- Il certificato di idoneità alla guida di filoveicoli (filobus) si consegue tramite esame presso l'USTIF della Motorizzazione competente per territorio, su domanda presentata dall'azienda tramite la quale il candidato è abilitato.
- L'esame si articola in una prova teorica (norme di circolazione, funzioni del guidatore, struttura delle vetture filoviarie, interventi d'urgenza) e una prova pratica (guida su linea reale).
- Per conseguire l'idoneità il candidato deve ottenere una media di almeno 7/10 tra le tre valutazioni, con un minimo di 6/10 per ciascuna materia teorica e di 7/10 per la prova pratica.
- I candidati non idonei possono ripresentarsi solo dopo aver ripetuto il periodo di esercitazioni e trascorso almeno un mese dal precedente esame.
Testo dell'articoloVigente
Art. 317 DPR 495/1992 — Esami per il conseguimento del certificato di idoneità alla guida di filoveicoli
Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 — Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada
1. La domanda di ammissione agli esami per il conseguimento del certificato di idoneità alla guida di filoveicoli, da presentare all'Ufficio Speciale Trasporti Impianti Fissi (USTIF) della Direzione generale della M.C.T.C. competente per territorio, deve essere inoltrata tramite l'azienda interessata all'abilitazione e corredata da una dichiarazione dell'azienda stessa sull'esito delle esercitazioni, con l'indicazione degli itinerari seguiti e dei chilometri percorsi, e con l'attestazione che il candidato ha dimostrato di avere la piena conoscenza pratica della guida e della circolazione dei filoveicoli.
2. L'esame consiste in una prova teorica ed in una prova pratica e deve essere effettuato da un funzionario dell'USTIF della Direzione generale della M.C.T.C. secondo quanto specificato nella tabella IV.1, con l'assistenza di un rappresentante dell'azienda di cui al comma
1. 3. Alla prova teorica il candidato deve dimostrare di avere conoscenza: a) delle leggi e dei regolamenti sulla circolazione stradale, con specifico riferimento alla condotta dei filobus; b) delle norme concernenti le funzioni di guidatore di filobus; c) delle strutture e funzionamento delle parti che compongono le vetture filoviarie; d) dei provvedimenti di urgenza da adottare in caso di guasti.
4. La prova pratica consiste in un esperimento di guida da eseguire su una o più linee della rete dell'azienda interessata. La durata minima delle esercitazioni ed il numero minimo dei chilometri da percorrere vengono determinati dal Direttore dell'USTIF, nel rispetto delle direttive impartite al riguardo dalla Direzione generale della M.C.T.C.
5. I candidati giudicati idonei sono classificati secondo la votazione conseguita.
6. La votazione deve esprimersi in decimi e risultare di tre valutazioni: una per le materie di cui alle lettere a) e b) del comma 3, una per le materie di cui alle lettere c) e d) dello stesso comma e una per la prova pratica.
7. Il candidato per conseguire l'idoneità deve riportare una votazione media di 7/10 fra le tre valutazioni, con un minimo di 6/10 per ognuna delle materie della prova orale e di 7/10 per la prova pratica.
8. Copia del processo verbale degli esami viene trasmesso all'azienda di cui al comma
1. 9. Previo rinnovo della domanda e delle certificazioni, i candidati che hanno sostenuto gli esami con esito non favorevole possono ripresentarsi ad un successivo esame solo dopo che sia stato ripetuto il periodo di esercitazioni e sia trascorso almeno un mese.
Stesso numero, altri codici
- Art. 317 Cod. Amb. — riscossione dei crediti e fondo di rotazione
- Art. 317 D.Lgs. 209/2005 — Articolo abrogato
- Art. 317 Codice Civile: Impedimento di uno dei genitori
- Articolo 317 Codice della Crisi d'Impresa e dell’Insolvenza
- Art. 317 c.p.c.: Rappresentanza davanti al giudice di pace
- Art. 317 c.p.p.: Forma del provvedimento. Competenza
In sintesi
Indice dei contenuti
Inquadramento: i filoveicoli e il loro regime abilitativo
L'art. 317 del DPR 495/1992 disciplina il procedimento di esame per il conseguimento del certificato di idoneità alla guida di filoveicoli, comunemente noti come filobus o trolleybus. Si tratta di veicoli elettrici su gomma che traggono energia da una doppia linea aerea tramite pertiche (trolley), privi di motore a combustione interna e quindi dipendenti dalla infrastruttura elettrica di alimentazione. La guida di filoveicoli richiede competenze tecniche specifiche — diverse da quelle richieste per autobus ordinari — legate alla gestione delle pertiche, alla circolazione sotto la rete aerea e alle procedure di emergenza in caso di sganciamento o interruzione dell'alimentazione.
