Testo dell'articoloVigente
Art. 2691 c.c. – Altre domande e atti soggetti a trascrizione
Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)
Devono del pari trascriversi, quando si riferiscono ai beni menzionati nell’art. 2683, le domande e gli atti indicati dai numeri 1, 3, 4 e 5 dell’art. 2653, per gli effetti ivi disposti.
Alla domanda giudiziale è equiparato l’atto notificato con il quale la parte, in presenza di compromesso o di clausola compromissoria, dichiara all’altra la propria intenzione di promuovere il procedimento arbitrale, propone la domanda e procede, per quanto le spetta, alla nomina degli arbitri .
Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
Vedi anche
→Cod. civ. art. 2690 - Art. 2690 c.c.: Domande relative ad atti soggetti a trascrizione→Cod. civ. art. 2692 - Art. 2692 c.c.: Annotazione della trascrizione delle domande e d→Cod. proc. civ. art. 1 - Articolo 1 Codice di Procedura Civile - Giurisdizione dei giudici…→Imp. successioni art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 346/1990 - Oggetto dell’imposta→Cost. art. 2 - Diritti inviolabili→Art. 2689 Codice Civile: Usucapione→Art. 2693 c.c.: Trascrizione del pignoramento e del sequestro→Articolo 2688 Codice Civile: Continuità delle trascrizioni→Articolo 2694 Codice Civile: Richiamo di altre leggi→Articolo 2687 Codice Civile: Cessione dei beni ai creditori→Articolo 2695 Codice Civile: Forme e modalità della trascrizione→Art. 2686 Codice Civile: Sentenze
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.
In sintesi
Indice dei contenuti
L'articolo 2691 del codice civile completa le regole sulla trascrizione relative ai beni menzionati nell'art. 2683. La norma non elenca direttamente gli atti da trascrivere: rinvia ad alcune ipotesi già previste dall'art. 2653 e le estende a questi beni.
Le domande e gli atti da trascrivere
Il primo periodo stabilisce che «devono del pari trascriversi», quando si riferiscono ai beni menzionati nell'art. 2683, «le domande e gli atti indicati dai numeri 1, 3, 4 e 5 dell'art. 2653». Il rinvio è limitato a quei numeri: l'articolo non richiama per intero l'art. 2653, ma solo le ipotesi indicate. L'espressione «del pari» collega questa disposizione alle altre regole sulla trascrizione che riguardano gli stessi beni.
Quanto agli effetti, la norma è altrettanto sintetica: la trascrizione avviene «per gli effetti ivi disposti», cioè per gli effetti previsti dall'art. 2653. L'articolo 2691 non stabilisce effetti propri e diversi. Per sapere quali conseguenze produce la trascrizione di ciascuna domanda o atto bisogna quindi leggere la disposizione richiamata.
L'atto che avvia l'arbitrato equiparato alla domanda giudiziale
Il secondo periodo, inserito con una modifica e oggi vigente, aggiunge un'equiparazione. Alla domanda giudiziale è equiparato «l'atto notificato con il quale la parte, in presenza di compromesso o di clausola compromissoria, dichiara all'altra la propria intenzione di promuovere il procedimento arbitrale, propone la domanda e procede, per quanto le spetta, alla nomina degli arbitri».
Il testo descrive gli elementi di questo atto. Deve essere notificato. Deve esserci un compromesso o una clausola compromissoria. Con l'atto la parte dichiara all'altra di voler promuovere il procedimento arbitrale, propone la domanda e procede alla nomina degli arbitri «per quanto le spetta».
Un esempio
Tizio e Caio hanno sottoscritto una clausola compromissoria in un contratto che riguarda uno dei beni menzionati nell'art. 2683. Tizio notifica a Caio un atto con cui dichiara di voler promuovere il procedimento arbitrale, propone la domanda e nomina l'arbitro di sua competenza. Ai fini dell'art. 2691 questo atto è equiparato alla domanda giudiziale. Se la domanda rientra tra quelle indicate dai numeri 1, 3, 4 e 5 dell'art. 2653, si trascrive per gli effetti disposti da quella norma.
Domande frequenti
Che cosa prevede l'art. 2691 c.c.?
Prevede che, quando si riferiscono ai beni menzionati nell'art. 2683, debbano trascriversi anche le domande e gli atti indicati dai numeri 1, 3, 4 e 5 dell'art. 2653.
Quali effetti produce questa trascrizione?
L'articolo dice che la trascrizione avviene «per gli effetti ivi disposti», cioè per gli effetti previsti dall'art. 2653. Non indica effetti diversi.
L'art. 2691 richiama tutto l'art. 2653?
No. Il rinvio riguarda soltanto le domande e gli atti indicati dai numeri 1, 3, 4 e 5 dell'art. 2653.
Un atto che avvia l'arbitrato vale come domanda giudiziale?
Sì. È equiparato alla domanda giudiziale l'atto notificato con cui la parte, in presenza di compromesso o di clausola compromissoria, dichiara all'altra di voler promuovere il procedimento arbitrale, propone la domanda e procede, per quanto le spetta, alla nomina degli arbitri.
Quali requisiti deve avere l'atto arbitrale per essere equiparato?
Secondo il testo deve essere notificato. Deve esserci un compromesso o una clausola compromissoria. Con l'atto la parte deve dichiarare all'altra l'intenzione di promuovere il procedimento arbitrale, proporre la domanda e procedere, per quanto le spetta, alla nomina degli arbitri.