← Torna a TUF — Testo Unico Finanza (D.Lgs. 58/1998)
Ultimo aggiornamento: 17 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
In sintesi
  • Il Ministro dell’economia e delle finanze stabilisce con regolamento le modalità di individuazione dei depositari centrali dei titoli di Stato.
  • Il regolamento ministeriale fissa anche i criteri per la fornitura dei relativi servizi di gestione accentrata.
  • La norma rinvia a una fonte secondaria ministeriale per la disciplina di dettaglio della gestione accentrata dei titoli pubblici.
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Art. 90 D.Lgs. 58/1998 (TUF) – (Gestione accentrata dei titoli di Stato)

In vigore dal 01/07/1998

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1. Il Ministro dell’economia e delle finanze stabilisce con regolamento le modalità di individuazione dei depositari centrali dei titoli di Stato nonché i criteri per la fornitura dei relativi servizi. ))

La gestione accentrata dei titoli di Stato: rinvio al regolamento ministeriale

L’art. 90 TUF, nella sua attuale formulazione (riformulata a seguito delle modifiche normative intervenute negli anni), disciplina la gestione accentrata dei titoli di Stato affidando al Ministro dell’economia e delle finanze (MEF) il compito di individuare, con regolamento, i depositari centrali dei titoli di Stato nonché i criteri per la fornitura dei relativi servizi.

La scelta di affidarsi a un regolamento ministeriale, fonte secondaria, risponde all’esigenza di flessibilità tecnica: la disciplina della gestione dei titoli pubblici richiede aggiornamenti frequenti in relazione all’evoluzione dei mercati e delle infrastrutture europee, e la fonte regolamentare è più agile di quella legislativa.

La specificità dei titoli di Stato nel sistema di gestione accentrata

I titoli di Stato (BTP, BOT, CCT ecc.) presentano caratteristiche peculiari rispetto agli strumenti finanziari privati: sono emessi dal Tesoro, hanno un mercato primario regolamentato, e transitano attraverso infrastrutture specifiche (Banca d'Italia, Monte Titoli, sistema TARGET2-Securities). Il comma 1 dell’art. 90 TUF riconosce questa specificità, sottraendo la disciplina di dettaglio dei depositari centrali dei titoli di Stato alle norme generali del Titolo III e rimettendola al MEF.

Questa soluzione è coerente con il più ampio quadro della gestione del debito pubblico italiano, in cui il MEF, attraverso il Dipartimento del Tesoro, svolge un ruolo centrale nella definizione delle modalità operative di emissione, collocamento e gestione dei titoli pubblici. Il coordinamento con la Banca d'Italia, che svolge funzioni di depositario centrale per alcune categorie di titoli e gestisce i conti per conto dei partecipanti al sistema, è garantito dal raccordo istituzionale tra le due autorità.

Coordinamento con la normativa europea

In ambito europeo, il regolamento (UE) n. 909/2014 (CSDR) ha introdotto requisiti armonizzati per tutti i depositari centrali di titoli operanti nell’Unione, inclusi quelli che gestiscono titoli di Stato. L’art. 90 TUF va pertanto letto in coordinamento con tale regolamento, che definisce le condizioni di autorizzazione e supervisione dei CSD e le regole per l’interoperabilità tra sistemi di regolamento nazionali.

Domande frequenti

Chi stabilisce le regole per la gestione accentrata dei titoli di Stato italiani?

Il Ministro dell’economia e delle finanze, mediante regolamento. L’art. 90 TUF affida a tale fonte secondaria l’individuazione dei depositari centrali autorizzati per i titoli di Stato e i criteri per la fornitura dei relativi servizi.

I titoli di Stato sono soggetti alle stesse norme degli altri strumenti finanziari nel sistema accentrato?

Non interamente: la disciplina di dettaglio dei depositari centrali dei titoli di Stato è rimessa al regolamento ministeriale, mentre quella degli strumenti finanziari privati è disciplinata dalle disposizioni generali del Titolo III della Parte III TUF.

Quale ruolo svolge la Banca d'Italia nella gestione accentrata dei titoli di Stato?

La Banca d'Italia partecipa alla gestione del debito pubblico e svolge funzioni di depositario per alcune categorie di titoli di Stato. I dettagli operativi sono definiti dal regolamento MEF e dagli accordi interistituzionali, nel rispetto del regolamento CSDR europeo.

Andrea Marton, Tax Advisor e Responsabile Editoriale di La Legge in Chiaro
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i 17 codici e testi unici italiani (Costituzione, C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, CCII, Antiriciclaggio, Successioni, Accertamento, T.U. Edilizia, Legge di Bilancio 2026). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione. Profilo completo →
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