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Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • I colori dei segnali stradali verticali sono standardizzati dal Regolamento: per i segnali di pericolo e prescrizione si usano bianco, blu, rosso e nero.
  • I segnali di indicazione hanno colori di fondo diversi a seconda del tipo di strada: verde per le autostrade, blu per le strade extraurbane, bianco per le strade urbane.
  • Il giallo è riservato ai segnali temporanei di cantiere; il marrone indica punti di interesse storico-turistico; il nero opaco segnala zone industriali e commerciali periferiche.
  • Colori speciali — arancio per SCUOLABUS e TAXI, rosso per SOS e INCIDENTE, bianco-rosso a strisce per i cantieri — hanno funzioni ben definite.
  • Le scritte e i simboli sui segnali devono avere colori contrastanti con il fondo secondo le combinazioni fissate dalla norma.
  • Le caratteristiche colorimetriche precise sono stabilite da un disciplinare tecnico ai sensi dell'art. 79, comma 9, del Regolamento.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 78 DPR 495/1992 — Colori dei segnali verticali

Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 — Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada

1. I colori da utilizzare per i segnali stradali sono di seguito indicati ed hanno le caratteristiche colorimetriche stabilite con disciplinare tecnico di cui all'articolo 79, comma

9. Per i segnali di pericolo e prescrizione permanenti si impiegano i colori bianco, blu, rosso e nero, fatte salve le eccezioni previste nelle figure e modelli allegati al presente regolamento.

2. Nei segnali di indicazione devono essere impiegati i seguenti colori di fondo, fatte salve le eccezioni espressamente previste: a) verde: per le autostrade o per avviare ad esse; b) blu: per le strade extraurbane o per avviare ad esse; c) bianco: per le strade urbane o per avviare a destinazioni ur- bane; per indicare gli alberghi e le strutture ricettive affini in ambito urbano; d) giallo: per segnali temporanei di pericolo, di preavviso e di direzione relativi a deviazioni, itinerari alternativi e variazioni di percorso dovuti alla presenza di cantieri stradali o, comunque, di lavori sulla strada; e) marrone: per indicazioni di località o punti di interesse storico, artistico, culturale e turistico; per denominazioni geografiche, ecologiche, di ricreazione e per i camping; f) nero opaco: per segnali di avvio a fabbriche, stabilimenti, zone industriali, zone artigianali e centri commerciali nelle zone periferiche urbane; g) arancio: per i segnali SCUOLABUS e TAXI; h) rosso: per i segnali SOS e INCIDENTE; i) bianco e rosso: per i segnali a strisce da utilizzare nei cantieri stradali; l) grigio: per il segnale SEGNI ORIZZONTALI IN RIFACIMENTO.

3. Le scritte sui colori di fondo devono essere: a) bianche: sul verde, blu, marrone, rosso; b) nere: sul giallo e sull'arancio; c) gialle: sul nero; d) blu o nere: sul bianco. e) grigio: sul bianco.

4. I simboli sui colori di fondo devono essere: a) neri: sull'arancio e sul giallo; b) neri o blu: sul bianco; c) bianchi: sul blu, verde, rosso, marrone e nero; d) grigio: sul bianco.

5. Il colore grigio è ottenuto con una parziale copertura (50%) del fondo bianco con il colore nero.

Commento

Il sistema cromatico della segnaletica verticale: una scelta di sicurezza

L'articolo 78 del DPR 495/1992 fissa il sistema dei colori della segnaletica verticale italiana, in attuazione delle previsioni del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992). I colori non sono una scelta estetica: ogni tono ha una funzione semantica precisa che consente all'utente della strada di classificare istantaneamente il tipo di messaggio che il segnale trasmette, anche a notevole distanza e in condizioni di luce non ottimale.

La comprensione del sistema cromatico è fondamentale non solo per gli operatori del settore (enti stradali, installatori, aziende di segnaletica) ma anche per ogni conducente, che quotidianamente riceve informazioni dalla segnaletica e deve saper leggere correttamente il messaggio in pochi decimi di secondo.

Segnali di pericolo e prescrizione: bianco, rosso, blu e nero

Per i segnali di pericolo (triangolari con bordo rosso) e per i segnali di prescrizione — divieti (circolari con bordo o fondo rosso) e obblighi (circolari con fondo blu) — il Regolamento utilizza una palette cromatica ridotta a quattro colori: bianco, blu, rosso e nero. Questa scelta garantisce la massima leggibilità e il riconoscimento immediato da parte del conducente, anche in condizioni di scarsa visibilità.

Le eccezioni a questa regola sono espressamente previste dalle figure e dai modelli allegati al Regolamento (le cosiddette tavole della segnaletica), che costituiscono parte integrante del DPR 495/1992 e hanno forza normativa.

