Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 1810 c.c. – Comodato senza determinazione di durata
Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)
Se non è stato convenuto un termine né questo risulta dall’uso a cui la cosa doveva essere destinata, il comodatario è tenuto a restituirla non appena il comodante la richiede.
Vedi anche
→Cod. civ. art. 1809 - Articolo 1809 Codice Civile: Restituzione→Cod. civ. art. 1811 - Articolo 1811 Codice Civile: Morte del comodatario→Cod. proc. civ. art. 1 - Articolo 1 Codice di Procedura Civile - Giurisdizione dei giudici…→Imp. successioni art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 346/1990 - Oggetto dell’imposta→Cost. art. 2 - Diritti inviolabili→Art. 1808 c.c.: Spese per l’uso della cosa e spese straordinarie→Articolo 1812 Codice Civile: Danni al comodatario per vizi della cosa→Articolo 1807 Codice Civile: Deterioramento per effetto dell’uso→Art. 1813 Codice Civile: Nozione→Art. 1806 Codice Civile: Stima→Articolo 1814 Codice Civile: Trasferimento della proprietà→Articolo 1805 Codice Civile: Perimento della cosa
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
Il comodato precario: nozione e ratio
L'art. 1810 c.c. regola il cosiddetto comodato precario, cioè il comodato privo di un termine di durata, sia esso espresso o desumibile dall'uso cui la cosa e' destinata. In questo caso il comodatario e' tenuto a restituire la cosa non appena il comodante la richieda, senza che questi debba addurre alcuna giustificazione.
La disposizione e' espressione diretta della natura gratuita del comodato: poiché il comodante non riceve alcun corrispettivo per il godimento temporaneo concesso, la legge limita il sacrificio alla sola misura in cui il proprietario intenda mantenerlo.
Presupposti di applicazione
La norma opera quando ricorrono due condizioni: (i) le parti non hanno convenuto un termine di durata; (ii) il termine non e' neppure desumibile dall'uso cui la cosa doveva essere destinata. Se invece dal contratto emerge una finalità specifica, ad esempio il prestito di un'attrezzatura per un determinato cantiere, il rapporto e' governato dall'art. 1809 e la restituzione e' dovuta al termine di quell'uso, non prima.
Tizio presta genericamente un monolocale a Caio senza indicare durata: siamo nel campo dell'art. 1810 e Tizio può chiedere la restituzione in qualsiasi momento. Se invece il prestito fosse «per il periodo in cui Caio lavora in quella città», sussisterebbe un termine determinabile dall'uso e si applicherebbe l'art. 1809.
La richiesta di restituzione: effetti e modalità
La richiesta del comodante non richiede forma speciale, ma deve essere chiara e inequivoca. Da essa decorre l'obbligo immediato di restituzione: il comodatario che ritardi incorre in mora ex re e risponde dei danni, compreso il perimento fortuito della cosa (art. 1811 c.c.).
La giurisprudenza ha precisato che la domanda giudiziale di restituzione vale come atto di recesso dal contratto di comodato precario, producendo gli effetti dell'art. 1810 dalla data della notificazione.
Comodato precario e locazione: differenze rilevanti
La distinzione tra comodato precario e locazione ha rilievo pratico significativo: il locatore, al contrario del comodante, non può recuperare il bene ad nutum ma deve rispettare i termini di preavviso e le proroghe legali. Per questo motivo la qualificazione del rapporto come comodato o locazione e' spesso oggetto di controversia, specie quando vi sia un pagamento, anche modesto, per l'uso della cosa.
La gratuità e' elemento essenziale del comodato: qualsiasi corrispettivo, anche simbolico, fa scattare le tutele locatizie. Il comodante che intenda mantenere la flessibilita' propria dell'art. 1810 deve curare che il contratto sia autenticamente gratuito e che tale gratuità risulti da atti scritti opponibili ai terzi.
Onere della prova
Chi vuole sottrarsi alla restituzione immediata ha l'onere di provare l'esistenza di un termine, non il comodante. Questa regola processuale e' coerente con la struttura della norma: l'art. 1810 e' la disciplina residuale che si applica in difetto di prova contraria da parte del comodatario.
Domande frequenti
Cos'e' il comodato precario?
È il comodato senza termine di durata, in cui il comodante può chiedere la restituzione in qualsiasi momento senza dover giustificare la richiesta.
Il comodante deve dare un preavviso per chiedere la restituzione?
No. L'art. 1810 non prevede alcun termine di preavviso: la restituzione e' dovuta non appena il comodante la richiede.
Come si distingue il comodato precario da quello con termine?
Se le parti hanno fissato una durata o l'uso specifico lo determina, si applica l'art. 1809; in assenza di qualsiasi termine, opera l'art. 1810.
Il comodato precario di un immobile e' soggetto alla legge sulle locazioni?
No, purche' il comodato sia autenticamente gratuito. Se vi e' un corrispettivo, anche minimo, il rapporto si qualifica come locazione con le relative tutele.
Cosa rischia il comodatario che non restituisce subito la cosa richiesta?
Entra in mora e risponde di tutti i danni, incluso il perimento fortuito della cosa, anche per causa a lui non imputabile (art. 1811 c.c.).