In sintesi
- Disciplina autorizzazioni integrate ambientali nella gestione dei rifiuti per gli operatori dei rifiuti
- Autorizzazione unica ex art. 208, AIA o iscrizione all'Albo
- Si svolge tipicamente in conferenza di servizi
- Comporta requisiti soggettivi e oggettivi rigorosi
- Coordina con il regime sanzionatorio amministrativo e penale
Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 213 Cod. Amb. — autorizzazioni integrate ambientali
D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 — testo aggiornato
1. Le autorizzazioni integrate ambientali rilasciate ai sensi del decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59 , sostituiscono ad ogni effetto, secondo le modalità ivi previste: a) le autorizzazioni di cui al presente capo; b) la comunicazione di cui all’articolo 216, limitatamente alle attività non ricadenti nella categoria 5 dell’Allegato I del decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59 , che, se svolte in procedura semplificata, sono escluse dall’autorizzazione ambientale integrata, ferma restando la possibilità di utilizzare successivamente le procedure semplificate previste dal capo V.
2. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 3 DICEMBRE 2010, N. 205 .
Stesso numero, altri codici
- Art. 213 D.Lgs. 209/2005 — (Vigilanza informativa)
- Art. 213 Codice Civile: Obbligazioni del marito
- Articolo 213 Codice della Crisi d'Impresa e dell’Insolvenza
- Art. 213 C.d.S.: Misura cautelare del sequestro e sanzione acces
- Art. 213 c.p.c.: Richiesta d’informazioni alla pubblica amminist
- Art. 213 c.p.p.: Ricognizione di persone. Atti preliminari
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Commento
La gestione professionale dei rifiuti richiede un titolo abilitativo: autorizzazione unica ex art. 208 per i nuovi impianti, iscrizione all'Albo nazionale gestori ambientali per trasportatori e intermediari, AIA ove ricorrano le soglie dell'Allegato VIII alla Parte Seconda. La disposizione in esame regola uno specifico profilo di questo regime autorizzatorio, di primaria importanza per la tracciabilità della filiera.
Regime autorizzatorio per gli impianti di gestione
La norma in tema di autorizzazioni integrate ambientali nella gestione dei rifiuti disciplina il titolo abilitativo richiesto per l'esercizio professionale di attività nella gestione dei rifiuti. raccordo tra autorizzazione unica ex art. 208 e AIA per gli impianti rientranti nell'Allegato VIII alla Parte Seconda. L'autorizzazione unica ex art. 208 è il modello base per i nuovi impianti di smaltimento e recupero, con istruttoria in conferenza di servizi e durata decennale. Per gli impianti rientranti nell'Allegato VIII alla Parte Seconda (impianti ad elevato impatto), si applica invece l'AIA, ai sensi del coordinamento previsto dall'art. 213.
Iscrizione all'Albo nazionale gestori ambientali
L'Albo nazionale gestori ambientali, istituito presso il MASE e articolato in sezioni regionali, è il registro pubblico delle imprese abilitate a esercitare attività di trasporto dei rifiuti, intermediazione e commercio senza detenzione, bonifica dei siti, bonifica di beni contenenti amianto. L'iscrizione è obbligatoria, presuppone requisiti soggettivi e oggettivi (onorabilità, capacità finanziaria, dotazioni tecniche) e ha durata quinquennale. In linea generale, la giurisprudenza amministrativa ha sindacato i provvedimenti di diniego o sospensione sotto il profilo della motivazione e della proporzionalità rispetto alle violazioni contestate.
Procedimento di autorizzazione unica e conferenza di servizi
Il procedimento di autorizzazione unica si svolge in conferenza di servizi indetta dall'autorità competente (Regione o Provincia), con la partecipazione di tutte le amministrazioni interessate (urbanistica, paesaggio, salute, sicurezza, lavoro). Il termine ordinario di conclusione è di centocinquanta giorni, prorogabile in presenza di integrazioni documentali. Il provvedimento finale sostituisce a ogni effetto i pareri, le autorizzazioni e i nulla osta delle singole amministrazioni. In caso di dissenso, la deliberazione finale può essere rimessa al livello superiore di governo, secondo il modello della conferenza decisoria.
Rinnovo agevolato e certificazione ambientale
Per le imprese in possesso di certificazione ambientale EMAS o ISO 14001 il codice prevede un regime di rinnovo semplificato (art. 209), con riduzione di adempimenti e oneri istruttori. La ratio è riconoscere e premiare le imprese che hanno adottato sistemi di gestione ambientale strutturati e sottoposti a verifica esterna. La certificazione, tuttavia, non esime dal rispetto delle prescrizioni autorizzatorie e non costituisce di per sé garanzia di legittimità delle modalità gestionali concretamente adottate.
Controlli, sanzioni e raccordo con la disciplina penale
L'esercizio in assenza di autorizzazione, la violazione delle prescrizioni, la mancata iscrizione all'Albo costituiscono illeciti sanzionati in via amministrativa o penale (artt. 256-256-bis del codice). I controlli sono affidati ad ARPA, Carabinieri Tutela Ambiente, Guardia di Finanza, polizia provinciale. ISPRA cura il coordinamento tecnico nazionale. La l. 68/2015 ha introdotto i delitti contro l'ambiente (artt. 452-bis ss. c.p.), che si affiancano alle contravvenzioni di settore. La gestione di rifiuti pericolosi senza titolo, o in violazione di prescrizioni, può integrare condotte penalmente rilevanti, anche con responsabilità amministrativa degli enti ex d.lgs. 231/2001.
Domande frequenti
Qual è il rapporto tra autorizzazione unica ex art. 208 e AIA?
L'AIA si applica agli impianti rientranti nell'Allegato VIII alla Parte Seconda; per gli altri impianti di smaltimento e recupero si applica l'autorizzazione unica ex art. 208. L'art. 213 disciplina il raccordo tra i due regimi, evitando duplicazioni.
Qual è la durata dell'autorizzazione unica?
Tipicamente dieci anni, rinnovabile su istanza del gestore con verifica dei requisiti. Per le imprese in possesso di certificazione EMAS o ISO 14001 si applica il regime di rinnovo semplificato ex art. 209, con riduzione di oneri istruttori.
Chi può iscriversi all'Albo nazionale gestori ambientali?
Le imprese in possesso di requisiti soggettivi (onorabilità, idoneità tecnica) e oggettivi (dotazioni, capacità finanziaria). L'iscrizione abilita a trasporto, intermediazione, bonifiche e ha durata quinquennale. I requisiti sono periodicamente verificati con possibile sospensione o cancellazione.
Vedi anche