondi rustici.

    Il beneficio di inventario e raccomandato in tutte le situazioni di incertezza sulla consistenza del patrimonio ereditario. Sempronio scopre di essere chiamato all eredita del padre che aveva avviato impresa fallita: senza beneficio rischia di rispondere con i propri beni dei debiti dell impresa paterna. La scelta del beneficio e la regola anche per i chiamati lontani (eredita di parenti con cui c era poca frequentazione), per situazioni di impresa con esposizioni rilevanti, per fideiussioni note o sospette. Si raccomanda di richiedere alle banche, all Agenzia delle Entrate e ai registri immobiliari informazioni sui debiti e ipoteche del defunto prima di scegliere. Una valida alternativa, se i debiti superano i beni in modo evidente, e la rinuncia all eredita (art. 519 c.c.): atto unilaterale formale con cui si dichiara di non voler succedere.

    Costi, tempi e procedura

    L accettazione pura ha costi limitati: 200-600 euro di onorario notarile se espressa, gratuita se tacita. L accettazione con beneficio comporta atto notarile o cancelleresco (200-500 euro) e poi la redazione dell inventario da parte del cancelliere o del notaio designato: il costo varia da 800 a 2.500 euro per inventari di media complessita, fino a oltre 5.000 euro per patrimoni complessi che richiedono perizie su immobili o aziende. L inventario va depositato nel termine di 3 mesi (40 giorni per chi e in possesso). Successivamente l erede beneficiato deve seguire le regole di liquidazione: pubblicazione di avvisi ai creditori, soddisfacimento secondo precedenze legali, eventuale procedura di liquidazione concorsuale se l attivo non basta. La dichiarazione di successione va presentata entro 12 mesi dall apertura della successione, sia in caso di accettazione pura sia con beneficio. Le imposte ipotecaria e catastale e successione si applicano allo stesso modo.

    Modalita di accettazione tacita e atti che la integrano

    L accettazione tacita (artt. 476-478 c.c.) si ha quando il chiamato compie un atto che presuppone necessariamente la volonta di accettare e che non avrebbe diritto di compiere se non in qualita di erede. La giurisprudenza ha enucleato un elenco esemplificativo: la vendita di un bene ereditario, la riscossione di un credito del defunto, la stipulazione di una transazione su un credito ereditario, la donazione di un bene del de cuius, l accettazione di un legato a favore di un terzo da soddisfare con beni ereditari, la presentazione della dichiarazione di successione con assunzione di obblighi tributari nominali, la voltura catastale di immobili ereditari. Non sono accettazione tacita gli atti di mera conservazione e gestione provvisoria (artt. 460-461 c.c.): pagamento delle spese funebri, azione possessoria, riscossione di un canone gia maturato.

    La distinzione e cruciale perche l accettazione tacita preclude la possibilita di rinunciare e, una volta intervenuta, rende difficile (anche se non sempre impossibile) ricorrere al beneficio di inventario. Il chiamato in possesso dei beni ereditari ha solo 40 giorni per fare l inventario (art. 485 c.c.); se non lo fa, si considera erede puro e semplice. Se il chiamato non e in possesso, il termine generale per l accettazione (pura o con beneficio) e 10 anni, ma i creditori possono chiedere al giudice di assegnare un termine (actio interrogatoria, art. 481 c.c.) entro il quale il chiamato deve esprimersi.

    Liquidazione dell eredita beneficiata e separazione dei patrimoni

    L erede che accetta con beneficio deve seguire una procedura ordinata di liquidazione (artt. 495-510 c.c.). Si distinguono due modalita: liquidazione amichevole o per concorso dei creditori. Nella prima, l erede paga via via i creditori che si presentano fino ad esaurimento dei beni, senza preferenza ma con il rischio di azioni successive da creditori non soddisfatti. Nella seconda, l erede o un creditore puo richiedere la procedura concorsuale: si pubblica un avviso ai creditori (su gazzetta ufficiale), si raccolgono le domande, si forma un piano di riparto secondo le precedenze legali (cause di prelazione, ipoteche, privilegi). E la modalita raccomandata per patrimoni complessi o con debiti incerti.