Il regime abilitativo dei filoveicoli si inserisce nel quadro normativo generale sulle patenti di guida e sui certificati speciali previsto dal Codice della Strada, ma è oggetto di disciplina tecnica autonoma in considerazione delle specificità di questa categoria di veicoli del trasporto pubblico locale.
La domanda di ammissione: il ruolo dell'azienda
Il comma 1 stabilisce che la domanda di ammissione agli esami è presentata tramite l'azienda interessata all'abilitazione, non dal singolo candidato in modo diretto. L'azienda — tipicamente un'azienda del trasporto pubblico locale che esercisce linee filoviarie — svolge un ruolo attivo di garante: deve allegare una dichiarazione sull'esito delle esercitazioni svolte dal candidato, con l'indicazione degli itinerari percorsi e dei chilometri effettuati, e deve attestare che il candidato ha dimostrato di avere la piena conoscenza pratica della guida e della circolazione dei filoveicoli.
Questa struttura procedurale riflette la natura del certificato di idoneità: non è un titolo abilitativo generico acquisibile in autonomia, ma una qualifica professionale legata all'esercizio specifico dell'attività di conduzione di filoveicoli per conto di un'azienda di trasporto. L'azienda si assume la responsabilità della preparazione del candidato prima che questi si presenti all'esame pubblico.
La struttura dell'esame: prova teorica e prova pratica
Il comma 2 stabilisce che l'esame consiste in una prova teorica e in una prova pratica, svolte da un funzionario dell'USTIF (Ufficio Speciale Trasporti Impianti Fissi) della Direzione generale della Motorizzazione, con l'assistenza di un rappresentante dell'azienda. Il riferimento alla tabella IV.1 dell'allegato al regolamento indica che le materie e i criteri di valutazione sono specificati nel dettaglio tecnico in sede tabellare.
Il comma 3 elenca le materie della prova teorica: le leggi e i regolamenti sulla circolazione stradale con specifico riferimento alla condotta dei filobus; le norme sulle funzioni del guidatore di filobus; la struttura e il funzionamento delle parti che compongono le vetture filoviarie; i provvedimenti di urgenza da adottare in caso di guasti. Questa articolazione tematica evidenzia la duplice competenza richiesta: da un lato la conoscenza del diritto della circolazione, dall'altro la preparazione tecnica specifica sul mezzo.
Il comma 4 disciplina la prova pratica: consiste in un esperimento di guida su una o più linee reali della rete dell'azienda. La durata minima delle esercitazioni e il numero minimo di chilometri sono determinati dal Direttore dell'USTIF nel rispetto delle direttive ministeriali. La scelta di eseguire la prova pratica su linee reali — non su circuiti chiusi o simulatori — è coerente con la natura professionale del certificato: il candidato deve dimostrare capacità operative in condizioni di traffico reale.
Il sistema di valutazione e le soglie di idoneità
I commi 5, 6 e 7 disciplinano la valutazione. Il voto è espresso in decimi e si articola in tre valutazioni separate: una per le materie giuridiche e funzionali (lettere a) e b) del comma 3), una per le materie tecniche sul veicolo (lettere c) e d)), e una per la prova pratica.
Per conseguire l'idoneità il candidato deve ottenere: una media di almeno 7/10 tra le tre valutazioni, con un minimo di 6/10 per ciascuna delle materie della prova orale e di 7/10 per la prova pratica. La soglia più alta richiesta per la prova pratica riflette la priorità della competenza operativa nella guida rispetto alla sola conoscenza teorica.
Procedura in caso di esame non superato e copia del verbale
Il comma 8 prevede che copia del verbale degli esami venga trasmessa all'azienda che ha presentato la domanda: questa viene così informata dell'esito e dei punteggi riportati dal candidato. Il comma 9 disciplina la riammissione dopo un esito non favorevole: il candidato deve prima ripetere l'intero periodo di esercitazioni previsto dall'azienda (non è sufficiente una breve integrazione) e deve attendere almeno un mese prima di ripresentarsi. Questa previsione evita che un insuccesso venga «corretto» con una semplice ripresentazione senza un adeguato recupero preparatorio.
Casi pratici
Caso 1:
Caso 2:
Caso 3:
Domande frequenti