Art. 59 T.U. Espropriazione – Entrata in vigore del testo unico
D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 – Testo unico in materia di espropriazione per pubblica utilità
1. Le disposizioni del presente testo unico entrano in vigore a decorrere dal 30 giugno 2003.
Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
In sintesi
L'art. 59 fissa l'entrata in vigore del testo unico.
Le disposizioni si applicano a decorrere dal 30 giugno 2003.
Segna il momento da cui opera la nuova disciplina.
È il riferimento per l'applicazione temporale (artt. 57 e 57-bis).
Distingue i procedimenti anteriori da quelli successivi.
Indice dei contenuti
Oggetto e ratio
L'art. 59 stabilisce la data di entrata in vigore del testo unico, fissandola al 30 giugno 2003. La norma individua il momento a decorrere dal quale la nuova disciplina dell'espropriazione per pubblica utilità acquista efficacia, segnando il passaggio dal regime previgente a quello codificato.
La data di efficacia
Le disposizioni del testo unico si applicano a decorrere dal 30 giugno 2003. La fissazione di una data di entrata in vigore differita rispetto alla pubblicazione ha consentito alle amministrazioni e agli operatori di prepararsi all'applicazione della nuova disciplina.
Il riferimento per l'applicazione temporale
La data di entrata in vigore costituisce il riferimento per le norme sull'applicazione temporale (artt. 57 e 57-bis): è in relazione a essa che si distingue tra procedimenti avviati prima, soggetti alla disciplina previgente, e procedimenti successivi, regolati dal testo unico. L'art. 59 fornisce quindi il dato cronologico essenziale del diritto intertemporale.
Il coordinamento con le norme transitorie
L'entrata in vigore va letta insieme alle disposizioni transitorie e di abrogazione (artt. 56, 57, 57-bis e 58): la data del 30 giugno 2003 segna il momento da cui operano sia la nuova disciplina sia l'abrogazione delle norme previgenti, fatta salva la loro applicazione ai procedimenti pregressi.
La certezza del passaggio
La chiara individuazione della data di entrata in vigore risponde all'esigenza di certezza: consente di stabilire con precisione il momento del passaggio tra i due regimi e, in combinazione con il criterio della data degli atti di avvio, la disciplina applicabile a ciascun procedimento.
Il valore sistematico
Pur trattandosi di una norma di chiusura, l'art. 59 ha un rilievo pratico notevole: è il perno temporale dell'intero sistema intertemporale della materia espropriativa, indispensabile per applicare correttamente le altre disposizioni transitorie. Senza la fissazione di una data certa di entrata in vigore, l'intero meccanismo di raccordo tra vecchia e nuova disciplina resterebbe privo di un riferimento univoco, con grave pregiudizio per la certezza dei rapporti e per la prevedibilità delle decisioni dell'amministrazione e del giudice.
Profili pratici e tutela
Per l'operatore e per il privato, l'art. 59 fornisce il dato cronologico da cui muovere per individuare la disciplina applicabile a un procedimento: occorre confrontare la data degli atti di avvio con quella di entrata in vigore del testo unico. Questa verifica è il presupposto per valutare la legittimità degli atti e i criteri di determinazione dell'indennità.
Casi pratici
Caso 1: Procedimento post 2003
Il procedimento relativo al fondo di Tizio, avviato dopo il 30 giugno 2003, è interamente regolato dal testo unico.
Caso 2: Procedimento ante 2003
Per il procedimento sul bene di Caio, avviato prima dell'entrata in vigore, si applica la disciplina previgente secondo le norme transitorie.
Caso 3: Verifica della data
Sempronio confronta la data degli atti di avvio con il 30 giugno 2003 per individuare la disciplina applicabile al proprio procedimento.
Domande frequenti
Quando è entrato in vigore il testo unico?
Le sue disposizioni si applicano a decorrere dal 30 giugno 2003.
Perché è importante questa data?
È il riferimento per l'applicazione temporale: distingue i procedimenti anteriori, soggetti alla disciplina previgente, da quelli successivi.
Come si individua la disciplina applicabile?