    Effetto fondamentale del beneficio e la separazione dei patrimoni (artt. 512-518 c.c.): il patrimonio del defunto e quello dell erede restano distinti. I creditori del defunto si soddisfano sui beni ereditari con priorita; i creditori personali dell erede non possono aggredire i beni ereditari finche non sono soddisfatti quelli del defunto. La separazione si chiede entro 3 mesi dall apertura della successione con domanda al tribunale o iscrizione di ipoteca per i beni immobili. La perdita del beneficio (per accettazione tacita successiva, alienazioni vietate ex art. 493 c.c., omissione di beni dall inventario in malafede) ricostituisce la confusione patrimoniale e l erede risponde dei debiti con tutti i suoi beni.

    Rinuncia e rappresentazione

    La rinuncia all eredita (art. 519 c.c.) e atto formale: dichiarazione resa al notaio o al cancelliere del tribunale del luogo di apertura della successione e inserita nel registro delle successioni. E retroattiva: il rinunciante si considera come se non fosse mai stato chiamato. Operano allora le regole della rappresentazione (artt. 467-469 c.c.): se il rinunciante e in linea retta discendente o e fratello o sorella del defunto, i suoi discendenti subentrano nella sua quota. Se nessun rappresentante accetta, si applica l accrescimento tra coeredi della stessa categoria (art. 522 c.c.) o si apre la chiamata successiva. La rinuncia puo essere revocata entro 10 anni se nel frattempo l eredita non e stata accettata da altri o non si e prescritto il diritto di accettazione.

    Articoli chiave da consultare

    Domande frequenti

    Cosa succede se accetto puramente e poi scopro un debito grosso?

    L accettazione pura e irrevocabile salvo vizi del consenso. Se si scoprono debiti dopo l accettazione si risponde con il proprio patrimonio. L unica via per evitare conseguenze e impugnare l accettazione per errore (art. 482 c.c.) entro 5 anni: serve dimostrare che l errore era essenziale e riconoscibile, condizione molto stringente. Per questo il beneficio di inventario e raccomandato in caso di dubbio.

    Si puo passare dall accettazione pura al beneficio di inventario?

    Si, ma solo se non si e ancora avuta accettazione tacita irrimediabile e se i termini dell art. 487 c.c. non sono decorsi. In particolare, il chiamato in possesso dei beni ha 40 giorni per fare l inventario e dichiarare il beneficio. Se non possiede i beni, ha 3 mesi dall apertura della successione (o dalla conoscenza della chiamata) per richiedere il termine al giudice. Trascorsi i termini, l accettazione si consolida come pura.

    Il beneficio di inventario e sempre obbligatorio per i minori?

    Si. Per minori, interdetti, inabilitati, persone giuridiche, enti, associazioni non riconosciute l accettazione e sempre con beneficio di inventario. Per i minori il termine per l inventario non decorre fino al raggiungimento della maggiore eta. Il rappresentante legale che accetta per il minore in modo difforme non realizza accettazione pura ma una accettazione invalida che il minore divenuto maggiore potra rifiutare o confermare.

    Conviene sempre il beneficio di inventario?

    Nella maggior parte dei casi di patrimoni di media complessita, si. I costi dell inventario (800-2.500 euro) sono in genere modesti rispetto al rischio di rispondere dei debiti ereditari con i propri beni. Eccezioni: patrimoni evidentemente capienti dove e nota la totalita di beni e debiti; eredita rapide tra coniugi giovani con un solo immobile e nessun debito. Ma anche in questi casi il beneficio non e mai svantaggioso, salvo i costi extra.

    Se rinuncio all eredita, i miei figli possono ancora succedere?

    Si, opera la rappresentazione (artt. 467-469 c.c.): se il chiamato rinuncia o non puo accettare, i suoi discendenti subentrano nella sua quota. Ad esempio, se Tizio rinuncia all eredita del padre, i suoi figli Caio e Mevia subentreranno nella quota che sarebbe stata di Tizio. Per evitare anche questo subentro, anche i discendenti devono rinunciare singolarmente. La rappresentazione opera in linea retta discendente e tra fratelli.

    Questa guida ha valore divulgativo e non costituisce consulenza legale. Per casi specifici e raccomandato il parere di un professionista abilitato.

  • Art. 85 GDPR – Trattamento e libertà d’espressione e di informazione

    Articolo 85 del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) – Trattamento e libertà d’espressione e di informazione.

    Vedi sotto per sintesi, commento e FAQ. Testo ufficiale consultabile su EUR-Lex.

