Art. 158 DPR 495/1992 – Funzione delle lanterne semaforiche
Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada
1. Le lanterne semaforiche, escluse le lanterne semaforiche gialle lampeggianti, servono per regolare, nel tempo, l'avanzamento delle correnti di traffico in una intersezione o in un tronco stradale.
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In sintesi
Le lanterne semaforiche regolano nel tempo l'avanzamento delle correnti di traffico in un'intersezione o lungo un tronco stradale.
La funzione regolatrice si esplica attraverso la sequenza temporizzata dei colori - rosso, giallo, verde - che distribuisce i diritti di precedenza tra le diverse correnti di traffico.
Le lanterne semaforiche gialle lampeggianti sono escluse dalla definizione: svolgono una funzione di segnalazione del pericolo o di cautela, non di regolazione vera e propria del traffico.
L'articolo costituisce la norma definitoria di base per l'intero Capo dedicato alla segnaletica semaforica del regolamento.
Indice dei contenuti
La funzione regolatrice del semaforo: una norma definitoria di sistema
L'articolo 158 del DPR 495/1992 introduce il Capo dedicato alla segnaletica semaforica enunciando la funzione propria delle lanterne semaforiche: regolare «nel tempo» l'avanzamento delle correnti di traffico in un'intersezione o in un tronco stradale. Si tratta di una norma di sistema, con carattere essenzialmente definitorio, che distingue le lanterne semaforiche ordinarie dalla categoria delle lanterne gialle lampeggianti, esplicitamente escluse dalla definizione.
Questa distinzione non è formale: le lanterne semaforiche ordinarie (rosso-giallo-verde) agiscono con una logica prescrittiva e temporizzata, attribuendo e revocando il diritto di procedere alle diverse correnti di traffico in modo alternato e coordinato. Le lanterne gialle lampeggianti, invece, non regolano il flusso in senso stretto - non accordano e non negano una precedenza in modo esclusivo e alternato - ma segnalano una situazione di attenzione o pericolo, imponendo all'utente una condotta prudente senza privarlo completamente della facoltà di procedere, previa verifica delle condizioni di sicurezza.
Il semaforo come dispositivo di distribuzione temporale del diritto di precedenza
La formula «regolare nel tempo» è pregnante: il semaforo non regola la precedenza nello spazio (come farebbe la segnaletica orizzontale o verticale) ma nella dimensione temporale, assegnando finestre di movimento alle diverse correnti in modo sequenziale. In un'intersezione regolata da semaforo, i veicoli che percorrono la direttrice nord-sud possono avanzare durante il verde, mentre quelli che percorrono la direttrice est-ovest sono fermi al rosso; al cambio di fase i ruoli si invertono.
Questa logica temporale ha conseguenze dirette sul comportamento degli utenti della strada e sul sistema sanzionatorio del Codice della Strada. Il passaggio con il semaforo rosso - disciplinato dall'art. 146 del Codice - costituisce una delle infrazioni più gravi del sistema, poiché viola direttamente la funzione regolatrice che l'art. 158 del regolamento attribuisce al dispositivo. La sanzione prevista dal Codice per il passaggio con rosso è significativa e comporta anche la decurtazione di punti dalla patente, proprio perché l'infrazione vanifica la sicurezza dell'intera intersezione, esponendo a rischio non solo chi viola il segnale ma anche i conducenti che procedono legittimamente nel proprio verde.
Intersezione e tronco stradale: i due ambiti di applicazione
L'articolo 158 individua due contesti applicativi per le lanterne semaforiche: l'«intersezione» e il «tronco stradale». L'applicazione più tradizionale e frequente è quella alle intersezioni, dove il semaforo coordina flussi di traffico provenienti da direzioni diverse. Tuttavia il riferimento al «tronco stradale» è altrettanto rilevante: riguarda i casi in cui il semaforo è installato non in corrispondenza di un incrocio ma lungo un rettilineo - ad esempio in prossimità di passaggi pedonali a segnalazione luminosa, di ingressi a corsie preferenziali, di varchi ZTL con accesso regolamentato, di gallerie a senso unico alternato, o di opere stradali in corso che restringono la carreggiata. In questi casi la funzione rimane quella di regolare nel tempo l'avanzamento del traffico, anche se non vi è una convergenza di flussi diversi ma un restringimento della capacità stradale.
La distinzione rispetto alle lanterne gialle lampeggianti
Le lanterne semaforiche gialle lampeggianti meritano una trattazione separata, confermata dall'esplicita esclusione operata dall'art. 158. Queste lanterne - che emettono una luce gialla intermittente - non attribuiscono e non revocano una precedenza in senso assoluto: segnalano che il conducente deve procedere con cautela, rallentare e verificare le condizioni dell'intersezione o del tratto stradale prima di avanzare. In molti casi sono utilizzate nelle ore notturne in sostituzione del ciclo semaforico ordinario, quando la riduzione dei flussi di traffico rende inutile la regolazione alternata ma è comunque opportuno segnalare l'esistenza di un incrocio o di un punto di attenzione. La violazione delle prescrizioni imposte dal segnale giallo lampeggiante è disciplinata dalle norme comportamentali del Codice della Strada, in particolare dall'art. 41 che regola il comportamento agli impianti semaforici.
