In sintesi
- Il Ministro dell'interno riferisce ogni sei mesi al Parlamento sull'attività della D.I.A.
- Presenta inoltre un rapporto annuale sul fenomeno della criminalità organizzata.
- La relazione è unitamente con quella prevista dall'art. 113 della legge 1° aprile 1981, n. 121.
- È uno strumento di trasparenza democratica e di controllo parlamentare sulle politiche antimafia.
Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 109 D.Lgs. 159/2011 — Relazione al Parlamento
D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 — Codice antimafia
1. Il Ministro dell'interno riferisce, ogni sei mesi, al Parlamento sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione investigativa antimafia e presenta, unitamente con la relazione di cui all' articolo 113 della legge 1° aprile 1981, n. 121 , un rapporto annuale sul fenomeno della criminalità organizzata.
Stesso numero, altri codici
- Art. 109 Reg. (UE) 2024/1689 — Modifica del regolamento (UE) 2019/2144
- Art. 109 Cod. Amb. — Immersione in mare di materiale derivante da attività di escavo e attività di posa in mare di cavi e condotte
- Art. 109 D.Lgs. 209/2005 — Registro degli intermediari assicurativi, anche a titolo accessorio, e riassicurativi
- Art. 109 D.Lgs. 42/2004 — Catalogo di immagini fotografiche e di riprese di beni culturali
- Art. 109 Codice Civile: Celebrazione in un comune diverso
- Articolo 109 Codice della Crisi d'Impresa e dell’Insolvenza
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
L'art. 109 disegna il canale di rendicontazione parlamentare delle attività della Direzione investigativa antimafia e, più in generale, della politica di contrasto alla criminalità organizzata. È una norma di breve testo ma di alto valore istituzionale, perché collega il Ministro dell'interno al Parlamento sul terreno più sensibile della sicurezza democratica.
La cadenza semestrale
Il Ministro dell'interno riferisce ogni sei mesi sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla D.I.A. La cadenza semestrale è funzionale a un controllo parlamentare continuo, distinto dalle relazioni più ampie di altri organi di sicurezza.
Il rapporto annuale
Unitamente alla relazione semestrale prevista dall'art. 113 della legge 1° aprile 1981, n. 121 (legge di riforma della pubblica sicurezza), il Ministro presenta un rapporto annuale sul fenomeno della criminalità organizzata. Il rapporto è oggi pubblicato dalla D.I.A. con cadenza fissa ed è uno dei principali strumenti di analisi sul fenomeno mafioso in Italia.
Il contenuto tipico delle relazioni
Le relazioni semestrali contengono dati statistici sulle attività della D.I.A. (operazioni, sequestri, confische, persone tratte in arresto, beni gestiti); analisi territoriali sulle cosche di Cosa Nostra, 'Ndrangheta, Camorra e mafie pugliesi e foggiane; approfondimenti sulle mafie straniere operanti in Italia; sezioni dedicate al riciclaggio e all'infiltrazione nell'economia legale.
Il controllo parlamentare
Le relazioni sono trasmesse alle Camere e tipicamente esaminate dalla Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie (istituita all'inizio di ogni legislatura) e dalle Commissioni permanenti di Giustizia e Affari costituzionali. Sono base per audizioni e interrogazioni.
Trasparenza e divulgazione
Le relazioni sono pubblicate sul sito della D.I.A. e della Camera dei deputati. Sono strumenti accessibili a studiosi, magistrati, operatori del diritto e cittadini interessati a un quadro aggiornato del fenomeno mafioso. La pubblicazione contribuisce alla diffusione di una cultura della legalità e all'analisi accademica del fenomeno.
Storia e prassi della relazione semestrale
La relazione semestrale ha conosciuto una progressiva specializzazione e arricchimento documentale. Oggi è strutturata in sezioni dedicate alle singole organizzazioni mafiose, alle mafie straniere, ai settori economici a rischio (sanità, ambiente, edilizia, agroalimentare), alle confische e alle estradizioni. La cura redazionale e statistica ne fa una fonte primaria per qualsiasi studio sul fenomeno mafioso italiano.
La rendicontazione in chiave europea
I dati della D.I.A. confluiscono anche nelle relazioni Europol sulla criminalità organizzata in Europa (SOCTA) e nelle valutazioni della Commissione europea sui rischi finanziari e di sicurezza. La continuità di rendicontazione contribuisce alla collocazione internazionale dell'Italia come Paese che ha sviluppato gli strumenti più avanzati di analisi del fenomeno mafioso.
Casi pratici
Caso 1: Caso 1 — Audizione del Direttore D.I.A.
Caso 2: Caso 2 — Studio accademico
Domande frequenti