  • CCNL Spettacolo: Tredicesima e premi

    CCNL Spettacolo, Cinema e Audiovisivo

    In sintesi

    Per OTI: tredicesima a dicembre + (opzionale) quattordicesima da contratto integrativo. Per OTD: 13ª conglobata in paga settimanale (+8,33%). Premi di completamento produzione frequenti (bonus al wrap di film/serie). PdR detassato 5%.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    ANICA · APE (Associazione Produttori Esecutivi) · Confindustria Radio-TV · SLC-CGIL · FISTEL-CISL · UILCom-UIL
    Ultimo rinnovo
    24 settembre 2024 (in vigore dal 1° ottobre 2024)
    Vigenza
    Fino al 30 settembre 2027
    Platea
    ~50.000 (tecnici cinema/TV, maestranze, registi, montatori, scenografi, doppiatori, attori a contratto, personale teatrale)

    Tabella riepilogativa

    Tredicesima e premi
    Voce Dettaglio
    Tredicesima OTI

    1 mensilità entro 20 dicembre. Composizione: minimo + indennità fisse.

    13ª OTD conglobata

    +8,33% conglobato in paga settimanale (insieme a 8,33% ferie + 8,33% TFR).

    Bonus completamento produzione

    Frequente nelle case produzione: bonus al wrap del progetto. Variabile (€500-5.000 in base ruolo e budget produzione)…

    Cachet attori

    Per attori protagonisti: cachet negoziato individualmente (no CCNL stipendio). Possibile percentuale incassi (box off…

    Welfare aziendale

    In case produzione strutturate: buoni pasto, voucher, polizze. In RAI/Mediaset: welfare aziendale consolidato (polizz…

    Tredicesima OTI

    1 mensilità entro 20 dicembre. Composizione: minimo + indennità fisse.

    13ª OTD conglobata

    +8,33% conglobato in paga settimanale (insieme a 8,33% ferie + 8,33% TFR).

    Bonus completamento produzione

    Frequente nelle case produzione: bonus al wrap del progetto. Variabile (€500-5.000 in base ruolo e budget produzione). Detassato 5% se PdR aziendale.

    Cachet attori

    Per attori protagonisti: cachet negoziato individualmente (no CCNL stipendio). Possibile percentuale incassi (box office bonus).

    Welfare aziendale

    In case produzione strutturate: buoni pasto, voucher, polizze. In RAI/Mediaset: welfare aziendale consolidato (polizze, abbonamenti, formazione).

    Casi pratici

    Tizio – Caso Tredicesima e premi 1
    Tizio (livello 5 tecnico) applica tredicesima e premi secondo CCNL Spettacolo durante produzione cinematografica.
    Caia – Caso Tredicesima e premi 2
    Caia (livello 4 microfonista) gestisce tredicesima e premi in contratto OTD 6 settimane.
    Sempronio – Caso Tredicesima e premi 3
    Sempronio (Quadro direttore produzione) supervisiona aspetti contrattuali tredicesima e premi.

    Domande frequenti

    Q1 Tredicesima e premi?
    Risposta sintetica su tredicesima e premi in CCNL Spettacolo.
    Q1 Tredicesima e premi?
    Risposta sintetica su tredicesima e premi in CCNL Spettacolo.
    Q1 Tredicesima e premi?
    Risposta sintetica su tredicesima e premi in CCNL Spettacolo.
    Q1 Tredicesima e premi?
    Risposta sintetica su tredicesima e premi in CCNL Spettacolo.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive giornaliere e mensili, Preavviso e cessazione, Ferie e permessi, Maternità e congedi, Malattia e infortunio e Periodo di prova.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Spettacolo, Cinema e Audiovisivo. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 84 GDPR – Sanzioni

    Articolo 84 del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) – Sanzioni.

    Vedi sotto per sintesi, commento e FAQ. Testo ufficiale consultabile su EUR-Lex.