Rilevanza pratica dell'articolo 158 nel sistema della segnaletica semaforica
Sebbene l'art. 158 abbia un contenuto sintetico, la sua funzione definitoria è il fondamento concettuale dell'intero Capo sulla segnaletica semaforica del DPR 495/1992. Gli articoli successivi - che disciplinano i tipi di lanterne, i colori, le frecce semaforiche, i semafori per pedoni, per veicoli a due ruote, per i tram - si appoggiano sulla distinzione qui tracciata tra lanterne ordinarie e gialle lampeggianti, e sulla funzione regolatrice che le prime svolgono. Comprendere questa architettura normativa è essenziale per interpretare correttamente le norme successive e per valutare le conseguenze delle violazioni semaforiche sul piano sanzionatorio e della responsabilità in caso di sinistro.
Casi pratici
Caso 1
Caso 2
Caso 3
Domande frequenti
Qual è la differenza tra una lanterna semaforica ordinaria e una gialla lampeggiante?
Le lanterne ordinarie (rosso-giallo-verde) regolano nel tempo il traffico assegnando e revocando alternativamente il diritto di procedere. Le gialle lampeggianti, escluse dalla definizione dell'art. 158, segnalano attenzione o pericolo senza regolare in senso esclusivo la precedenza: il conducente deve rallentare e procedere con cautela ma non è soggetto a un divieto assoluto di avanzamento.
Il semaforo può essere installato anche fuori da un incrocio?
Sì. L'art. 158 prevede espressamente che le lanterne semaforiche possano regolare il traffico non solo alle intersezioni ma anche lungo un tronco stradale, come nei casi di gallerie con senso unico alternato, passaggi pedonali semaforizzati, ingressi a zone a traffico limitato o tratti con lavori in corso.
Cosa succede se si passa con il semaforo rosso?
Il passaggio con il semaforo rosso è disciplinato dall'art. 146 del Codice della Strada e comporta sanzioni amministrative significative e la decurtazione di punti dalla patente. Le conseguenze specifiche sono indicate nel Codice, non nel regolamento.
L'art. 158 ha conseguenze dirette sul comportamento degli automobilisti?
Direttamente no: è una norma definitoria rivolta agli enti che installano e gestiscono la segnaletica. Ha però rilevanza indiretta perché qualifica la funzione regolatrice del semaforo, che è il presupposto su cui si fonda la disciplina sanzionatoria del Codice della Strada per le violazioni semaforiche.
Un semaforo fuori servizio o spento ha la stessa funzione di una lanterna gialla lampeggiante?
No. Un semaforo spento non è equiparabile a una lanterna gialla lampeggiante, che è un dispositivo specifico con propria funzione segnaletica. In assenza di segnalazione semaforica funzionante, si applicano le regole ordinarie di precedenza alle intersezioni previste dal Codice della Strada.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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In sintesi
Indice dei contenuti
La funzione regolatrice del semaforo: una norma definitoria di sistema
L'articolo 158 del DPR 495/1992 introduce il Capo dedicato alla segnaletica semaforica enunciando la funzione propria delle lanterne semaforiche: regolare «nel tempo» l'avanzamento delle correnti di traffico in un'intersezione o in un tronco stradale. Si tratta di una norma di sistema, con carattere essenzialmente definitorio, che distingue le lanterne semaforiche ordinarie dalla categoria delle lanterne gialle lampeggianti, esplicitamente escluse dalla definizione.
Questa distinzione non è formale: le lanterne semaforiche ordinarie (rosso-giallo-verde) agiscono con una logica prescrittiva e temporizzata, attribuendo e revocando il diritto di procedere alle diverse correnti di traffico in modo alternato e coordinato. Le lanterne gialle lampeggianti, invece, non regolano il flusso in senso stretto - non accordano e non negano una precedenza in modo esclusivo e alternato - ma segnalano una situazione di attenzione o pericolo, imponendo all'utente una condotta prudente senza privarlo completamente della facoltà di procedere, previa verifica delle condizioni di sicurezza.
Il semaforo come dispositivo di distribuzione temporale del diritto di precedenza
La formula «regolare nel tempo» è pregnante: il semaforo non regola la precedenza nello spazio (come farebbe la segnaletica orizzontale o verticale) ma nella dimensione temporale, assegnando finestre di movimento alle diverse correnti in modo sequenziale. In un'intersezione regolata da semaforo, i veicoli che percorrono la direttrice nord-sud possono avanzare durante il verde, mentre quelli che percorrono la direttrice est-ovest sono fermi al rosso; al cambio di fase i ruoli si invertono.
