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Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • L'ENAC può, in caso di urgente necessità di servizio, ordinare che aeromobili e qualsiasi altro mezzo di trasporto presenti in aeroporto siano messi a sua disposizione con il relativo personale.
  • Il potere di requisizione riguarda anche ogni altro mezzo ritenuto necessario dall'ente, non limitato ai soli aeromobili.
  • La norma configura un potere autoritativo di requisizione temporanea fondato sull'urgenza, senza necessità di preventivo consenso del proprietario.
  • Il proprietario del mezzo requisito conserva il diritto a indennizzo secondo i principi generali del diritto amministrativo.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 726 Codice della Navigazione — Impiego di mezzi per urgenti necessità

R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione

Il ENAC può, in caso di urgente necessità di servizio, ordinare che gli aeromobili e ogni altro mezzo di trasporto, i quali si trovino nell'aeroporto, siano messi a sua disposizione con il relativo personale. Può parimenti ordinare che sia messo a sua disposizione ogni altro mezzo che ritenga necessario.

Commento

Ratio e natura giuridica del potere

L'articolo 726 del Codice della navigazione attribuisce all'ENAC un potere di requisizione d'uso temporanea di aeromobili, altri mezzi di trasporto e qualsiasi altro mezzo presente in aeroporto, in caso di urgente necessità di servizio. Si tratta di un potere ablatorio di tipo cautelare e temporaneo, accomunabile — pur nella sua specificità settoriale — all'istituto generale della requisizione disciplinato dall'art. 7 della L. 2248/1865 all. E e dalle disposizioni del T.U. degli enti locali, nonché dalla normativa di protezione civile.

La ratio della norma risiede nell'esigenza di dotare l'autorità aeronautica di strumenti operativi immediati per fronteggiare situazioni emergenziali: soccorso ad aeromobili in difficoltà, operazioni di salvataggio, trasporto urgente di personale tecnico o di organi di soccorso, gestione di eventi straordinari che compromettano la sicurezza dello scalo. Il legislatore del 1942 ha ritenuto che in tali contesti il normale regime contrattuale di locazione o comodato fosse incompatibile con i tempi di intervento richiesti.

Presupposti per l'esercizio del potere

Il presupposto indefettibile è l'urgente necessità di servizio: l'urgenza deve essere reale e attuale, non meramente ipotetica, e deve riguardare un'esigenza connessa alle funzioni istituzionali dell'ENAC (sicurezza della navigazione aerea, soccorso, polizia aeroportuale). La valutazione di questi presupposti spetta all'ENAC in via discrezionale, ma il provvedimento è sindacabile dal giudice amministrativo sotto il profilo dell'eccesso di potere per difetto dei presupposti o per sproporzione.

Il potere si esercita mediante un ordine, atto amministrativo a effetti immediati, non soggetto a preventiva comunicazione dell'avvio del procedimento ex art. 7 L. 241/1990, data la natura urgente del provvedimento (art. 7, co. 1, ultima parte, L. 241/1990 ammette deroghe per ragioni di impedimento grave e urgente).

Oggetto della requisizione

L'oggetto del potere è triplice. In primo luogo, gli aeromobili presenti nell'aeroporto: il termine è inteso in senso tecnico ex art. 743 c. nav., comprensivo di ogni macchina destinata al trasporto aereo. In secondo luogo, ogni altro mezzo di trasporto presente nello scalo: autobus, autoscale, veicoli di rampa, mezzi di rifornimento. In terzo luogo, ogni altro mezzo che l'ENAC ritenga necessario, formula residuale che amplia ulteriormente l'oggetto dell'intervento a strumentazioni, attrezzature o materiali diversi dai veicoli in senso stretto.

I mezzi requisiti devono essere messi a disposizione con il relativo personale: l'ordine comprende dunque anche la prestazione lavorativa degli addetti, il che pone questioni di coordinamento con la disciplina lavoristica (il personale è tenuto a eseguire l'ordine in forza del rapporto di subordinazione con il datore di lavoro, che a sua volta non può opporre rifiuto all'ENAC).

