- Il Ministro dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'agricoltura, può stabilire caratteristiche costruttive e funzionali diverse da quelle generali del Regolamento per le macchine agricole, tenendo conto delle specifiche esigenze costruttive e funzionali di queste ultime.
- Le caratteristiche relative alle emissioni sonore e inquinanti devono essere emanate sulla base dei limiti fissati con decreto del Ministro dell'ambiente, di concerto con i Ministri dei trasporti e della sanità, ai sensi della legge n. 59/1987.
- La disposizione riconosce la specificità tecnica delle macchine agricole rispetto agli ordinari veicoli a motore, attribuendo agli organi ministeriali competenti la facoltà di modulare i requisiti tecnici in modo proporzionato.
Testo dell'articoloVigente
Art. 289 DPR 495/1992 — Caratteristiche costruttive e funzionali delle macchine agricole
Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 — Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada
1. Il Ministro dei trasporti, con provvedimento emanato di concerto con il Ministro dell'agricoltura e delle foreste, in relazione anche ad esigenze costruttive e funzionali delle macchine agricole, può stabilire caratteristiche costruttive e funzionali diverse da quelle indicate nel presente regolamento per le macchine stesse. Qualora tali caratteristiche riguardino le emissioni sonore ed inquinanti, esse dovranno essere emanate sulla base dei limiti relativi a tali emissioni stabiliti ai sensi dell' articolo 10 della legge 3 marzo 1987, n. 59, con decreto del Ministro dell'ambiente di concerto con i Ministri dei trasporti e della sanità. Nota all'art. 289: – Per la legge 3 marzo 1987, n. 59, si veda in nota all'art. 227.
Stesso numero, altri codici
- Art. 289 Cod. Amb. — abrogazioni
- Art. 289 D.Lgs. 209/2005 — Effetti della liquidazione coatta sulle sentenze passate in giudicato e sui giudizi pendenti
- Art. 289 Codice Civile: Azioni esperibili dopo la legittimazione
- Articolo 289 Codice della Crisi d'Impresa e dell’Insolvenza
- Art. 289 c.p.c.: Integrazione dei provvedimenti istruttori
- Art. 289 c.p.p.: Sospensione dall’esercizio di un pubblico uffic
In sintesi
Indice dei contenuti
La specificità delle macchine agricole nel codice della circolazione
Le macchine agricole — trattori, mietitrebbie, rimorchi agricoli e simili — sono veicoli che circolano su strada ma che sono progettati e costruiti per svolgere una funzione produttiva primaria: il lavoro nei campi. La loro geometria, i loro sistemi di propulsione, le loro dimensioni e le loro velocità operative sono profondamente diversi da quelli degli ordinari veicoli a motore. Questa specificità tecnica pone un problema normativo: i requisiti costruttivi e funzionali fissati in via generale dal Regolamento di esecuzione del Codice della Strada (DPR 495/1992) potrebbero essere inadatti o addirittura incompatibili con le peculiarità tecniche delle macchine agricole.
L'articolo 289 del Regolamento affronta questo problema con uno strumento normativo flessibile: attribuisce al Ministro dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'agricoltura e delle foreste, la facoltà di stabilire caratteristiche costruttive e funzionali diverse da quelle del Regolamento, quando ciò sia giustificato dalle esigenze costruttive e funzionali delle macchine stesse. Si tratta di una norma di delegificazione tecnica: la legge primaria (il Codice della Strada, D.Lgs. 285/1992) fissa i principi, il Regolamento stabilisce le norme generali, e il decreto ministeriale può derogare a queste ultime per il settore specifico delle macchine agricole.
Il requisito della concertazione interministeriale
La norma esige che il provvedimento ministeriale sia emanato «di concerto» con il Ministro dell'agricoltura. Questa formula, tipica del diritto amministrativo italiano, significa che il provvedimento non può essere adottato unilateralmente dal Ministro dei trasporti, ma richiede il consenso espresso del Ministro dell'agricoltura. La concertazione garantisce che le eventuali deroghe alle norme generali siano effettivamente giustificate dalle esigenze del settore agricolo e non solo da convenienze tecniche dei costruttori di macchine.
La concertazione tra i due ministeri riflette anche la natura ibrida delle macchine agricole: strumenti di lavoro agricolo, ma anche veicoli che circolano su strade pubbliche e possono interagire con il traffico ordinario. L'interesse del Ministero dei trasporti è garantire la sicurezza stradale; l'interesse del Ministero dell'agricoltura è non imporre alle macchine agricole requisiti che ne rendano impossibile o eccessivamente costosa la costruzione e l'utilizzo.
Le emissioni sonore e inquinanti: il limite della legge ambientale
Il comma unico dell'art. 289 contiene una previsione specifica per le caratteristiche relative alle emissioni sonore e inquinanti: in questo caso, le eventuali deroghe al Regolamento devono essere emanate sulla base dei limiti fissati con decreto del Ministro dell'ambiente, di concerto con i Ministri dei trasporti e della sanità, ai sensi dell'articolo 10 della legge 3 marzo 1987, n. 59.
Questa precisazione è importante: anche per le macchine agricole, le deroghe in materia di emissioni sonore e inquinanti non possono essere libere, ma devono rispettare i limiti massimi stabiliti dalla normativa ambientale. Si tratta di un vincolo gerarchico: le deroghe al Regolamento del Codice della Strada possono essere più permissive rispetto alle norme generali per i veicoli ordinari, ma non possono superare i limiti di emissione fissati dalla legislazione ambientale di riferimento.
In questo modo la norma bilancia due esigenze: da un lato la flessibilità necessaria per le macchine agricole, dall'altro la protezione dell'ambiente e della salute pubblica, che non possono essere sacrificate nemmeno per esigenze produttive del settore agricolo.
Rilevanza pratica per agricoltori e operatori del settore
Per gli agricoltori e gli operatori del settore, l'art. 289 ha una rilevanza pratica concreta: significa che i trattori e le altre macchine agricole possono avere caratteristiche costruttive diverse da quelle degli autocarri o degli autobus, anche quando transitano su strade pubbliche. Ad esempio, possono avere dimensioni di larghezza o altezza diverse da quelle degli ordinari veicoli stradali, o sistemi di illuminazione e segnalazione calibrati sulla loro velocità operativa ridotta.
Questo sistema non è privo di conseguenze per la sicurezza stradale: le macchine agricole che circolano su strade pubbliche devono comunque rispettare le norme di comportamento del Codice della Strada e adottare i presidi di segnalazione previsti per i veicoli lenti (segnalazione posteriore, luci, pannelli di ingombro). Le deroghe consentite dall'art. 289 riguardano le caratteristiche costruttive, non le norme di comportamento su strada.
Il quadro normativo europeo
Nel tempo, la normativa sulle macchine agricole è stata fortemente influenzata dall'armonizzazione europea: i regolamenti UE sui veicoli agricoli e forestali (in particolare il Regolamento UE n. 167/2013) hanno progressivamente sostituito o integrato le norme nazionali, stabilendo requisiti tecnici uniformi a livello europeo per l'omologazione dei trattori agricoli, dei rimorchi e delle macchine intercambiabili trainate. In questo contesto, la norma dell'art. 289 mantiene la sua rilevanza soprattutto per i profili non armonizzati a livello europeo e per l'adattamento dei requisiti alle specificità dell'agricoltura italiana.
Casi pratici
Caso 1:
Caso 2:
Caso 3:
Domande frequenti