Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 89 D.Lgs. 58/1998 (TUF) – Aggiornamento del libro soci

In vigore dal 01/07/1998

1. ((Il depositario centrale di titoli)) comunica agli emittenti le azioni nominative ad essa girate ai fini dell’aggiornamento del libro dei soci.

In sintesi

  • Il depositario centrale di titoli comunica agli emittenti le azioni nominative a esso girate, ai fini dell'aggiornamento del libro dei soci.
  • La norma assicura la corrispondenza tra le risultanze del sistema di gestione accentrata e il libro soci della societa' emittente.
  • L'aggiornamento del libro soci e' presupposto per l'esercizio dei diritti sociali legati alla titolarita' delle azioni nominative.
  • Si inserisce nel sistema di dematerializzazione e gestione accentrata degli strumenti finanziari disciplinato dal TUF.
  • La disposizione realizza un raccordo informativo tra depositario centrale ed emittente a tutela della certezza delle posizioni azionarie.
Indice dei contenuti

L'articolo 89 del Testo Unico della Finanza (D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58) si colloca nella disciplina della gestione accentrata degli strumenti finanziari e regola un adempimento informativo essenziale: la comunicazione, da parte del depositario centrale di titoli, agli emittenti delle azioni nominative a esso girate, ai fini dell'aggiornamento del libro dei soci. La norma, all'apparenza tecnica, presidia un valore centrale del diritto societario e dei mercati: la corrispondenza tra la titolarita' effettiva delle azioni e le risultanze documentali su cui si fonda l'esercizio dei diritti sociali.

Il contesto: gestione accentrata e dematerializzazione

La disposizione va letta nel quadro del sistema di gestione accentrata degli strumenti finanziari, che il TUF disciplina con l'obiettivo di rendere più sicura ed efficiente la circolazione dei titoli. In questo sistema gli strumenti finanziari non circolano più attraverso la consegna materiale dei certificati, ma mediante registrazioni contabili presso intermediari e presso un depositario centrale. La dematerializzazione ha eliminato il supporto cartaceo per ampie categorie di strumenti, sostituendolo con scritturazioni in conti. In questo contesto diventa cruciale garantire che le informazioni sulla titolarita' fluiscano correttamente verso gli emittenti, che restano titolari del libro dei soci e responsabili del riconoscimento delle posizioni azionarie.

Il libro dei soci e la sua funzione

Il libro dei soci e' lo strumento attraverso cui la societa' tiene traccia della compagine azionaria, almeno per le azioni nominative. La sua corretta tenuta e aggiornamento e' presupposto per l'esercizio ordinato dei diritti sociali: dalla legittimazione all'intervento e al voto in assemblea, alla percezione dei dividendi, all'esercizio dei diritti di opzione. Se il libro soci non riflette le effettive titolarita', si genera incertezza sulle posizioni e si rischiano contestazioni sulla legittimazione dei soggetti che esercitano i diritti. L'art. 89 garantisce che le vicende circolatorie registrate nel sistema accentrato vengano portate a conoscenza dell'emittente, così da consentirgli di tenere allineato il libro soci.

Il ruolo del depositario centrale

Il depositario centrale di titoli e' il soggetto al cui interno si realizza la gestione accentrata. Esso registra i trasferimenti e detiene le evidenze relative agli strumenti finanziari immessi nel sistema. La norma gli attribuisce un preciso compito di raccordo informativo: comunicare agli emittenti le azioni nominative a esso girate. La girata, nel linguaggio dei titoli nominativi, e' lo strumento di trasferimento; nel sistema accentrato la sua rilevanza si traduce in registrazioni e comunicazioni che consentono all'emittente di sapere chi sono i nuovi titolari e di aggiornare di conseguenza il libro soci. Si realizza così un canale informativo stabile tra il luogo in cui i titoli circolano e il luogo in cui le posizioni azionarie sono ufficialmente riconosciute.

La ratio: certezza delle posizioni e tutela dei diritti

La finalita' della norma e' duplice. Da un lato tutela l'emittente, che ha bisogno di conoscere con precisione la composizione del proprio azionariato per gestire correttamente i rapporti sociali. Dall'altro tutela gli azionisti e i terzi, perché assicura che la titolarita' acquisita attraverso il sistema accentrato si rifletta tempestivamente nelle evidenze su cui si fonda l'esercizio dei diritti. In un mercato in cui le azioni circolano in forma dematerializzata e con grande rapidita', un flusso informativo affidabile verso l'emittente e' condizione indispensabile per evitare disallineamenti tra titolarita' sostanziale e legittimazione formale.

