Testo dell'articoloVigente
Art. 4 CPI – Priorità
D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 – testo aggiornato
1. Chiunque abbia regolarmente depositato, in o per uno Stato facente parte di una convenzione internazionale ratificata dall’Italia che riconosce il diritto di priorità, una domanda diretta ad ottenere un titolo di proprietà industriale o il suo avente causa, fruisce di un diritto di priorità a decorrere dalla prima domanda per effettuare il deposito di una domanda di brevetto d’invenzione, di modello di utilità, di privativa di nuova varietà vegetale, di registrazione di disegno o modello e di registrazione di marchio, secondo le disposizioni dell’articolo 4 della Convenzione di Unione di Parigi.
2. Il termine di priorità è di dodici mesi per i brevetti d’invenzione ed i modelli di utilità e le varietà vegetali, di sei mesi per i disegni o modelli ed i marchi.
3. È riconosciuto come idoneo a far nascere il diritto di priorità qualsiasi deposito avente valore di deposito nazionale regolare, cioè idoneo a stabilire la data alla quale la prima domanda è stata depositata, a norma della legislazione nazionale dello Stato nel quale è stato effettuato, o di accordi bilaterali o plurilaterali, qualunque sia la sorte ulteriore di tale domanda.
In sintesi
Indice dei contenuti
La priorità è un istituto cardine del diritto industriale internazionale, pensato per evitare che la diversità dei sistemi di registrazione penalizzi chi vuole tutelarsi in più Paesi. L'art. 4 CPI ne recepisce la disciplina, allineandosi alla Convenzione di Parigi e alle convenzioni successive.
La funzione del diritto di priorità
Il deposito di una domanda di registrazione in uno Stato apre tipicamente una finestra di tempo entro la quale è possibile estendere la tutela ad altri Paesi, mantenendo come data di riferimento quella della prima domanda. In linea generale, chi rivendica la priorità ottiene un duplice vantaggio: da un lato, blocca anteriorità intervenute nel periodo intermedio; dall'altro, dispone di un tempo ragionevole per pianificare l'espansione geografica della tutela.
I termini di priorità
I termini ordinari sono differenziati per tipologia di titolo. Per i brevetti di invenzione e per i modelli di utilità, la priorità ha durata di dodici mesi dalla data del primo deposito. Per i marchi e per i disegni e modelli industriali, il periodo è di sei mesi. Si tratta di scadenze rigide, calcolate giorno per giorno: il superamento dei termini comporta la perdita irreversibile della priorità rivendicabile.
I requisiti del primo deposito
Per fondare validamente la rivendicazione, il primo deposito deve essere regolare ai sensi della legislazione interna dello Stato in cui è stato presentato o, in alternativa, in forza di un accordo internazionale che riconosca tale effetto. Non occorre che la prima domanda abbia avuto buon esito: anche un deposito poi abbandonato può fondare la priorità, purché abbia determinato la data certa di deposito.
Gli adempimenti formali
Sul piano operativo, chi rivendica la priorità deve dichiararlo espressamente nella domanda successiva e, in genere, depositare la documentazione comprovante il primo deposito entro i termini stabiliti. L'UIBM e gli altri uffici nazionali, così come l'EUIPO e gli organismi internazionali (WIPO, OMPI), sono particolarmente rigorosi nel verificare gli adempimenti, dato il rilievo strategico dell'istituto.
Implicazioni strategiche
La gestione delle priorità è centrale nelle strategie di tutela internazionale. Le imprese pianificano con anticipo la sequenza dei depositi nei diversi Paesi per massimizzare la copertura e ridurre i rischi connessi a depositi di terzi. Anche la scelta tra un primo deposito nazionale e un deposito unionale o internazionale (per esempio tramite PCT per i brevetti o il sistema di Madrid per i marchi) viene calibrata in funzione del calendario delle priorità.
Casi pratici
Caso 1: estensione internazionale di un marchio
Tizio deposita un marchio in Italia il 1° marzo. Entro sei mesi presenta domanda di marchio negli Stati Uniti rivendicando la priorità italiana. Anche se nel frattempo Caio ha depositato un marchio simile negli Stati Uniti il 1° luglio, la priorità di Tizio retrodata la sua domanda alla data italiana, prevalendo sul deposito di Caio.
Caso 2: scadenza della priorità per un brevetto
Caio deposita una domanda di brevetto in Italia il 1° gennaio. Programma l'estensione all'estero, ma per ragioni organizzative deposita la domanda corrispondente solo il 5 febbraio dell'anno successivo. Il termine di dodici mesi è scaduto: Caio perde la priorità e deve confidare nella novità del trovato alla nuova data, esponendosi a rischi di anteriorità intervenute.
Domande frequenti
Quanto dura il termine di priorità nelle convenzioni internazionali?
Per i brevetti di invenzione e i modelli di utilità il termine è di dodici mesi, per i marchi e per i disegni e modelli è di sei mesi, calcolati dalla data del primo deposito regolare.
Cosa succede se non rispetto il termine di priorità?
Se il termine scade, la priorità non può più essere rivendicata. La nuova domanda viene esaminata sulla base della propria data di deposito, esponendosi a eventuali anteriorità intervenute nel frattempo.
Devo dichiarare la priorità al momento del deposito?
Sì. La rivendicazione di priorità deve essere espressamente dichiarata nella domanda e accompagnata, nei termini previsti, dalla documentazione comprovante il primo deposito.