In sintesi
- Il segnale DIRITTO DI PRECEDENZA (fig. II.44 del regolamento) indica che il tratto di strada sul quale è posto gode del diritto di precedenza rispetto alle strade che si immettono.
- Il segnale può essere ripetuto in formato ridotto prima e dopo ogni intersezione, per rendere più evidente e continua la comunicazione agli utenti.
- In presenza di isole spartitraffico nelle intersezioni canalizzate, il segnale può essere posizionato anche su tali isole, corredato del pannello integrativo modello II.7.
- Il segnale si distingue dal segnale di PRECEDENZA (che si riferisce alla singola intersezione) in quanto indica una condizione continuativa che si estende per l'intero tratto di strada segnalato.
- La disciplina rientra nel sistema della segnaletica verticale di prescrizione, la cui inosservanza rileva ai fini delle sanzioni previste dal Codice della Strada per la violazione delle norme sulla precedenza.
Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 113 DPR 495/1992 — Segnale di diritto di precedenza
Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 — Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada
1. Il segnale DIRITTO DI PRECEDENZA (fig. II.44) deve essere usato per indicare che un tratto di strada gode del diritto di precedenza.
2. Il segnale può essere ripetuto in formato piccolo prima e dopo ogni intersezione o, eventualmente, su isole spartitraffico nelle intersezioni canalizzate, corredato di pannello integrativo modello II.7.
Stesso numero, altri codici
- Art. 113 Reg. (UE) 2024/1689 — Entrata in vigore e applicazione
- Art. 113 Cod. Amb. — acque meteoriche di dilavamento e acque di prima pioggia
- Art. 113 D.Lgs. 159/2011 — Organizzazione e funzionamento dell'Agenzia
- Art. 113 D.Lgs. 209/2005 — Cancellazione
- Art. 113 D.Lgs. 42/2004 — Valorizzazione dei beni culturali di proprietà privata
- Art. 113 Codice Civile: Matrimonio celebrato davanti a un
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
Il segnale di diritto di precedenza nel sistema della segnaletica verticale
L'articolo 113 del DPR 495/1992 disciplina il segnale denominato DIRITTO DI PRECEDENZA, identificato nella figura II.44 del regolamento. Si tratta di un segnale di indicazione – tecnicamente classificato tra i segnali di prescrizione – che comunica agli utenti della strada una condizione giuridicamente rilevante: il tratto su cui è apposto gode del diritto di precedenza rispetto alle strade che vi si immettono alle intersezioni.
È importante comprendere la distinzione rispetto al segnale di PRECEDENZA, che indica l'obbligo di dare la precedenza alla singola intersezione. Il segnale di DIRITTO DI PRECEDENZA, invece, comunica una condizione strutturale e continuativa: l'intera strada segnalata è la via principale, e i veicoli che vi transitano hanno la precedenza rispetto a quelli provenienti dalle strade laterali. Questa distinzione non è meramente formale: ha immediata ricaduta sul comportamento che ci si attende dagli utenti e sull'interpretazione delle situazioni di traffico.
Come funziona concretamente il segnale
Il segnale di DIRITTO DI PRECEDENZA ha la forma di un rombo giallo con bordo bianco, riconoscibilissimo dalla distanza. Il conducente che lo incontra sa che si trova su una strada «principale» e che i veicoli provenienti dalle strade laterali sono obbligati a dargli la precedenza. Non deve quindi rallentare in anticipo come farebbe su una strada priva di segnalazione di precedenza, ma può procedere confidando che chi si immette dalle vie secondarie rispetterà il proprio obbligo di cedere il passo.
Sul versante opposto, il conducente che si trova su una strada laterale e vede il segnale di STOP o di DARE LA PRECEDENZA sa di essere su una via che non gode del diritto di precedenza. Questo sistema di segnaletica coordinata crea un linguaggio stradale univoco e prevedibile che riduce i rischi di conflitto alle intersezioni.
La ripetizione del segnale prima e dopo ogni intersezione
Il comma 2 dell'art. 113 consente – e in molti casi impone nella pratica – la ripetizione del segnale in formato ridotto prima e dopo ogni intersezione. Questa ripetizione risponde a un'esigenza pratica evidente: un tratto di strada può essere molto lungo e le intersezioni numerose. Se il segnale fosse posizionato solo all'inizio del tratto, dopo qualche chilometro e qualche incrocio il conducente potrebbe non ricordare con certezza di trovarsi ancora su una strada con diritto di precedenza. La ripetizione a ogni intersezione mantiene viva la percezione della condizione di priorità, riducendo i rischi di incidenti da comportamento incerto.
Il formato ridotto del segnale ripetuto è quello previsto dal regolamento per le situazioni in cui lo spazio disponibile o le condizioni di traffico non richiedono il formato standard. Il segnale rimane riconoscibile e giuridicamente efficace anche nel formato minore.
Il pannello integrativo II.7 nelle intersezioni canalizzate
Nelle intersezioni canalizzate – quelle in cui corsie e direzioni di marcia sono fisicamente separate da isole spartitraffico – il segnale può essere posizionato sulle isole stesse, corredato del pannello integrativo modello II.7. Questo pannello serve a contestualizzare il segnale rispetto alla geometria specifica dell'intersezione, indicando quale direzione di marcia beneficia del diritto di precedenza. Nelle rotatorie e nelle intersezioni complesse a più corsie, questa integrazione è indispensabile per evitare ambiguità interpretative.
Rilevanza giuridica e conseguenze della violazione
Il segnale di diritto di precedenza non è una mera indicazione: è un segnale di prescrizione la cui inosservanza configura una violazione delle norme sulla precedenza sancite dal Codice della Strada. Chi proviene da una strada laterale e non rispetta il diritto di precedenza della strada principale viola le norme del Codice (art. 145 e seguenti del D.Lgs. 285/1992) ed è esposto alle relative sanzioni amministrative, senza necessità di indicare qui gli importi precisi che il Codice stesso determina e che possono essere aggiornati nel tempo. In caso di incidente, il mancato rispetto del segnale rileva anche sul piano della responsabilità civile per il risarcimento del danno.
Orientamento interpretativo in caso di assenza del segnale
Occorre ricordare che anche in assenza di segnaletica specifica, il Codice della Strada prevede regole suppletive di precedenza (come la precedenza da destra alle intersezioni non segnalate). Il segnale di DIRITTO DI PRECEDENZA deroga a queste regole suppletive, stabilendo espressamente quale delle strade confluenti è quella principale. La sua corretta posizione e manutenzione è quindi un obbligo degli enti gestori della strada, non una scelta discrezionale.
Casi pratici
Caso 1:
Caso 2:
Caso 3:
Domande frequenti