Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 2739 c.c. Oggetto
In vigore dal 19/04/1942
Il giuramento non può essere deferito o riferito per la decisione di cause relative a diritti di cui le parti non possono disporre, né sopra un fatto illecito o sopra un contratto per la validità del quale sia richiesta la forma scritta, ne per negare un fatto che da un atto pubblico risulti avvenuto alla presenza del pubblico ufficiale che ha formato l’atto stesso.
Il giuramento non può essere deferito che sopra un fatto proprio della parte a cui si deferisce o sulla conoscenza che essa ha di un fatto altrui e non può essere riferito qualora il fatto che ne è l’oggetto non sia comune a entrambe le parti.
Vedi anche
→Cod. civ. art. 2738 - Art. 2738 Codice Civile: Efficacia→Cod. civ. art. 2740 - Articolo 2740 Codice Civile: Responsabilità patrimoniale→Cod. proc. civ. art. 1 - Articolo 1 Codice di Procedura Civile - Giurisdizione dei giudici…→Imp. successioni art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 346/1990 - Oggetto dell’imposta→Cost. art. 2 - Diritti inviolabili→Articolo 2737 Codice Civile: Capacità delle parti→Art. 2741 c.c.: Concorso dei creditori e cause di prelazione→Art. 2736 Codice Civile: Specie→Articolo 2742 Codice Civile: Surrogazione dell’indennità alla cosa→Articolo 2735 Codice Civile: Confessione stragiudiziale→Articolo 2743 Codice Civile: Diminuzione della garanzia→Articolo 2734 Codice Civile: Dichiarazioni aggiunte alla confessione
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
Oggetto e limiti del giuramento
L'articolo 2739 del codice civile delinea i confini di ammissibilità del giuramento, sia decisorio sia suppletorio, individuando una serie di materie e situazioni nelle quali il mezzo non può essere utilizzato. Si tratta di limiti che tutelano interessi pubblici e bilanciano la natura di prova legale del giuramento con altri principi del sistema, come l'indisponibilità di taluni diritti e la fede privilegiata degli atti pubblici.
Il primo limite riguarda i diritti indisponibili: non possono essere oggetto di giuramento le cause relative a status personali, diritti della personalità, rapporti di filiazione, materie regolate da norme imperative. Se Tizio cita Caio per il disconoscimento della paternità, non sarà possibile deferire o riferire un giuramento sui fatti rilevanti, perché in tale ambito la verità non può essere rimessa alla volontà delle parti, dovendo emergere dall'istruttoria oggettiva e dalle indagini tecniche eventualmente disposte.
Fatti illeciti e forma scritta
La norma esclude poi il giuramento sui fatti illeciti, cioè sui fatti costituenti reato o fonte di responsabilità extracontrattuale, sia per ragioni di ordine pubblico sia per evitare che la verità su condotte penalmente rilevanti sia rimessa alla parte stessa. Analogamente è precluso il giuramento sui contratti che richiedono la forma scritta a pena di nullità, come la compravendita immobiliare o la donazione, in cui la forma costituisce elemento essenziale dell'atto.
Se Tizio sostiene di aver acquistato verbalmente da Caio un terreno, non potrà deferire il giuramento decisorio chiedendo a Caio di confermare l'accordo, perché la legge richiede la forma scritta ad substantiam per il trasferimento di diritti reali immobiliari ex art. 1350 c.c. La prova orale, anche solennizzata dal giuramento, non potrebbe supplire al difetto di forma, restando il contratto radicalmente nullo.
Fede privilegiata dell'atto pubblico
Il giuramento non può essere utilizzato per negare un fatto che da atto pubblico risulti avvenuto alla presenza del pubblico ufficiale. La ragione è la fede privilegiata che l'atto pubblico ricopre ex art. 2700 c.c.: ciò che il notaio o l'ufficiale dichiara avvenuto in sua presenza fa piena prova fino a querela di falso. Sarebbe contraddittorio consentire al giuramento di superare un valore probatorio così robusto e garantito dall'intervento del pubblico ufficiale.
Caio non potrebbe quindi giurare di non aver firmato un atto notarile in presenza del notaio: se intende contestare la firma, dovrà ricorrere alla querela di falso, unico rimedio per scardinare la fede privilegiata. Il giuramento può invece operare su circostanze esterne all'atto, come la causa del trasferimento, le condizioni di pagamento concordate verbalmente o vicende successive non documentate nell'atto pubblico.
Fatto proprio e fatto comune
L'ultimo comma chiarisce due requisiti soggettivi essenziali. Il giuramento può essere deferito solo su un fatto proprio della parte cui è rivolto o sulla sua diretta conoscenza di un fatto altrui. Non si può chiedere a Caio di giurare su fatti del tutto estranei alla sua sfera personale o di cui non abbia avuto consapevolezza, perché verrebbe meno il presupposto stesso della dichiarazione veritiera.
La riferenza, ossia il rinvio del giuramento alla controparte, è ammessa solo se il fatto è comune a entrambe le parti. Se Tizio defersisce a Caio il giuramento su un fatto proprio esclusivo di Caio, quest'ultimo non potrà riferirlo a Tizio perché non condiviso. Tale regola garantisce che il giuramento si svolga su circostanze realmente conoscibili dalla parte chiamata a giurare, preservando la serietà del mezzo probatorio e la tutela contro deferenze meramente speculative.
Domande frequenti
Si può deferire il giuramento in una causa di separazione personale?
No, le cause di status e i diritti indisponibili sono espressamente esclusi dall'ambito del giuramento; la verità deve emergere da prove oggettive e dall'istruttoria condotta dal giudice.
Posso usare il giuramento per provare una compravendita immobiliare verbale?
No, i contratti che richiedono la forma scritta ad substantiam non possono essere provati con il giuramento, perché il mezzo non supplisce al difetto di forma essenziale.
Il giuramento può contestare ciò che il notaio ha attestato in un atto pubblico?
No, la fede privilegiata dell'atto pubblico può essere superata solo con la querela di falso; il giuramento non è ammesso per negare fatti avvenuti in presenza del pubblico ufficiale.
Cosa significa che il giuramento deve riguardare un fatto proprio?
Il fatto deve appartenere alla sfera personale di chi giura o esserne stato direttamente conosciuto; non si può chiedere di giurare su circostanze estranee, di cui la parte non ha consapevolezza.
Quando si può riferire il giuramento alla controparte?
Solo se il fatto è comune a entrambe le parti; se riguarda esclusivamente la sfera di chi ha ricevuto la deferenza, la riferenza non è ammessa.