  • CCNL Pompe Funebri: Maternità

    CCNL Pompe Funebri (Servizi Funebri)

    In sintesi

    Maternità CCNL Pompe Funebri: 5 mesi 100%, esonero contatto salme/biologici in gravidanza, paternità 10gg.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Federcofit (Federazione Cooperative e Imprese Funebri Italiane) · ANIDIF · CGIL · CISL · UIL
    Ultimo rinnovo
    20 maggio 2025 (ipotesi di accordo), per il quadriennio 2025-2028, sottoscritta da FE.N.I.O.F. con l’assistenza di Confcommercio e da Filt-CGIL, Fit-CISL e Uiltrasporti (il precedente era dell’8 febbraio 2022)
    Vigenza
    1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2028. Aumento strutturale di 200 euro al 4° livello in quattro tranche (agosto 2025, agosto 2026, settembre 2027, ottobre 2028); contributo al Fondo EST +3 euro al mese dal 1° luglio 2025; indennità domenicale da 4,65 a 6,15 euro. Le imprese funebri pubbliche e i servizi cimiteriali seguono un contratto distinto, la cui ipotesi di rinnovo 2025-2027 è stata siglata con Utilitalia il 7 luglio 2026
    Platea
    ~20.000 (necrofori, addetti onoranze funebri, autisti carri funebri, addetti cremazione, cimiteriali, addetti tanatoprassi)

    Tabella riepilogativa

    Maternità
    Voce Dettaglio
    Maternità 5 mesi Vedi sezione
    Esonero rischi Vedi sezione
    Paternità Vedi sezione
    Congedo parentale Vedi sezione
    Allattamento Vedi sezione

    Maternità 5 mesi

    5 mesi al 100%.

    Esonero rischi

    Esonero contatto salme/rischi biologici. Spostamento mansione ufficio/amministrazione.

    Paternità

    10 gg al 100%.

    Congedo parentale

    9 mesi coppia.

    Allattamento

    2h/giorno fino 1 anno + esonero notturno/reperibilità.

    Casi pratici

    Tizio – necroforo Maternità
    Tizio (necroforo liv 3) applica regole CCNL su maternità.
    Caia – addetta onoranze Maternità
    Caia (addetta onoranze liv 4) gestisce maternità a contatto famiglie.
    Sempronio – tanatopratico Maternità
    Sempronio (tanatopratico liv 6) coordina maternità con specializzazione.

    Domande frequenti

    Domanda 1 Maternità?
    Risposta su maternità CCNL Pompe Funebri.
    Domanda 2 Maternità?
    Approfondimento maternità per addetti settore.
    Domanda 3 Maternità?
    Caso H24 7/7 e maternità.
    Domanda 4 Maternità?
    Tutele specifiche maternità settore funebre.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive, indennita H24 e minimi per figura, Preavviso, Ferie, Tredicesima e premi, Malattia e infortunio e Prova.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Pompe Funebri (Servizi Funebri). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 85 L. 633/1941

    Art. 85 L. 633/1941

    Testo vigente verificato su Normattiva. Scheda in arricchimento editoriale.

    I diritti di cui al presente capo durano cinquanta anni a partire dalla esecuzione, rappresentazione o recitazione.

    Tuttavia: a) se una fissazione dell'esecuzione, rappresentazione o recitazione, con un mezzo diverso dal fonogramma, è lecitamente pubblicata o lecitamente comunicata al pubblico durante tale termine, i diritti durano cinquanta anni a partire dalla prima pubblicazione, o, se anteriore, dalla prima comunicazione al pubblico; b) se una fissazione dell'esecuzione in un fonogramma è lecitamente pubblicata o lecitamente comunicata al pubblico durante detto periodo, i diritti durano settanta anni dalla data della prima pubblicazione o, se anteriore, da quella della prima comunicazione al pubblico. 42

    Fonte: Normattiva.it.

  • SRL vs SRLS: differenze, capitale e responsabilita 2026

    La società a responsabilità limitata è la forma giuridica più diffusa in Italia per attività imprenditoriali strutturate. Dal 2012 il legislatore ha introdotto una variante semplificata, la SRL semplificata (SRLS), pensata per agevolare l’avvio di impresa con un capitale simbolico di un euro. Comprendere la differenza tra SRL ordinaria e SRLS è essenziale per scegliere la forma più adatta: capitale minimo, costi di costituzione, oggetto sociale, ingresso di nuovi soci e responsabilità patrimoniale presentano regole distinte, disciplinate negli articoli 2462 e seguenti del codice civile.

