Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Domande frequenti
  7. Vedi anche

Testo dell'articoloAbrogato

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 121 c.c. [Mancanza di assenso] (1)

Articolo abrogato dalla l. 19 maggio 1975, n. 151

[Abrogato]

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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In sintesi

  • Articolo abrogato: la disposizione non è più in vigore.
  • Non produce effetti giuridici nell'ordinamento attuale.
  • Per la disciplina applicabile occorre fare riferimento alle norme vigenti in materia di invalidità del matrimonio.
  • La collocazione sistematica rimane nel Libro I, Titolo VI del Codice Civile.
Indice dei contenuti

L'art. 121 c.c. è stato abrogato e non produce più effetti nell'ordinamento giuridico vigente.

Ratio

L'art. 121 c.c. faceva parte della disciplina originaria delle cause di invalidità del matrimonio. L'abrogazione si inserisce nel processo di riforma del diritto di famiglia che ha interessato il Codice Civile, in particolare con la legge n. 151 del 1975, che ha profondamente rivisitato l'intero impianto normativo in materia matrimoniale adeguandolo ai principi costituzionali di eguaglianza tra i coniugi e di tutela della famiglia.

Analisi

L'abrogazione della disposizione ha eliminato dall'ordinamento una fattispecie che il legislatore ha ritenuto superata o assorbita da altre norme. La tecnica dell'abrogazione espressa garantisce certezza giuridica, rendendo inequivoco il fatto che la norma non è più applicabile a decorrere dall'entrata in vigore della legge abrogatrice. Gli effetti giuridici già prodottisi sotto la vigenza della vecchia norma restano regolati dal principio del tempus regit actum.

Quando si applica

La disposizione non trova applicazione nell'ordinamento vigente. Le fattispecie di invalidità matrimoniale sono oggi disciplinate dagli artt. 117 e seguenti del Codice Civile, nella formulazione risultante dalle riforme successive.

Connessioni

Il riferimento sistematico va agli artt. 117-129 bis c.c. in materia di invalidità del matrimonio, nonché alla legge n. 151/1975 di riforma del diritto di famiglia. Rilevano altresì gli artt. 84 e ss. c.c. sui requisiti per contrarre matrimonio.

Domande frequenti

L'art. 121 c.c. e' ancora in vigore?

No, l'art. 121 c.c. e' stato abrogato dalla legge 19 maggio 1975 n. 151 di riforma del diritto di famiglia, nell'ambito della complessiva ridefinizione delle cause di invalidita' del matrimonio.

Cosa prevedeva l'art. 121 c.c. nella versione originaria?

Sanciva l'impugnabilita' del matrimonio celebrato senza l'assenso, quando questo era richiesto come condizione per la valida celebrazione, in particolare per i minori e i soggetti sottoposti a tutela.

Cos'era l'assenso al matrimonio nel sistema previgente?

Era l'autorizzazione che i genitori, il tutore o il consiglio di famiglia dovevano prestare al matrimonio di soggetti privi di piena capacità di agire; la sua mancanza poteva incidere sulla validita' del vincolo coniugale.

Come e' regolata oggi la capacità matrimoniale del minore?

L'art. 84 c.c. consente eccezionalmente al sedicenne di contrarre matrimonio previa autorizzazione del Tribunale per i minorenni, sentiti il pubblico ministero, i genitori o il tutore; non si parla più di assenso bensi' di autorizzazione giudiziale.

La mancanza di assenso e' ancora autonoma causa di nullita' del matrimonio?

No, dopo la riforma del 1975 la mancanza di assenso non e' più autonoma causa di invalidita': le ipotesi di invalidita' del matrimonio sono oggi tassativamente indicate dagli artt. 117-129 c.c. e ruotano su difetto di età, infermita' di mente, vincoli, parentela, vizi del consenso e simulazione.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
Fonti consultate: 1 fonte verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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