Art. 10 Ipot. Cat. – Oggetto e misura dell’imposta
D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347 – testo aggiornato
1. Le volture catastali sono soggette all’imposta del 10 per mille sul valore dei beni immobili o dei diritti reali immobiliari determinato a norma dell’art. 2, anche se relative a immobili strumentali, ancorchè assoggettati all’imposta sul valore aggiunto, di cui all’articolo 10, primo comma, numero 8-ter), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.
2. L’ imposta è dovuta nella misura fissa di euro 200,00 per le volture eseguite in dipendenza di atti che non importano trasferimento di beni immobili né costituzione o trasferimento di diritti reali immobiliari, di atti soggetti all’ imposta sul valore aggiunto, di fusioni e di scissionidi società di qualunque tipo e di conferimenti di aziende o di complessi aziendali relativi a singoli rami dell’ impresa, per quelle eseguite in dipendenza di atti di regolarizzazione di società di fatto, derivanti da comunione ereditaria di azienda registrati entro un anno dall’apertura della successione, nonché per quelle eseguite in dipendenza degli atti di cui all’ articolo 1, comma 1, quarto, quintoe nono periodo, della tariffa, parte prima, allegata al testo unico delle disposizioni concernenti l’ imposta di registro, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26-41986, n. 131.
3. Non sono soggette ad imposta le volture eseguite nell’interesse dello Stato né quelle relative a trasferimenti di cui all’art. 3 del testo unico sull’imposta sulle successioni e donazioni, approvato con decreto legislativo 31-10-1990, n. 346 , salvo quanto disposto nel comma 3 dello stesso articolo.