    Tabella riassuntiva del confronto

    Profilo SRL ordinaria SRL semplificata (SRLS)
    Norma di riferimento artt. 2462-2483 c.c. art. 2463-bis c.c.
    Capitale sociale minimo 10.000 euro (versabile anche per il 25% in fase di costituzione) da 1 euro fino a 9.999,99 euro (interamente versato in denaro)
    Atto costitutivo atto pubblico notarile, statuto liberamente redigibile atto pubblico notarile su modello standard tipizzato dal MEF, non modificabile
    Costi notarili onorario notarile pieno (indicativamente 1.500-3.000 euro) più imposte esenzione da onorario notarile, imposta di registro e diritti di segreteria
    Soci ammessi persone fisiche e giuridiche, senza limiti di età solo persone fisiche; in passato limite under 35, oggi aperto a tutti
    Responsabilità patrimoniale limitata al conferimento del singolo socio limitata al conferimento (uguale alla SRL ordinaria)
    Conferimenti denaro, beni in natura, crediti e prestazioni d’opera solo denaro
    Modifica statuto libera nelle forme dell’art. 2480 c.c. vincolata al modello standard; passaggio a SRL ordinaria per personalizzazioni

    SRL ordinaria: caratteristiche e disciplina

    La SRL ordinaria è regolata da art. 2462 c.c., che fissa il principio di autonomia patrimoniale
    perfetta: per le obbligazioni sociali risponde soltanto la società con il proprio patrimonio. art. 2463 c.c. richiede
    un capitale minimo di diecimila euro, sottoscritto integralmente all’atto della costituzione e versato almeno
    per il venticinque per cento, fatte salve le ipotesi in cui la legge richieda il versamento integrale.
    La governance è flessibile: i soci possono adottare un amministratore unico, un consiglio di amministrazione
    collegiale o, nei limiti consentiti, un’amministrazione disgiunta o congiunta, come previsto da art. 2475 c.c..
    Lo statuto può prevedere quote di partecipazione di diverso valore, diritti particolari attribuiti a singoli
    soci, clausole di prelazione e di gradimento, patti di trascinamento e accompagnamento, opzioni di acquisto
    e disposizioni sulla circolazione delle partecipazioni. La SRL ordinaria si presta quindi a strutture
    societarie complesse, anche con investitori istituzionali, holding di partecipazione o veicoli di
    co-investimento.

    I conferimenti possono essere effettuati in denaro, in beni in natura, in crediti e perfino in prestazioni
    d’opera o servizi, purché garantite da polizza fideiussoria o cauzione bancaria, secondo quanto disposto da
    art. 2464 c.c. e art. 2465 c.c.. art. 2247 c.c. ricorda che il contratto di società presuppone il conferimento di beni o servizi
    per l’esercizio in comune di un’attività economica con lo scopo di dividerne gli utili. Le decisioni dei
    soci, indicate in art. 2479 c.c., comprendono l’approvazione del bilancio, la nomina degli amministratori, le
    modifiche statutarie disciplinate da art. 2480 c.c., l’aumento e la riduzione di capitale. art. 2473 c.c. disciplina il
    diritto di recesso del socio in presenza di determinate cause statutarie o legali. Lo scioglimento avviene
    nei casi tipici di art. 2484 c.c.: scadenza del termine, conseguimento dell’oggetto sociale, impossibilità di
    funzionamento, riduzione del capitale al di sotto del minimo legale, deliberazione assembleare. Il regime
    della responsabilità degli amministratori segue quanto previsto da art. 2476 c.c., con possibilità per i soci di
    esercitare l’azione di responsabilità anche individualmente.

    SRL semplificata: caratteristiche e disciplina

    La SRL semplificata, introdotta con il decreto legge 1/2012 e oggi disciplinata
    dall’art. 2463-bis del codice civile, è una variante della SRL pensata per ridurre le barriere all’avvio di
    impresa. Il capitale sociale può essere fissato in qualsiasi importo compreso tra 1 euro e 9.999,99
    euro
    , deve essere sottoscritto e interamente versato in denaro al momento della costituzione. Lo
    statuto è redatto secondo un modello standard tipizzato dal Ministero dell’Economia e delle
    Finanze, non personalizzabile. L’atto pubblico notarile è obbligatorio ma il notaio non percepisce onorario;
    sono esenti anche l’imposta di registro, i diritti di segreteria e i diritti camerali in fase di iscrizione.
    Il modello tipizzato disciplina in modo predefinito ragione sociale, oggetto sociale, durata, regole di
    amministrazione, regime dei conferimenti, distribuzione degli utili e cause di scioglimento, lasciando ai
    soci uno spazio di personalizzazione molto limitato.

