Testo dell'articoloIn aggiornamento
📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale
La Corte dichiara incostituzionale la norma della Regione Puglia che individuava direttamente i destinatari di rapporti di lavoro a tempo determinato nelle ASL, aggirando le procedure selettive. La disciplina del rapporto di lavoro pubblico rientra nell’«ordinamento civile», di competenza esclusiva dello Stato, e va rispettato il principio del pubblico concorso.
Di cosa si tratta
La legge di stabilità regionale pugliese 2016 (legge n. 1 del 2016) prevedeva, ai commi 4, 5 e 6 dell’art. 53, che le ASL si avvalessero di personale già adibito ai servizi di assistenza domiciliare, i cui precedenti rapporti erano stati risolti o dichiarati nulli, richiamandolo in servizio con contratti a tempo determinato senza nuove procedure selettive.
La questione di legittimità costituzionale
Il Governo censurava i commi impugnati per contrasto con l’art. 97 Cost. (principio del pubblico concorso e buon andamento) e con l’art. 117, secondo comma, lettera l), Cost., per invasione della competenza esclusiva statale in materia di «ordinamento civile», regolando un aspetto del rapporto di lavoro in deroga alla legge statale e ai contratti collettivi.
La decisione della Corte
La Corte ha respinto le eccezioni di inammissibilità sollevate dalla Regione e ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 53, commi 4, 5 e 6, della legge regionale pugliese n. 1 del 2016, accogliendo le censure del ricorso statale.
Il principio
L’individuazione diretta, da parte del legislatore regionale, dei soggetti destinatari di rapporti di lavoro pubblico, in deroga alle procedure selettive e alla contrattazione collettiva, viola la competenza esclusiva statale in materia di «ordinamento civile» e il principio del pubblico concorso come canale ordinario di accesso al pubblico impiego.
Domande e risposte
Cosa prevedeva la norma regionale annullata?
Consentiva alle ASL pugliesi di richiamare in servizio, con contratti a tempo determinato, specifico personale già individuato, senza nuove procedure selettive.
Perché è incostituzionale?
Perché la disciplina del rapporto di lavoro appartiene all’«ordinamento civile», riservato allo Stato, e l’individuazione diretta dei destinatari elude il principio del pubblico concorso.
Qual è la regola sull’accesso al pubblico impiego?
Il concorso pubblico è il canale ordinario di accesso, espressione dei principi di imparzialità e buon andamento dell’amministrazione fissati dall’art. 97 Cost.
Norme collegate
- Art. 97 della Costituzione — principio del pubblico concorso, imparzialità e buon andamento, violati dalle assunzioni dirette.
- Art. 117 della Costituzione — competenza esclusiva statale in materia di «ordinamento civile».
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.