Profili indennitari e responsabilità

L'articolo 726 non disciplina espressamente l'indennizzo per il proprietario del mezzo requisito, ma il diritto al ristoro economico discende direttamente dall'art. 42, co. 3, Cost. (che vieta l'espropriazione senza indennizzo) e dai principi generali in materia di ablazione della proprietà. L'indennizzo deve essere commisurato al pregiudizio subito, comprensivo del mancato godimento del mezzo per il periodo della requisizione e degli eventuali danni materiali occorsi durante l'utilizzo.

Qualora durante l'impiego del mezzo si verifichino danni a terzi o allo stesso bene, la responsabilità ricade sull'ENAC come utilizzatore, salvo rivalsa nei confronti dell'eventuale responsabile diretto. Il quadro risarcitorio si integra con le norme generali sulla responsabilità della pubblica amministrazione ex art. 28 Cost. e art. 2043 c.c.

Coordinamento con altre norme del Codice

L'art. 726 va letto in raccordo con l'art. 727, che disciplina il soccorso agli aeromobili in pericolo (principale ipotesi operativa in cui si esercita il potere di requisizione), e con l'art. 728, che riconosce il diritto a compenso e indennizzo per i privati che hanno prestato soccorso. Il potere di requisizione ex art. 726 si distingue dal soccorso volontario ex art. 728: nel primo caso il privato è obbligato a mettere i mezzi a disposizione dell'autorità; nel secondo agisce spontaneamente e ha diritto a un compenso specificamente parametrato all'opera utile prestata.

Casi pratici

Caso 1: Requisizione di un aeromobile privato per operazioni di soccorso

Tizio è proprietario di un aeromobile privato parcheggiato nell'hangar di uno scalo regionale. A seguito di un incidente aereo nelle vicinanze, l'ENAC dispone la requisizione dell'aeromobile per trasportare personale medico e attrezzature di soccorso: Tizio è tenuto a metterlo a disposizione con il relativo pilota e non può opporre rifiuto, salvo poi richiedere l'indennizzo per il periodo di indisponibilità del mezzo.

Caso 2: Impiego di veicoli di rampa in emergenza operativa

Caio gestisce un'impresa di handling aeroportuale e possiede diversi veicoli di rampa. L'ENAC, durante un'emergenza che richiede la movimentazione urgente di materiali di sicurezza su un'altra area dello scalo, ordina la messa a disposizione di due autoscale con i relativi operatori: Caio deve conformarsi all'ordine, avendo poi diritto al rimborso delle spese e all'indennizzo per l'utilizzo dei propri mezzi.

Caso 3: Ordine di messa a disposizione di attrezzature speciali

Sempronio è responsabile di un'impresa di manutenzione aeronautica che dispone di apparecchiature diagnostiche specializzate. L'ENAC, dovendo verificare con urgenza la funzionalità di un impianto di navigazione critico, ordina la messa a disposizione delle attrezzature: Sempronio non può rifiutare, e il rapporto si risolve poi in via indennitaria secondo i principi generali del diritto amministrativo.

Domande frequenti

L'ENAC può requisire un aeromobile privato senza consenso del proprietario?

Sì. L'art. 726 attribuisce all'ENAC il potere di ordinare che gli aeromobili e altri mezzi presenti in aeroporto siano messi a sua disposizione in caso di urgente necessità di servizio, senza necessità del preventivo consenso del proprietario.

Il proprietario del mezzo requisito ha diritto a un indennizzo?

Sì. Benché l'art. 726 non disciplini espressamente l'indennizzo, il diritto al ristoro economico deriva dall'art. 42, co. 3, della Costituzione e dai principi generali in materia di ablazione della proprietà.

La requisizione comprende anche il personale addetto al mezzo?

Sì. L'art. 726 prevede che i mezzi siano messi a disposizione 'con il relativo personale', quindi l'ordine di requisizione si estende anche agli addetti che li gestiscono.

Quali sono i presupposti per esercitare il potere di requisizione ex art. 726?

Il presupposto è l'urgente necessità di servizio, valutata discrezionalmente dall'ENAC ma sindacabile dal giudice amministrativo per difetto dei presupposti o sproporzione.

La requisizione ex art. 726 è diversa dal soccorso volontario ex art. 728?

Sì. Nel caso dell'art. 726 il privato è obbligato a mettere i mezzi a disposizione dell'ENAC su ordine; nel caso dell'art. 728 il privato agisce volontariamente nel soccorso e ha diritto a un compenso per l'opera utilmente prestata.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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