Questa logica temporale ha conseguenze dirette sul comportamento degli utenti della strada e sul sistema sanzionatorio del Codice della Strada. Il passaggio con il semaforo rosso - disciplinato dall'art. 146 del Codice - costituisce una delle infrazioni più gravi del sistema, poiché viola direttamente la funzione regolatrice che l'art. 158 del regolamento attribuisce al dispositivo. La sanzione prevista dal Codice per il passaggio con rosso è significativa e comporta anche la decurtazione di punti dalla patente, proprio perché l'infrazione vanifica la sicurezza dell'intera intersezione, esponendo a rischio non solo chi viola il segnale ma anche i conducenti che procedono legittimamente nel proprio verde.
Intersezione e tronco stradale: i due ambiti di applicazione
L'articolo 158 individua due contesti applicativi per le lanterne semaforiche: l'«intersezione» e il «tronco stradale». L'applicazione più tradizionale e frequente è quella alle intersezioni, dove il semaforo coordina flussi di traffico provenienti da direzioni diverse. Tuttavia il riferimento al «tronco stradale» è altrettanto rilevante: riguarda i casi in cui il semaforo è installato non in corrispondenza di un incrocio ma lungo un rettilineo - ad esempio in prossimità di passaggi pedonali a segnalazione luminosa, di ingressi a corsie preferenziali, di varchi ZTL con accesso regolamentato, di gallerie a senso unico alternato, o di opere stradali in corso che restringono la carreggiata. In questi casi la funzione rimane quella di regolare nel tempo l'avanzamento del traffico, anche se non vi è una convergenza di flussi diversi ma un restringimento della capacità stradale.
La distinzione rispetto alle lanterne gialle lampeggianti
Le lanterne semaforiche gialle lampeggianti meritano una trattazione separata, confermata dall'esplicita esclusione operata dall'art. 158. Queste lanterne - che emettono una luce gialla intermittente - non attribuiscono e non revocano una precedenza in senso assoluto: segnalano che il conducente deve procedere con cautela, rallentare e verificare le condizioni dell'intersezione o del tratto stradale prima di avanzare. In molti casi sono utilizzate nelle ore notturne in sostituzione del ciclo semaforico ordinario, quando la riduzione dei flussi di traffico rende inutile la regolazione alternata ma è comunque opportuno segnalare l'esistenza di un incrocio o di un punto di attenzione. La violazione delle prescrizioni imposte dal segnale giallo lampeggiante è disciplinata dalle norme comportamentali del Codice della Strada, in particolare dall'art. 41 che regola il comportamento agli impianti semaforici.
Rilevanza pratica dell'articolo 158 nel sistema della segnaletica semaforica
Sebbene l'art. 158 abbia un contenuto sintetico, la sua funzione definitoria è il fondamento concettuale dell'intero Capo sulla segnaletica semaforica del DPR 495/1992. Gli articoli successivi - che disciplinano i tipi di lanterne, i colori, le frecce semaforiche, i semafori per pedoni, per veicoli a due ruote, per i tram - si appoggiano sulla distinzione qui tracciata tra lanterne ordinarie e gialle lampeggianti, e sulla funzione regolatrice che le prime svolgono. Comprendere questa architettura normativa è essenziale per interpretare correttamente le norme successive e per valutare le conseguenze delle violazioni semaforiche sul piano sanzionatorio e della responsabilità in caso di sinistro.
Casi pratici
Caso 1
Caso 2
Caso 3
Domande frequenti
Qual è la differenza tra una lanterna semaforica ordinaria e una gialla lampeggiante?
Le lanterne ordinarie (rosso-giallo-verde) regolano nel tempo il traffico assegnando e revocando alternativamente il diritto di procedere. Le gialle lampeggianti, escluse dalla definizione dell'art. 158, segnalano attenzione o pericolo senza regolare in senso esclusivo la precedenza: il conducente deve rallentare e procedere con cautela ma non è soggetto a un divieto assoluto di avanzamento.
Il semaforo può essere installato anche fuori da un incrocio?
Sì. L'art. 158 prevede espressamente che le lanterne semaforiche possano regolare il traffico non solo alle intersezioni ma anche lungo un tronco stradale, come nei casi di gallerie con senso unico alternato, passaggi pedonali semaforizzati, ingressi a zone a traffico limitato o tratti con lavori in corso.
Cosa succede se si passa con il semaforo rosso?
Il passaggio con il semaforo rosso è disciplinato dall'art. 146 del Codice della Strada e comporta sanzioni amministrative significative e la decurtazione di punti dalla patente. Le conseguenze specifiche sono indicate nel Codice, non nel regolamento.
L'art. 158 ha conseguenze dirette sul comportamento degli automobilisti?
Direttamente no: è una norma definitoria rivolta agli enti che installano e gestiscono la segnaletica. Ha però rilevanza indiretta perché qualifica la funzione regolatrice del semaforo, che è il presupposto su cui si fonda la disciplina sanzionatoria del Codice della Strada per le violazioni semaforiche.
Un semaforo fuori servizio o spento ha la stessa funzione di una lanterna gialla lampeggiante?
No. Un semaforo spento non è equiparabile a una lanterna gialla lampeggiante, che è un dispositivo specifico con propria funzione segnaletica. In assenza di segnalazione semaforica funzionante, si applicano le regole ordinarie di precedenza alle intersezioni previste dal Codice della Strada.