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Ultimo aggiornamento: 10 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche
In sintesi
  • Confisca obbligatoria di beni (prodotto, profitto, prezzo del reato) in condanna
  • Perdita della potestà genitoriale e interdizione perpetua da tutele/curatele
  • Perdita diritto a alimenti e esclusione successione della vittima
  • Interdizione perpetua da incarichi in scuole e istituzioni frequentate da minori
  • Chiusura esercizi e revoca licenze di attività funzionali al reato
  • Riduzione pena per concorrente che aiuta autorità (da 1/3 a 1/2)

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 600-septies c.p. – Confisca

Testo vigente — R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

Nel caso di condanna, o di applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per i delitti previsti dalla presente sezione, nonché dagli articoli 609-bis, quando il fatto è commesso in danno di un minore di anni diciotto o il reato è aggravato dalle circostanze di cui all’articolo 609-ter, primo comma, numeri 1), 5) e 5-bis), 609-quater, 609-quinquies, 609-octies, quando il fatto è commesso in danno di un minore di anni diciotto o il reato è aggravato dalle circostanze di cui all’articolo 609-ter, primo comma, numeri 1), 5) e 5-bis), e 609-undecies, è sempre ordinata, salvi i diritti della persona offesa alle restituzioni e al risarcimento dei danni, la confisca dei beni che costituiscono il prodotto, il profitto o il prezzo del reato. Ove essa non sia possibile, il giudice dispone la confisca di beni di valore equivalente a quelli che costituiscono il prodotto, il profitto o il prezzo del reato e di cui il condannato abbia, anche indirettamente o per interposta persona, la disponibilità. Si applica il terzo comma dell’articolo 322-ter .

In sintesi

  • Confisca obbligatoria di beni (prodotto, profitto, prezzo del reato) in condanna
  • Perdita della potestà genitoriale e interdizione perpetua da tutele/curatele
  • Perdita diritto a alimenti e esclusione successione della vittima
  • Interdizione perpetua da incarichi in scuole e istituzioni frequentate da minori
  • Chiusura esercizi e revoca licenze di attività funzionali al reato
  • Riduzione pena per concorrente che aiuta autorità (da 1/3 a 1/2)

Condanna per delitti contro minori comporta confisca obbligatoria di beni, perdita potestà genitoriale, interdizione da uffici tutela, chiusura esercizi.

Ratio

L'articolo 600-septies è cardine del sistema sanzionatorio per crimini contro minori. Oltre la pena detentiva, prevede conseguenze patrimoniali e strutturali: dissuasione economica (confisca), incapacità speciale (interdizioni da ruoli di fiducia), eliminazione di sorgenti criminali (chiusura esercizi). La norma riflette l'idea che crimini sessuali e di sfruttamento minorile non siano "semplici" reati, ma offese all'ordine sociale che meritano privazione di diritti civili.

La previsione di riduzione pena per chi si pente e collabora mira a incentivare rotture nelle organizzazioni criminali.

Analisi

Confisca obbligatoria: "sempre ordinata" per condanne o applicazione pena su richiesta (art. 444 cpp). Comprende beni costituenti prodotto, profitto, prezzo del reato. Se impossibile, confisca di equivalente. Eccezione: "salvi diritti della persona offesa alle restituzioni e al risarcimento". Significa che la vittima ha prelazione.

Perdita potestà genitoriale: automatica se qualità di genitore era circostanza aggravante. Perdita diritto alimenti: il genitore condannato non può chiedere mantenimento. Esclusione successione: non eredita dalla vittima (e non può disporre testamentariamente a suo favore).

Interdizioni speciali: perpetua da uffici di tutela/curatela/amministrazione di sostegno; perpetua da qualunque incarico in scuole; perpetua da servizi pubblici/privati frequentati da minori. Queste sono incapacità generali.

Chiusura esercizi: se l'attività risulta "finalizzata" ai delitti (es. locale dove avveniva prostituzione minorile). Revoca licenze TV/radio.

Riduzione pena per concorrente: 1/3 a 1/2 se si adopera ad evitare conseguenze ulteriori o aiuta police/giudici nella cattura dei complici. Presupposto: essere "concorrente" (coimputato), non persona esterna.

