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Ultimo aggiornamento: 24 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti

Testo dell'articoloAbrogato

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 142 TULPS

R.D. 18 giugno 1931, n. 773 — Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza

ARTICOLO ABROGATO DAL D.L. 30 DICEMBRE 1989, N. 416 , CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI DALLA L. 28 FEBBRAIO 1990, N. 39

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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In sintesi

  • L'articolo imponeva obblighi di controllo e segnalazione nei confronti degli stranieri presenti nel territorio, nell'ambito del sistema di pubblica sicurezza del T.U.L.P.S.
  • Attribuiva all'autorità di polizia poteri di verifica dell'identità e dei movimenti degli stranieri, con finalità di ordine pubblico.
  • Abrogato dal D.L. 30 dicembre 1989, n. 416, convertito con modificazioni dalla L. 28 febbraio 1990, n. 39 (c.d. legge Martelli), prima riforma organica sulla condizione giuridica degli stranieri in Italia.

L'art. 142 del T.U.L.P.S. (R.D. 18 giugno 1931, n. 773) era incluso nel Titolo VI, dedicato alla disciplina degli stranieri, e attribuiva all'autorità di pubblica sicurezza ampi poteri di controllo sulla presenza e sui movimenti degli stranieri nel territorio nazionale. La disposizione rifletteva l'impostazione autoritaria e il contesto storico del Testo Unico del 1931, in cui la condizione dello straniero era essenzialmente trattata come una questione di ordine pubblico e di sicurezza dello Stato, con limitato riconoscimento di diritti soggettivi.

L'articolo è stato abrogato dal D.L. 30 dicembre 1989, n. 416, convertito con modificazioni dalla L. 28 febbraio 1990, n. 39 (comunemente nota come «legge Martelli»). Tale intervento normativo ha rappresentato la prima riforma sistematica della disciplina sull'immigrazione nell'ordinamento italiano, introducendo un regime giuridico per l'ingresso, il soggiorno e l'espulsione degli stranieri fondato su categorie di diritto amministrativo più moderne e rispettose della condizione personale del migrante. La materia è stata successivamente disciplinata in modo organico dal D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286 (Testo Unico sull'immigrazione).

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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