Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloAbrogato

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 546 c.p. Aborto di donna consenziente

Articolo abrogato dalla l. 22 maggio 1978, n. 194

[Abrogato]

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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In sintesi

  • Reclusione 2-5 anni per chi procura aborto consensuale
  • Stessa pena per la donna che ha consentito all'aborto
  • Pena aumentata se donna è minore di 14 anni o priva di capacità di intendere/volere
  • Pena aumentata se consenso è estorto con violenza, minaccia, suggestione o inganno
  • Collegato all'art. 545 quando consenso è viziato
Indice dei contenuti

Chi procura aborto con consenso della donna è punito con reclusione 2-5 anni, stessa pena per la donna che consente.

Ratio

L'articolo 546 disciplina la forma meno grave di interruzione volontaria di gravidanza, dove la donna consente liberamente e consapevolmente. Storico punto di conflitto tra morale cattolica e secolarismo liberale italiano: la Corte Costituzionale con sent. 27/1975 legittimò l'aborto consensuale come rientrante nella libertà della donna (art. 2 Cost.), ma il cp mantenne la criminazione (sia pure con pena ridotta rispetto all'art. 545). La ratio moderna riconosce il bene protetto: non la gravidanza in sé, bensì l'integrità fisica della donna e la sua autodeterminazione riproduttiva.

Analisi

Il reato ha due soggetti attivi: il terzo che procura aborto (medico, ciarlatano, farmacista) e la donna che consente. Entrambi sono punibili con identica pena (2-5 anni), principio raro nel diritto penale italiano (normalmente chi subisce abuso ha immunità). Il consenso deve essere informato, libero e consapevole. Tre deroga ampliano la pena all'art. 545 (7-12 anni): minore di 14 anni (no capacità per età), incapace d'intendere/volere (no capacità per patologia psichica), consenso estorto (violenza/minaccia) o carpito (inganno). Non basta il consenso generico; serve specifico sulla gravidanza e sulla interruzione.

Quando si applica

Si applica a interruzione volontaria di gravidanza procurata da terzo esterno alla donna, purché la donna abbia dato consenso valido. Rientra la somministrazione di farmaci abortivi, interventi meccanici, procedure mediche. Non si applica all'aborto procurato dalla donna sola (art. 547) né quando manca totalmente il consenso (art. 545). Nella pratica contemporanea italiana, l'aborto legale entro 12 settimane è tutelato dalla L. 194/1978 (deroga all'incriminazione); l'art. 546 rimane incriminazione di aborto illegale (fuori strutture autorizzate, doppiamente clandestino).

Connessioni

Collegamento diretto agli artt. 545 (aborto senza consenso), 547 (aborto procuratosi dalla donna), 548 (istigazione), 549 (morte o lesione della donna), 551 (causa di onore). L. 194/1978 regola l'aborto legale e deroga parziale alla incriminazione cp. Rimandi a diritto civile sulla capacità della donna (minorità, incapacità naturale ex art. 428 cc). Norme costituzionali: art. 2 Cost. (diritti inviolabili della persona), art. 3 Cost. (eguaglianza donna-uomo).

Pronunce della Corte Costituzionale

Prassi dell'Agenzia delle Entrate

Casi pratici

Caso 1: Caso 1

Tizio, medico abusivo, pratica aborto a Sempronia (25 anni, capace) che gli chiede esplicitamente interruzione gravidanza e firma consenso informato. Non avviene nulla di anomalo: Sempronia guarisce. Tizio è condannato per art. 546 a 3 anni reclusione. Anche Sempronia, per aver consentito, è condannata a 3 anni, salvo che abbia circostanze attenuanti personali (giovane età, precarie condizioni economiche, pentimento).

Caso 2: Caso 2

Caio, compagno di Mevio (16 anni), la costringe con minacce di violenza fisica a recarsi presso ciarlatano per aborto. Il consenso di Mevio è estorto (art. 546, comma 2, nb. 2). Il ciarlatano è condannato per art. 545 (non 546) con pena 7-12 anni perché il consenso era viziato da violenza. Caio è condannato per violenza privata (art. 610) in aggiunta. L'incriminazione di Mevio è esclusa per scusanti (coazione morale).

Domande frequenti

Se la donna firma un modulo di consenso, è sufficiente per escludere il reato?

Il modulo è rilevante, ma non decisivo. Il consenso scritto è pruova, ma se provato che era simulato, coatto, o la donna era incapace (minore, inferma mentale), il reato sussiste lo stesso. Serve consenso libero, informato, consapevole, non solo formale.

Una donna minorenne di 13 anni che acconsente può essere incriminata per art. 546?

Tecnicamente sì, ma il reato diventa quello aggravato dell'art. 546 comma 2 (pena art. 545: 7-12 anni) perché minore di 14 anni. La donna-minore rimane incriminabile, salvo circostanze attenuanti personali dovute all'età (art. 98 cp).

Se una donna demente consente all'aborto, è art. 546 o art. 545?

È art. 545 (pena 7-12 anni) perché la donna manca di capacità d'intendere/volere. L'apparente consenso di una donna incapace non è rilevante; la legge la protegge d'ufficio elevando il reato alla forma non consensuale.

Posso essere condannato per art. 546 se ho praticato aborto legale ai sensi L. 194/1978?

No. L. 194/1978 deroga parzialmente all'incriminazione cp per aborto entro 12 settimane in strutture pubbliche autorizzate. Se hai operato in ospedali accreditati col consenso documentato, non scatta il reato.

Se scoppia lite durante consenso e la donna chiede di fermarsi, posso continuare senza incorrere in art. 545?

No. Se la donna revoca il consenso e tu continui, diventa aborto senza consenso (art. 545, 7-12 anni). Il consenso è revocabile fino alla fine dell'intervento.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
Fonti consultate: 2 fontei verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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