Testo dell'articoloAbrogato
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 142 TULPS
R.D. 18 giugno 1931, n. 773 — Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza
ARTICOLO ABROGATO DAL D.L. 30 DICEMBRE 1989, N. 416 , CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI DALLA L. 28 FEBBRAIO 1990, N. 39
Stesso numero, altri codici
- Art. 142 Cod. Amb. — competenze
- Art. 142 D.Lgs. 209/2005 — Diritto di surroga dell'assicuratore sociale
- Art. 142 D.Lgs. 42/2004 — Aree tutelate per legge
- Art. 142 Codice Civile: Limiti d'applicazione delle precedenti
- Articolo 142 Codice della Crisi d'Impresa e dell’Insolvenza
- Art. 142 Codice del Consumo: Modifiche al codice civile
Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
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In sintesi
L'art. 142 del T.U.L.P.S. (R.D. 18 giugno 1931, n. 773) era incluso nel Titolo VI, dedicato alla disciplina degli stranieri, e attribuiva all'autorità di pubblica sicurezza ampi poteri di controllo sulla presenza e sui movimenti degli stranieri nel territorio nazionale. La disposizione rifletteva l'impostazione autoritaria e il contesto storico del Testo Unico del 1931, in cui la condizione dello straniero era essenzialmente trattata come una questione di ordine pubblico e di sicurezza dello Stato, con limitato riconoscimento di diritti soggettivi.
L'articolo è stato abrogato dal D.L. 30 dicembre 1989, n. 416, convertito con modificazioni dalla L. 28 febbraio 1990, n. 39 (comunemente nota come «legge Martelli»). Tale intervento normativo ha rappresentato la prima riforma sistematica della disciplina sull'immigrazione nell'ordinamento italiano, introducendo un regime giuridico per l'ingresso, il soggiorno e l'espulsione degli stranieri fondato su categorie di diritto amministrativo più moderne e rispettose della condizione personale del migrante. La materia è stata successivamente disciplinata in modo organico dal D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286 (Testo Unico sull'immigrazione).