I colori di fondo nei segnali di indicazione: la logica funzionale

La parte più articolata dell'articolo 78 riguarda i segnali di indicazione, ovvero quelli che forniscono informazioni su percorsi, destinazioni, servizi e punti di interesse. Ciascun colore di fondo ha un significato univoco:

  • Verde: autostrade, anche come segnali di preavvio e di accesso agli svincoli autostradali. Il verde è internazionalmente associato alla viabilità ad alta percorrenza.
  • Blu: strade extraurbane (statali, provinciali, comunali fuori dai centri abitati) e segnali di avvio verso di esse. È il colore dominante della segnaletica di percorso nell'Italia extraurbana.
  • Bianco: strade urbane e destinazioni interne ai centri abitati, comprese le indicazioni per alberghi e strutture ricettive in ambito urbano.
  • Giallo: segnali temporanei relativi a cantieri stradali, deviazioni e itinerari alternativi. Il giallo crea un contrasto cromatico immediato con il blu e il verde dei segnali permanenti, avvisando il conducente della natura transitoria delle indicazioni.
  • Marrone: destinazioni di interesse storico, artistico, culturale e turistico, incluse denominazioni geografiche, aree ecologiche, parchi e campeggi. Il marrone ha una valenza internazionale riconosciuta anche nelle Convenzioni di Vienna sulla segnaletica stradale.
  • Nero opaco: zone industriali, artigianali e centri commerciali in aree periferiche urbane.
  • Arancio: riservato ai segnali SCUOLABUS e TAXI, facilmente identificabili per la loro funzione specifica nel traffico urbano.
  • Rosso: segnali SOS e INCIDENTE, usati nelle autostrade e strade con servizio di chiamata di emergenza.
  • Bianco e rosso a strisce: segnali di cantiere stradale, principalmente i segnali di chiusura della carreggiata o di corsia.
  • Grigio: il segnale «SEGNI ORIZZONTALI IN RIFACIMENTO», che avverte i conducenti della provvisorietà della segnaletica orizzontale presente sulla carreggiata.
Le regole cromatiche per scritte e simboli

La norma non si limita a fissare i colori di fondo, ma detta anche le combinazioni obbligatorie tra fondo, scritte e simboli, in modo da garantire sempre un contrasto sufficiente alla leggibilità:

  • Scritte bianche su verde, blu, marrone e rosso.
  • Scritte nere su giallo e arancio.
  • Scritte gialle su nero opaco.
  • Scritte blu o nere su bianco; con la particolarità che anche il grigio è ammesso su bianco (per il segnale specifico sopra citato).

Per i simboli grafici le regole sono analoghe: neri su arancio e giallo, neri o blu su bianco, bianchi su blu, verde, rosso, marrone e nero opaco, grigi su bianco.

Il grigio, infine, si ottiene per convenzione tecnica da una copertura al 50% del fondo bianco con colore nero (comma 5): una soluzione standardizzata per garantire uniformità produttiva tra diversi fornitori di segnaletica.

Il disciplinare tecnico e le caratteristiche colorimetriche

L'articolo 78 rinvia espressamente all'articolo 79, comma 9, per le caratteristiche colorimetriche precise (coordinate cromatiche CIE, coefficienti di retroriflessione, fattori di luminanza). Questo disciplinare tecnico definisce in modo scientifico le proprietà ottiche dei materiali retroriflettenti che devono essere impiegati nella produzione dei segnali stradali.

La retroriflessione è una proprietà fondamentale: i segnali devono restituire verso il guidatore la luce emessa dai fari del veicolo, garantendo la leggibilità notturna senza bisogno di illuminazione propria. Le classi di retroriflessione (Classe 1, 2, 3 secondo le norme UNI EN 12899) variano in base al tipo di strada e alla velocità di progetto.

Rilevanza pratica per installatori e enti stradali

Per gli enti proprietari delle strade e per le imprese che producono e installano segnaletica, il rispetto dei colori prescritti dall'art. 78 non è solo un obbligo regolamentare ma un requisito di sicurezza: un segnale con colori non conformi potrebbe trarre in inganno il conducente (ad esempio un segnale temporaneo di cantiere in blu anziché in giallo potrebbe essere scambiato per un'indicazione permanente). Le forniture di segnaletica devono essere accompagnate da certificazione di conformità alle norme tecniche richiamate dal Regolamento.

Casi pratici

Caso 1:

Caso 2:

Caso 3:

Domande frequenti

Perché i cartelli autostradali sono verdi e quelli delle strade provinciali sono blu?

L'art. 78 del Regolamento CdS assegna il verde ai segnali di indicazione delle autostrade e il blu alle strade extraurbane non autostradali. Questa distinzione cromatica consente al conducente di identificare immediatamente il tipo di viabilità verso cui è indirizzato, senza dover leggere le scritte.

Cosa indica un segnale stradale con fondo giallo?

Il fondo giallo è riservato ai segnali temporanei: deviazioni, itinerari alternativi e variazioni di percorso legate a cantieri stradali o lavori sulla sede viaria. Il giallo segnala che l'indicazione è provvisoria e potrebbe differire dalla segnaletica permanente.

I cartelli marroni con indicazioni turistiche sono obbligatori o facoltativi?

I segnali di indicazione con fondo marrone per punti di interesse storico, artistico, culturale e turistico sono disciplinati dall'art. 78 e possono essere installati dagli enti proprietari della strada. Non sono obbligatori in senso assoluto, ma quando vengono installati devono rispettare i colori e le caratteristiche stabiliti dal Regolamento.

Perché i segnali del taxi e dello scuolabus sono arancioni?

L'art. 78 riserva il colore arancio specificamente ai segnali SCUOLABUS e TAXI. L'arancio garantisce una riconoscibilità immediata di questi veicoli con funzione specifica di trasporto, distinguendoli dalla segnaletica di percorso e da quella di pericolo o prescrizione.

Quali conseguenze ha l'installazione di un segnale con colori non conformi all'art. 78?

Un segnale con colori non conformi al Regolamento non è parte della segnaletica ufficiale e non può avere efficacia vincolante per l'utente della strada. L'ente proprietario della strada è responsabile dell'adeguamento; per i privati che installino abusivamente segnaletica non conforme sono previste sanzioni dal Codice della Strada.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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