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Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Tavoli provinciali permanenti sulle aziende sequestrate e confiscate presso le Prefetture-UTG.
  • Composizione mista: Prefetto, ANBSC, magistrato delegato, parti sociali, enti locali.
  • Raccordo informativo per continuità produttiva e occupazionale.
  • Convocazione almeno semestrale, sessioni straordinarie per crisi.
  • Strumento di policy territoriale per il riuso dei beni confiscati.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 41-ter D.Lgs. 159/2011 — Istituzione dei tavoli provinciali permanenti sulle aziende sequestrate e confiscate, presso le prefetture-uffici territoriali del Governo

D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 — Codice antimafia

1. 1. Al fine di favorire il coordinamento tra le istituzioni, le associazioni indicate nell'articolo 48, comma 3, lettera c), le organizzazioni sindacali e le associazioni dei datori di lavoro più rappresentative a livello nazionale, il prefetto può istituire, presso la prefettura-ufficio territoriale del Governo, un tavolo provinciale sulle aziende sequestrate e confiscate, avente il compito di : a) favorire la continuazione dell'attività produttiva e salvaguardare i livelli occupazionali; b) dare ausilio all'amministratore giudiziario, sulla base delle direttive impartite dal giudice delegato, e all'Agenzia nella fase dell'amministrazione, della gestione e della destinazione delle aziende; c) favorire la collaborazione degli operatori economici del territorio con le aziende sequestrate e confiscate nel percorso di emersione alla legalità; d) promuovere lo scambio di informazioni con gli amministratori giudiziari coinvolti nella gestione delle aziende sequestrate e confiscate, tenendo conto delle disposizioni impartite dal giudice delegato anche al fine di salvaguardare le esigenze del procedimento di confisca; e) esprimere un parere non vincolante sulle proposte formulate dall'amministratore giudiziario e dall'Agenzia.

2. 2. Il tavolo provinciale permanente, coordinato e convocato dal prefetto o da un suo delegato, è composto da: a) un rappresentante dell'Agenzia designato dal Consiglio direttivo e individuato, di regola, nel dirigente della prefettura componente del nucleo di supporto di cui all'articolo 112, comma 3; b) un rappresentante del Ministero dello sviluppo economico; c) un rappresentante della regione, designato dal presidente della Giunta regionale; d) un rappresentante delle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale, designato dalle medesime secondo criteri di rotazione; e) un rappresentante delle organizzazioni dei datori di lavoro più rappresentative a livello nazionale designato, ogni quattro mesi, dalle medesime secondo criteri di rotazione; f) un rappresentante della sede territorialmente competente dell'Ispettorato nazionale del lavoro; g) un rappresentante delle associazioni individuate dall'articolo 48, comma 3, lettera c), designato dalle medesime secondo criteri di rotazione; h) un rappresentante della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura.

3. Il prefetto, ove ne ravvisi l'opportunità, può estendere ai rappresentanti degli enti locali la partecipazione al tavolo.

4. Il prefetto, su richiesta di una delle associazioni dei datori di lavoro o delle organizzazioni sindacali dei lavoratori più rappresentative sul piano nazionale interessate, può convocare apposite riunioni tra le medesime associazioni e organizzazioni sindacali e l'amministratore. Le parti sono tenute a operare nel rispetto delle norme in materia di diritto del lavoro e di relazioni sindacali.

5. Le amministrazioni provvedono all'attuazione del presente articolo con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente. Ai componenti non spetta alcun compenso, indennità, gettone di presenza o rimborso di spese per la partecipazione ai lavori.

Commento

Genesi della norma

L'art. 41-ter è stato introdotto per colmare un vuoto di coordinamento territoriale: nei primi anni di applicazione del Codice antimafia, le aziende confiscate venivano spesso liquidate per mancanza di sostegno locale. La legge ha quindi previsto un tavolo permanente per mettere a sistema attori istituzionali e parti sociali.

Composizione del tavolo

Il tavolo è presieduto dal Prefetto e include l'ANBSC, il magistrato delegato del tribunale competente, le associazioni datoriali e sindacali rappresentative, la Camera di commercio, gli enti locali e le organizzazioni del Terzo settore. La composizione mista riflette l'intenzione di coniugare presidio di legalità e politiche industriali.

Funzioni operative

Il tavolo monitora le aziende sequestrate sul territorio provinciale, raccoglie informazioni utili per gli amministratori giudiziari, favorisce accordi con istituti di credito, sostiene iniziative di reinserimento dei lavoratori. Non ha poteri decisori sostitutivi: opera come sede di confronto e di scambio di buone pratiche.

Frequenza e operatività

La convocazione è almeno semestrale. In caso di crisi acute (procedure concorsuali, dismissioni, conflitti sindacali) può essere convocata sessione straordinaria. Le decisioni hanno valore programmatico: spetta poi agli organi giudiziari o all'ANBSC tradurle in atti vincolanti.

Limiti e prospettive

L'efficacia del tavolo dipende fortemente dalla qualità della leadership prefettizia e dalla capacità di mobilitare risorse locali. Le esperienze migliori (Reggio Calabria, Palermo, Napoli) hanno prodotto protocolli con banche e cooperative; altrove il tavolo è rimasto formale. La riforma del 2017 (L. 161/2017) ha rafforzato il ruolo dell'ANBSC come animatore tecnico.

Buone prassi e protocolli

Le esperienze più mature hanno prodotto protocolli operativi per il funzionamento dei tavoli provinciali. In alcune realtà sono state create cabine di regia tecniche permanenti, costituite da rappresentanti di ANBSC, prefettura, Camera di commercio e parti sociali, che istruiscono i casi e preparano l'agenda per il tavolo plenario. La sistematizzazione contribuisce a ridurre il rischio di ritualismo, garantendo continuità operativa al di là delle convocazioni formali.

Coordinamento con altre sedi

Il tavolo provinciale dialoga con il tribunale delle misure di prevenzione, con il Consiglio direttivo ANBSC, con le rappresentanze territoriali del MIMIT e con le agenzie regionali per lo sviluppo. L'integrazione delle iniziative consente di mobilitare risorse del PNRR, dei fondi strutturali europei e di programmi nazionali (PON Legalità) a sostegno dei progetti di riuso e di rilancio aziendale.

Indicatori di efficacia

L'efficacia del tavolo si misura sul numero di aziende salvate dalla liquidazione, sui livelli occupazionali mantenuti, sul tempo medio di destinazione finale dei beni. ANBSC pubblica annualmente report con tali indicatori, sebbene la qualità del dato sia disomogenea tra province. La riforma 2017 ha introdotto obblighi di reporting più stringenti, contribuendo a una maggiore comparabilità tra territori.

Casi pratici

Caso 1: Caso 1 — Crisi occupazionale

Caso 2: Caso 2 — Riuso a fini sociali

Domande frequenti

Chi presiede il tavolo provinciale?

Il Prefetto della provincia competente, con il supporto dell'Ufficio di Gabinetto e di una segreteria tecnica formata da personale ANBSC e prefettizio.

Le decisioni del tavolo sono vincolanti?

No, il tavolo è sede di confronto e di indirizzo programmatico. Le decisioni vincolanti restano in capo al tribunale delle misure di prevenzione, all'amministratore giudiziario o all'ANBSC.

Possono partecipare i sindacati?

Sì, le organizzazioni sindacali e datoriali maggiormente rappresentative sono membri permanenti del tavolo, in ragione del rilievo occupazionale dei beni aziendali sequestrati.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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