In sintesi
L'art. 15-bis del DPR 602/1973 introduce la regola derogatoria per i ruoli straordinari: quando sussiste il fondato pericolo per la riscossione che legittima la formazione di un ruolo straordinario (ai sensi dell'art. 11, comma 3), l'iscrizione avviene per l'intero importo risultante dall'avviso di accertamento, anche se l'accertamento non è ancora definitivo. Si tratta di una deroga al principio generale dell'art. 15, che limita l'iscrizione provvisoria a un terzo: il legislatore bilancia l'interesse del contribuente alla riscossione frazionata con l'interesse dell'Erario alla tutela del proprio credito in situazioni di urgenza.
Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 15-bis DPR 602/1973 — Iscrizioni nei ruoli straordinari
D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 — Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito
1. In deroga all’articolo 15, nei ruoli straordinari le imposte, gli interessi e le sanzioni sono iscritti per l’intero importo risultante dall’avviso di accertamento, anche se non definitivo.
Stesso numero, altri codici
- Articolo 15-bis Codice di Procedura Civile: Esecuzione forzata
- Art. 15 bis TUF - Persone che agiscono di concerto
- Art. 15-bis D.P.R. 445/2000 — Articolo 15-bis
- Art. 15-bis D.Lgs. 28/2010 — Istituzione del patrocinio e ambito di applicabilità
- Art. 15-bis L. 354/1975 — Giustizia riparativa
- Art. 15 bis D.Lgs. 33/2013 — (Obblighi di pubblicazione concernenti incarichi conferiti nelle società controllate)
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Commento
Ratio della norma
Il ruolo straordinario è uno strumento eccezionale che consente all'Amministrazione di riscuotere immediatamente l'intero credito tributario quando esiste il rischio concreto che il debitore renda vano il futuro recupero. La ratio è di natura cautelare: in situazioni di urgenza, il principio della riscossione frazionata (un terzo in attesa del giudizio) cede di fronte all'esigenza di preservare il credito dell'Erario. La norma è bilanciata dall'obbligo di motivazione del «fondato pericolo» e dalla possibilità per il contribuente di impugnare l'iscrizione straordinaria.
Analisi e struttura
L'art. 15-bis contiene un solo comma con una deroga esplicita all'art. 15: «In deroga all'articolo 15», nei ruoli straordinari le imposte, gli interessi e le sanzioni sono iscritti per l'intero importo risultante dall'avviso di accertamento, anche se non definitivo. La formula «anche se non definitivo» è la chiave della norma: consente di riscuotere l'intero importo pur in presenza di un ricorso pendente, senza attendere l'esito del giudizio.
Quando si applica
L'art. 15-bis si applica esclusivamente in presenza del presupposto del fondato pericolo per la riscossione ex art. 11, comma 3. Situazioni tipiche: imprenditore in crisi che sta per alienare il proprio patrimonio, operazioni di trasferimento d'azienda imminenti, evidenti manovre per distrarre i beni alla riscossione. L'iscrizione straordinaria richiede una valutazione discrezionale motivata dell'ufficio: non è automatica e non può derivare dal mero inadempimento pregresso del contribuente.
Confronto e norme correlate
L'art. 15-bis va letto in combinato con l'art. 11 (ruoli ordinari e straordinari) e con l'art. 15 (iscrizione provvisoria per un terzo negli accertamenti non definitivi). Il contribuente che contesta il ruolo straordinario può chiedere la sospensiva cautelare ex art. 47 D.Lgs. 546/1992, che blocca temporaneamente la riscossione dell'importo eccedente il terzo ordinario. Lo Statuto del Contribuente (art. 7 L. 212/2000) impone adeguata motivazione del provvedimento di iscrizione straordinaria.
Problemi applicativi
Il principale profilo critico è la valutazione del «fondato pericolo per la riscossione»: la giurisprudenza ha chiarito che non è sufficiente il semplice stato di crisi aziendale o il precedente inadempimento, occorrendo elementi concreti che facciano temere la dispersione del patrimonio. La mancanza di motivazione adeguata è causa di nullità dell'iscrizione straordinaria e della conseguente cartella. Un secondo profilo riguarda il coordinamento con la sospensione giudiziale: se il contribuente ottiene la sospensiva, la riscossione può avvenire solo per il terzo ordinario ex art. 15, con il rilascio dell'eccedente.
Casi pratici
Caso 1: Ruolo straordinario per imprenditore in via di liquidazione
Caso 2: Impugnazione dell'iscrizione straordinaria per difetto di motivazione
Caso 3: Sospensiva cautelare contro il ruolo straordinario
Domande frequenti
Cos'è il ruolo straordinario e quando si applica?
Il ruolo straordinario (art. 11 e 15-bis DPR 602/1973) si forma quando c'è fondato pericolo per la riscossione (es. imprenditore in crisi che aliena beni). In quel caso si iscrive l'intero importo accertato, anche se non definitivo, anziché solo il terzo provvisorio dell'art. 15.
Posso contestare il ruolo straordinario?
Sì. Puoi impugnare la cartella davanti alla corte tributaria eccependo che manca il fondato pericolo per la riscossione o che la motivazione dell'iscrizione straordinaria è insufficiente. Puoi anche chiedere la sospensiva cautelare per ridurre immediatamente la somma esigibile al terzo ordinario.
La cartella da ruolo straordinario è per l'intero importo anche se faccio ricorso?
Sì. L'art. 15-bis prevede espressamente l'iscrizione per l'intero importo anche in presenza di accertamento non definitivo. Il ricorso non blocca automaticamente la cartella: devi chiedere la sospensiva al giudice e ottenerla entro i termini.
La semplice crisi aziendale giustifica il ruolo straordinario?
No, non da sola. La giurisprudenza richiede elementi concreti che facciano temere la dispersione del patrimonio: non basta la crisi astratta o il pregresso inadempimento. L'ufficio deve motivare specificamente il pericolo concreto per la riscossione.
Vedi anche