Confrontando la data degli atti di avvio del procedimento con quella di entrata in vigore, secondo gli artt. 57 e 57-bis.
L'art. 59 ha solo valore formale?
No: è il perno temporale del sistema intertemporale della materia, indispensabile per applicare le altre norme transitorie.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale
Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
In sintesi
Indice dei contenuti
Oggetto e ratio
L'art. 59 stabilisce la data di entrata in vigore del testo unico, fissandola al 30 giugno 2003. La norma individua il momento a decorrere dal quale la nuova disciplina dell'espropriazione per pubblica utilità acquista efficacia, segnando il passaggio dal regime previgente a quello codificato.
La data di efficacia
Le disposizioni del testo unico si applicano a decorrere dal 30 giugno 2003. La fissazione di una data di entrata in vigore differita rispetto alla pubblicazione ha consentito alle amministrazioni e agli operatori di prepararsi all'applicazione della nuova disciplina.
Il riferimento per l'applicazione temporale
La data di entrata in vigore costituisce il riferimento per le norme sull'applicazione temporale (artt. 57 e 57-bis): è in relazione a essa che si distingue tra procedimenti avviati prima, soggetti alla disciplina previgente, e procedimenti successivi, regolati dal testo unico. L'art. 59 fornisce quindi il dato cronologico essenziale del diritto intertemporale.
Il coordinamento con le norme transitorie
L'entrata in vigore va letta insieme alle disposizioni transitorie e di abrogazione (artt. 56, 57, 57-bis e 58): la data del 30 giugno 2003 segna il momento da cui operano sia la nuova disciplina sia l'abrogazione delle norme previgenti, fatta salva la loro applicazione ai procedimenti pregressi.
La certezza del passaggio
La chiara individuazione della data di entrata in vigore risponde all'esigenza di certezza: consente di stabilire con precisione il momento del passaggio tra i due regimi e, in combinazione con il criterio della data degli atti di avvio, la disciplina applicabile a ciascun procedimento.
Il valore sistematico
Pur trattandosi di una norma di chiusura, l'art. 59 ha un rilievo pratico notevole: è il perno temporale dell'intero sistema intertemporale della materia espropriativa, indispensabile per applicare correttamente le altre disposizioni transitorie. Senza la fissazione di una data certa di entrata in vigore, l'intero meccanismo di raccordo tra vecchia e nuova disciplina resterebbe privo di un riferimento univoco, con grave pregiudizio per la certezza dei rapporti e per la prevedibilità delle decisioni dell'amministrazione e del giudice.
Profili pratici e tutela
Per l'operatore e per il privato, l'art. 59 fornisce il dato cronologico da cui muovere per individuare la disciplina applicabile a un procedimento: occorre confrontare la data degli atti di avvio con quella di entrata in vigore del testo unico. Questa verifica è il presupposto per valutare la legittimità degli atti e i criteri di determinazione dell'indennità.
Casi pratici
Caso 1: Procedimento post 2003
Il procedimento relativo al fondo di Tizio, avviato dopo il 30 giugno 2003, è interamente regolato dal testo unico.
Caso 2: Procedimento ante 2003
Per il procedimento sul bene di Caio, avviato prima dell'entrata in vigore, si applica la disciplina previgente secondo le norme transitorie.
Caso 3: Verifica della data
Sempronio confronta la data degli atti di avvio con il 30 giugno 2003 per individuare la disciplina applicabile al proprio procedimento.
Domande frequenti
Quando è entrato in vigore il testo unico?
Le sue disposizioni si applicano a decorrere dal 30 giugno 2003.
Perché è importante questa data?
È il riferimento per l'applicazione temporale: distingue i procedimenti anteriori, soggetti alla disciplina previgente, da quelli successivi.
Come si individua la disciplina applicabile?
Confrontando la data degli atti di avvio del procedimento con quella di entrata in vigore, secondo gli artt. 57 e 57-bis.
L'art. 59 ha solo valore formale?
No: è il perno temporale del sistema intertemporale della materia, indispensabile per applicare le altre norme transitorie.