Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Domande frequenti
  4. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 2121 c.c. Computo dell’indennità di mancato preavviso

In vigore

preavviso L’indennità di cui all’articolo 2118 deve calcolarsi computando le provvigioni, i premi di produzione, le partecipazioni agli utili o ai prodotti ed ogni altro compenso di carattere continuativo, con esclusione di quanto è corrisposto a titolo di rimborso spese. Se il prestatore di lavoro è retribuito in tutto o in parte con provvigioni, con premi di produzione o con partecipazioni, l’indennità suddetta è determinata sulla media degli emolumenti degli ultimi tre anni di servizio o del minor tempo di servizio prestato. Fa parte della retribuzione anche l’equivalente del vitto e dell’alloggio dovuto al prestatore di lavoro.

In sintesi

  • Voci incluse nel calcolo: l'indennita di mancato preavviso include provvigioni, premi di produzione, partecipazioni agli utili e ogni compenso continuativo, esclusi i rimborsi spese.
  • Lavoratori a provvigione: se la retribuzione e in tutto o in parte a provvigione o premio, l'indennita si calcola sulla media degli emolumenti degli ultimi tre anni (o del minor periodo lavorato).
  • Vitto e alloggio: l'equivalente economico del vitto e dell'alloggio corrisposto al lavoratore fa parte della retribuzione rilevante ai fini del calcolo.
  • Integrazione dell'art. 2118: la norma specifica le modalita di quantificazione dell'indennita sostitutiva del preavviso prevista dall'articolo precedente.
  • Base di calcolo ampia: il legislatore ha voluto assicurare che l'indennita rifletta fedelmente il reddito effettivo del lavoratore, evitando riduzioni artificiali della base di computo.
Indice dei contenuti

La funzione dell'art. 2121 nel sistema del recesso

L'art. 2121 c.c. e una norma di dettaglio che integra l'art. 2118, specificando quali voci retributive debbano essere incluse nella base di calcolo dell'indennita sostitutiva del preavviso. Senza questa precisazione, il datore di lavoro potrebbe essere tentato di calcolare l'indennita sulla sola paga base, escludendo componenti variabili ma significative del reddito del lavoratore.

Le voci retributive incluse nel calcolo

La norma elenca quattro categorie di emolumenti da includere: (i) le provvigioni, tipiche dei lavoratori agenti o rappresentanti alle dipendenze; (ii) i premi di produzione, legati al raggiungimento di obiettivi aziendali; (iii) le partecipazioni agli utili o ai prodotti; (iv) ogni altro compenso di carattere continuativo. Il tratto comune e la continuita: devono trattarsi di emolumenti che il lavoratore percepisce con regolarita nel corso del rapporto, non di compensi episodici o eccezionali. Sono espressamente esclusi i rimborsi spese, che non costituiscono retribuzione ma mero ristoro di costi sostenuti.

Il regime speciale per i lavoratori a provvigione

Per i lavoratori la cui retribuzione e interamente o prevalentemente variabile (agenti dipendenti, promotori finanziari, venditori a provvigione), l'indennita di mancato preavviso non puo essere calcolata su un singolo mese di reddito, che potrebbe essere eccezionalmente alto o basso. La norma prescrive quindi di fare riferimento alla media degli emolumenti percepiti negli ultimi tre anni di servizio, o nel minor periodo se il rapporto ha durata inferiore. Questo meccanismo di media triennale assicura una rappresentazione equilibrata del reddito effettivo del lavoratore.

Il vitto e l'alloggio come componente retributiva

L'ultimo comma precisa che l'equivalente del vitto e dell'alloggio dovuto al lavoratore fa parte della retribuzione rilevante. Questa disposizione e particolarmente importante per i lavoratori domestici, i lavoratori stagionali nel settore alberghiero e ristorazione, e tutti coloro che ricevono prestazioni in natura come parte del corrispettivo. Il valore economico di queste prestazioni deve essere stimato e incluso nella base di calcolo dell'indennita.

Coordinamento con il calcolo del TFR

E opportuno notare che la nozione di retribuzione utile ai fini del preavviso (art. 2121) e quella ai fini del TFR (art. 2120) presentano caratteristiche analoghe ma non identiche. Entrambe escludono i rimborsi spese e i compensi occasionali, ma il TFR ha una definizione leggermente piu ampia che include esplicitamente le prestazioni in natura in genere, non solo vitto e alloggio. I CCNL specificano spesso con maggiore dettaglio quali voci includere nel calcolo di ciascun istituto.

Domande frequenti

Le provvigioni rientrano nel calcolo dell'indennita di mancato preavviso?

Si. L'art. 2121 c.c. include espressamente le provvigioni, i premi di produzione e le partecipazioni agli utili tra le voci da computare nell'indennita sostitutiva del preavviso.

Come si calcola il preavviso per un lavoratore retribuito a provvigione?

Si calcola sulla media degli emolumenti percepiti negli ultimi tre anni di servizio, o nel minor periodo se il rapporto ha durata inferiore a tre anni.

Il rimborso spese e incluso nel calcolo dell'indennita di preavviso?

No. I rimborsi spese sono espressamente esclusi dall'art. 2121 c.c. perche non costituiscono retribuzione ma ristoro di costi sostenuti dal lavoratore nell'interesse del datore.

Il valore del vitto e dell'alloggio conta ai fini del preavviso?

Si. L'art. 2121 c.c. stabilisce che l'equivalente del vitto e dell'alloggio corrisposto al lavoratore fa parte della retribuzione rilevante per il calcolo dell'indennita di mancato preavviso.

Un premio annuale di produzione entra nel calcolo dell'indennita di preavviso?

Si, a condizione che abbia carattere continuativo. Se il premio viene erogato ogni anno in modo sistematico, rientra nella base di calcolo; se invece e occasionale o discrezionale, puo essere escluso.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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