    La responsabilità patrimoniale dei soci resta limitata al conferimento, come nella SRL
    ordinaria: il regime di autonomia patrimoniale perfetta non muta. La governance segue le stesse regole della
    SRL ordinaria e si applicano per il resto le norme degli articoli 2462 e seguenti, ad eccezione di quanto
    incompatibile con il modello standard. La SRLS può essere amministrata da un amministratore unico o da un
    consiglio. Resta vincolata la composizione sociale: solo persone fisiche possono essere socie,
    non società o enti. È vietato il conferimento in natura: solo denaro. Quando la struttura societaria deve
    diventare più articolata, è prassi convertire la SRLS in SRL ordinaria con delibera di aumento del capitale
    fino a diecimila euro e modifica dello statuto in forma libera, abbandonando il vincolo del modello
    standard. Il passaggio comporta gli stessi oneri di una modifica statutaria ordinaria: atto notarile,
    imposta di registro, iscrizione al Registro delle imprese. È importante valutare la trasformazione anche dal
    punto di vista fiscale e contabile, poiché alcuni patti parasociali e clausole di tutela degli investitori
    non possono coesistere con il modello tipizzato della SRLS.

    Quando conviene SRL e quando conviene SRLS

    La scelta dipende da tre variabili: capitale disponibile, complessità della governance e prospettive di
    crescita. Si pensi al caso di Tizio, giovane sviluppatore che vuole avviare una software house
    con duemila euro di liquidità iniziale: la SRL semplificata gli consente di costituire la società senza
    sopportare i costi notarili pieni e di iniziare l’attività con un capitale proporzionato alle esigenze
    operative. Quando il fatturato cresce e si rende necessario accogliere un investitore o introdurre clausole
    statutarie particolari, Tizio può deliberare la trasformazione in SRL ordinaria. Nelle valutazioni pratiche
    incidono anche la natura dell’attività esercitata (commerciale, di servizi, professionale assimilata), la
    necessità di accedere a finanziamenti bancari – gli istituti di credito tendono a valutare positivamente
    una struttura patrimoniale solida – e le aspettative di ingresso di nuovi soci.

    Diverso il caso di Caio e Sempronio, due imprenditori che vogliono fondare
    una società di consulenza con apporti differenziati – uno conferisce denaro, l’altro un’attività di lavoro
    qualificato – e desiderano disciplinare in statuto un diritto di gradimento sulle future cessioni di quota: in
    questo scenario la SRL ordinaria è la forma adeguata, perché la SRLS non consente né conferimenti in natura né
    modifiche allo statuto standard. La SRL ordinaria è anche obbligata quando uno dei soci è una società o un
    ente diverso da persona fisica, o quando si prevede l’ingresso di soci finanziatori e l’emissione di
    strumenti finanziari partecipativi. La SRLS resta lo strumento di prima scelta per start-up
    individuali
    , piccole attività familiari, prestazioni professionali a bassa intensità di capitale e
    per microimprese che desiderano testare il mercato prima di investire in una struttura più articolata.
    Una considerazione ulteriore riguarda l’immagine: in alcuni contesti professionali la SRLS, con il suo
    capitale simbolico, può apparire meno solida agli occhi di clienti istituzionali, fornitori strategici o
    banche. Per attività che instaurano rapporti commerciali continuativi con grandi committenti, la SRL
    ordinaria offre un’immagine di stabilità patrimoniale che la SRLS non sempre può garantire.

    Costi, tempi e procedura di costituzione

    I costi di costituzione divergono in maniera significativa. Per la SRL ordinaria si stima
    indicativamente un onorario notarile compreso tra 1.500 e 3.000 euro, a cui vanno aggiunte imposta di registro
    (200 euro), imposta di bollo (156 euro), diritti camerali (circa 200 euro annui) e tassa di concessione
    governativa per la vidimazione dei libri sociali (310 euro). Per la SRL semplificata, l’atto pubblico è
    obbligatorio ma l’onorario notarile non è dovuto: il notaio è remunerato forfettariamente nei
    casi previsti dalla normativa speciale. Restano dovuti il bollo, i diritti di segreteria e i diritti camerali,
    con esenzioni parziali. Il risparmio complessivo per una SRLS, rispetto a una SRL ordinaria, è
    indicativamente di 2.000-2.500 euro al momento della costituzione. Vanno considerati anche i costi successivi:
    la tenuta della contabilità, il deposito annuale del bilancio, le comunicazioni al Registro delle imprese,
    gli oneri previdenziali per gli amministratori e i soci che lavorano nell’impresa, le eventuali consulenze
    professionali periodiche. A regime, la differenza di costo tra SRL ordinaria e SRLS si attenua, poiché le
    incombenze contabili e fiscali sono sostanzialmente le stesse.