Quando si applica

Tizio è condannato per art. 600 (riduzione in schiavitù). È ordinata confisca dei beni in suo possesso derivanti dal controllo della vittima. Se proprietario di un bordello, è disposta la chiusura. Se ha figli minori, perde automaticamente la potestà.

Caio è imputato per art. 601 (tratta di minore). Durante il processo rivela i nomi degli altri trafficanti e fornisce intercettazioni private che aiutano l'arresto dei coimputati. Il giudice riduce la pena da 8-20 anni a 5,33-13,33 anni (riduzione 1/3) o 4-10 anni (riduzione 1/2), a discrezione.

Sempronio, genitore ricercato per art. 600-bis (prostituzione minorile della propria figlia), è condannato in contumacia. Vengono confiscati i beni e perso il diritto di eredità dalla figlia, nonché la potestà (ormai solo formale, avendo già perso il contatto).

Connessioni

Rimandi: art. 444 cpp (applicazione pena su richiesta, giudizio abbreviato). Art. 322-ter c.p. (estensione della confisca ai beni di equivalente valore). Art. 29 c.p. (interdizione dai pubblici uffici, combinata con la disposizione qui per 5 anni minimo). Direttiva UE 2014/42 (confisca del provento di reato). Convenzione di Lanzarote (protezione minori). Diritto amministrativo: procedure per chiusura locali (Dlgs 286/98 per attività clandestine).

Pronunce della Corte Costituzionale

Prassi dell'Agenzia delle Entrate

Casi pratici

Caso 1: Tizio gestisce una rete di appartamenti dove organizza prostituzione minorile

È condannato a 10 anni per art. 600-bis. Avendo commesso il reato quale responsabile (non semplice partecipe), il giudice ordina confisca di tutti gli appartamenti, degli arredi, del denaro in conti correnti tracciabili come ricavi. Ha un figlio minore: la potestà genitoriale è revocata d'ufficio. È interdetto perpetuamente da ogni incarico in scuole e servizi minorili.

Caso 2: Caio è imputato di tratta minorile internazionale

Durante il dibattimento, dietro accordo con il PM, rivela nomi, date, luoghi di altri trafficanti della stessa organizzazione e fornisce tabulati telefonici che facilitano l'arresto di 5 coimputati fuggitivi. Il giudice applica la riduzione di pena dalla metà ai due terzi, portando la condanna da 8 anni a 4-5,33 anni. Inoltre, la confisca è operata su beni equivalenti ai proventi, ma il giudice considera la collaborazione nel dosare la misura conservativa.

Domande frequenti

La confisca mi colpisce anche se non sono condannato?

No. Art. 600-septies prevede confisca solo in caso di "condanna o applicazione della pena su richiesta" (giudizio abbreviato). Per fatti in corso di indagine non c'è confisca automatica, ma solo sequestro conservativo.

Se una confisca mi rende nullatenente, posso comunque risarcire la vittima?

La norma dice "salvi i diritti della persona offesa alle restituzioni e al risarcimento". Significa che la vittima ha prelazione sul ricavato della confisca; se insolvente dopo confisca, scatta responsabilità solidale dello Stato per contributo al danno (legge vittime).

L'interdizione da incarichi in scuole dura per sempre?

Sì, è interdizione perpetua. È una conseguenza accessoria della condanna, non estinguibile dopo 20 anni di reabilitazione (che invece vale per interdizioni temporanee dai pubblici uffici).

Se collaboro con la polizia durante le indagini, la pena viene ridotta?

Sì, secondo art. 600-septies comma 2: riduzione da 1/3 a 1/2 se "si adopera per evitare conseguenze ulteriori" o "aiuta concretamente nella raccolta di prove decisive". Presupposto: essere accusato come concorrente nel reato.

La chiusura di un locale è definitiva o temporanea?

La norma dice "chiusura degli esercizi". Giurisprudenza la interpreta solitamente come definitiva se l'attività era esclusivamente finalizzata al reato; temporanea (6 mesi-2 anni) se l'esercizio aveva altre finalità e il reato era episodico.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
Fonti consultate: 2 fontei verificate
A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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