Coordinamento con la disciplina della legittimazione

L'art. 89 va coordinato con le regole che, nel sistema di gestione accentrata, governano la legittimazione all'esercizio dei diritti sociali. La dematerializzazione ha modificato il modo in cui l'azionista prova la propria titolarita' e si legittima nei confronti dell'emittente, fondandolo sulle evidenze contabili e sulle comunicazioni degli intermediari. La comunicazione del depositario centrale per l'aggiornamento del libro soci si inserisce in questo meccanismo, contribuendo a fare in modo che le risultanze su cui l'emittente fa affidamento siano coerenti con le posizioni effettive. La norma, in altri termini, e' un tassello del più ampio sistema che assicura ordine e certezza nella circolazione e nell'esercizio dei diritti azionari.

Profili pratici per emittenti e operatori

Sul piano operativo, la disposizione impone agli emittenti di organizzarsi per ricevere e recepire le comunicazioni del depositario centrale, integrandole nella gestione del libro soci. Per gli operatori e i consulenti che assistono le societa', ciò significa curare le procedure interne di aggiornamento, i raccordi con il sistema accentrato e la corretta gestione delle scadenze rilevanti per l'esercizio dei diritti sociali, come la convocazione delle assemblee e la determinazione degli aventi diritto. Un'adeguata organizzazione previene contestazioni sulla legittimazione e contenziosi in sede assembleare, garantendo che la compagine azionaria risultante sia sempre allineata alle vicende registrate nel sistema di gestione accentrata.

Riservatezza e protezione dei dati nelle comunicazioni

Il flusso informativo che la norma istituisce tra depositario centrale ed emittente ha a oggetto dati relativi alla titolarita' delle azioni, e va quindi gestito nel rispetto delle regole sulla riservatezza e sulla protezione dei dati personali, ove applicabili. La comunicazione deve essere funzionale allo scopo specifico - l'aggiornamento del libro soci - e gli emittenti sono tenuti a trattare le informazioni ricevute con le cautele richieste, evitando utilizzi impropri. Il bilanciamento tra la necessita' di conoscere la compagine azionaria, per consentire l'esercizio dei diritti sociali, e la tutela della riservatezza dei titolari e' un profilo che gli operatori devono presidiare nell'organizzazione delle procedure interne.

Profili di vigilanza e funzionamento del mercato

La disposizione si inserisce in un sistema sottoposto a vigilanza pubblica, finalizzata a garantire ordine, trasparenza ed efficienza dei mercati. Il corretto funzionamento del raccordo informativo tra depositario centrale ed emittenti contribuisce alla certezza delle posizioni azionarie, che e' a sua volta presupposto della fiducia degli investitori e del buon funzionamento del mercato. Disallineamenti tra titolarita' effettiva e risultanze del libro soci non solo possono generare contenzioso societario, ma incidono sulla affidabilita' complessiva del sistema. Per questo l'adempimento previsto dall'art. 89, pur nella sua apparente tecnicita', si collega ai principi generali che governano la gestione accentrata e la tutela del mercato, e richiede agli emittenti un'organizzazione adeguata e affidabile.

Prassi dell'Agenzia delle Entrate

Regolamento Banca d'Italia - Consob

Provvedimento Banca d'Italia/Consob del 22 febbraio 2008 (testo aggiornato al 21 marzo 2015)

Regolamento congiunto sulla disciplina dei servizi di gestione accentrata, liquidazione e sistemi di garanzia: definisce le modalità con cui le società di gestione accentrata comunicano agli emittenti i dati degli strumenti finanziari nominativi non dematerializzati, ai fini dell'aggiornamento del libro soci ex art. 89 TUF.

Domande frequenti

Cosa prevede l'art. 89 TUF?

Prevede che il depositario centrale di titoli comunichi agli emittenti le azioni nominative a esso girate, affinche' la societa' possa aggiornare il libro dei soci e mantenerlo allineato alle effettive titolarita'.

Perche' e' importante aggiornare il libro dei soci?

Perche' il libro soci e' il presupposto per l'esercizio ordinato dei diritti sociali: voto in assemblea, dividendi, diritti di opzione. Se non riflette le titolarita' reali si generano incertezze e contestazioni sulla legittimazione.

Che cos'e' il depositario centrale di titoli?

E' il soggetto presso cui si realizza la gestione accentrata degli strumenti finanziari, che registra i trasferimenti e detiene le evidenze dei titoli immessi nel sistema, fungendo da raccordo informativo verso gli emittenti.

Come si collega questa norma alla dematerializzazione?

Con la dematerializzazione i titoli non circolano piu' tramite certificati cartacei ma mediante registrazioni contabili. La comunicazione del depositario centrale garantisce che queste vicende arrivino all'emittente per l'aggiornamento del libro soci.

Cosa rischia l'emittente che non aggiorna il libro soci?

Rischia disallineamenti tra titolarita' effettiva e legittimazione formale, con possibili contestazioni in assemblea e contenziosi sull'esercizio dei diritti sociali. Per questo deve organizzarsi per recepire le comunicazioni del depositario centrale.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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