    I tempi sono assimilabili: la firma dell’atto presso il notaio richiede una seduta,
    l’iscrizione al Registro delle imprese avviene entro 20 giorni con effetti costitutivi. Il versamento del
    capitale segue regole distinte: nella SRL ordinaria almeno il 25% in banca al momento della costituzione,
    nella SRLS l’intero capitale interamente versato in denaro. Per la fiscalità, entrambe le
    forme societarie sono soggette a IRES (24%) e IRAP (3,9%); non vi è differenza di trattamento tributario. La
    differenza fiscale rilevante si manifesta solo nella scelta tra SRL e impresa individuale in regime
    forfettario, tema che esula da questo confronto. Sotto il profilo previdenziale, gli amministratori sono
    iscritti alla gestione separata INPS o, se artigiani o commercianti, alla gestione speciale corrispondente
    con il versamento dei contributi minimi. La distribuzione di utili è soggetta a ritenuta d’imposta al 26%
    in caso di socio persona fisica, secondo le regole ordinarie della tassazione del capitale.

    Articoli chiave da consultare

    Domande frequenti

    Qual è la differenza principale tra SRL e SRLS?

    La differenza principale risiede nel capitale minimo e nei costi di costituzione. La SRL ordinaria richiede un capitale di almeno diecimila euro e sopporta gli onorari notarili pieni, mentre la SRL semplificata può essere costituita con un capitale da uno a 9.999 euro senza onorario notarile. La responsabilità patrimoniale dei soci, limitata al conferimento, è identica nelle due forme.

    Quale costa di meno tra SRL ordinaria e SRLS?

    La SRLS costa significativamente meno in fase di costituzione: l’onorario notarile è azzerato e diverse imposte sono ridotte, con un risparmio indicativo di 2.000-2.500 euro. A regime, però, i costi annuali per tenuta della contabilità, deposito del bilancio e diritti camerali sono comparabili. La differenza si concentra nella fase iniziale.

    Si può passare da SRLS a SRL ordinaria?

    Sì, la trasformazione da SRLS a SRL ordinaria è una delibera assembleare che richiede l’aumento del capitale sociale ad almeno diecimila euro e la modifica dello statuto, abbandonando il modello standard tipizzato. È un’operazione frequente quando la società cresce e necessita di clausole personalizzate o vuole ammettere soci diversi da persone fisiche.

    I soci di una SRLS rispondono illimitatamente?

    No. Anche nella SRL semplificata vige il principio di autonomia patrimoniale perfetta: i soci rispondono delle obbligazioni sociali solo nei limiti della quota conferita. È uno degli equivoci più diffusi: il capitale ridotto non comporta un’estensione della responsabilità personale. Il principio dell’art. 2462 c.c. si applica integralmente.

    Si può conferire un bene in natura in SRLS?

    No. L’art. 2463-bis c.c. impone che il capitale della SRLS sia conferito esclusivamente in denaro e interamente versato al momento della costituzione. Per conferire beni in natura, crediti o prestazioni d’opera occorre costituire una SRL ordinaria, oppure trasformare successivamente la SRLS in SRL ordinaria modificando lo statuto.

    Questa guida ha valore divulgativo e non costituisce consulenza legale. Per casi specifici è raccomandato il parere di un professionista abilitato.

  • Art. 83 GDPR – Condizioni generali per infliggere sanzioni amministrative pecuniarie

    Articolo 83 del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) – Condizioni generali per infliggere sanzioni amministrative pecuniarie.

    Vedi sotto per sintesi, commento e FAQ. Testo ufficiale consultabile su EUR-Lex.

  • Art. 82 GDPR – Diritto al risarcimento e responsabilità

    Articolo 82 del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) – Diritto al risarcimento e responsabilità.

    Vedi sotto per sintesi, commento e FAQ. Testo ufficiale consultabile su EUR-Lex.

  • Art. 81 GDPR – Sospensione delle azioni

    Articolo 81 del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) – Sospensione delle azioni.

    Vedi sotto per sintesi, commento e FAQ. Testo ufficiale consultabile su EUR-Lex.

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