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Ultimo aggiornamento: 18 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • I segnali di preavviso di dare precedenza e di fermarsi e dare precedenza devono essere installati nel tratto prossimo all'immissione su una strada con precedenza, fuori dai centri abitati sempre, dentro i centri abitati quando il limite di velocità della strada con precedenza supera quello ordinario urbano o comunque per ragioni di sicurezza.
  • In alternativa ai segnali di preavviso ordinari, possono essere installati segnali di preavviso di intersezione integrati con i segnali di precedenza, recanti la configurazione topografica dell'incrocio.
  • La distanza tra il segnale di preavviso e la striscia di arresto deve essere indicata nel pannello integrativo modello II.1 collocato sopra il segnale.
  • Se tra il segnale di preavviso e l'intersezione esistono altre intersezioni, il segnale deve essere ripetuto dopo ciascuna di esse con aggiornamento del pannello distanza.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 108 DPR 495/1992 — Segnali di preavviso di precedenza

Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 — Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada

1. I segnali di PREAVVISO DI DARE PRECEDENZA (fig. II.38) e di PREAVVISO DI FERMARSI E DARE PRECEDENZA (fig. II.39) devono essere installati nel tratto prossimo all'immissione sulla strada con precedenza fuori dei centri abitati, e dentro i centri abitati alle intersezioni con strade aventi limite di velocità superiore a quello stabilito dall'articolo 142, comma 1 del codice ovvero quando le condizioni del traffico ne consigliano l'impiego per motivi di sicurezza o di disciplina della circolazione.

2. In luogo dei segnali di cui al comma 1 possono essere posti segnali di preavviso di intersezione, integrati con i segnali di precedenza nei quali è riportata la configurazione topografica dell'intersezione.

3. La distanza tra il segnale di preavviso e la striscia di arresto è inserita nel pannello integrativo modello II.1 posto sopra il segnale stesso.

4. Sulle strade di cui al comma 1, allorché esistano altre intersezioni tra il segnale di preavviso di precedenza e l'intersezione, il segnale deve essere ripetuto dopo ogni intersezione, integrato con il pannello modello II.1 indicante la relativa distanza.

Commento

Funzione e collocazione dei segnali di preavviso di precedenza

L'articolo 108 del DPR 495/1992 disciplina l'installazione dei segnali di preavviso di dare precedenza (fig. II.38) e di preavviso di fermarsi e dare precedenza (fig. II.39), in attuazione delle norme del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992) relative alla regolamentazione delle intersezioni e alla segnaletica di precedenza. Questi segnali svolgono una funzione anticipatoria essenziale: avvertono il conducente che, dopo un certo tratto di strada, incontrerà un'intersezione in cui dovrà cedere il passo o fermarsi, consentendogli di adeguare per tempo velocità e comportamento.

La distinzione tra i due segnali riflette il grado di obbligo all'intersezione: il preavviso di «dare precedenza» anticipa il triangolo rovesciato «dare precedenza», che impone di rallentare e cedere il passo ai veicoli sulla strada con precedenza senza obbligo di arresto; il preavviso di «fermarsi e dare precedenza» anticipa lo STOP, che impone la fermata completa prima di immettersi. Anticipare entrambe le situazioni mediante segnali di preavviso riduce il rischio di manovre improvvise, in particolare su strade ad alta velocità o con scarsa visibilità dell'intersezione.

Il criterio di installazione fuori e dentro i centri abitati

La norma distingue due contesti applicativi. Fuori dai centri abitati, i segnali di preavviso devono essere installati in tutti i casi in cui si prevede un'immissione su una strada con precedenza: la regola è generale e non lascia discrezionalità all'ente proprietario. Dentro i centri abitati, invece, l'obbligo di installazione scatta in due ipotesi alternative: (a) quando la strada con precedenza ha un limite di velocità superiore a quello stabilito dall'art. 142, comma 1, del Codice — ovvero superiore ai 50 km/h ordinariamente vigenti nei centri abitati —; (b) quando le condizioni del traffico consiglino l'impiego per motivi di sicurezza o di disciplina della circolazione.

Questa modulazione è razionale: nei centri abitati, dove le velocità sono generalmente contenute e le intersezioni sono più frequenti e ravvicinate, un preavviso sistematico potrebbe risultare ridondante e saturare il campo visivo del conducente. La norma riserva dunque l'obbligo alle situazioni in cui la velocità elevata o le condizioni di traffico rendono il preavviso effettivamente necessario alla sicurezza.

Il pannello integrativo con la distanza dall'intersezione

Il comma 3 prevede che la distanza tra il segnale di preavviso e la striscia di arresto all'intersezione sia indicata nel pannello integrativo modello II.1, collocato sopra il segnale stesso. Questa informazione è fondamentale per consentire al conducente di calcolare lo spazio di frenata necessario. Sulle strade extraurbane, dove le velocità possono essere elevate, conoscere in anticipo di quanti metri si trova l'intersezione consente di iniziare la decelerazione in modo graduale e sicuro.

Il pannello integrativo modello II.1 è un pannello rettangolare di colore bianco con bordo nero o del colore del segnale, su cui è riportata la distanza in metri. La sua corretta installazione e la precisione dell'indicazione metrica sono elementi che ricadono sotto la responsabilità dell'ente proprietario della strada, ed eventuali difformità tra la distanza indicata e quella effettiva potrebbero rilevare ai fini della responsabilità in caso di sinistro.

La ripetizione del segnale in presenza di intersezioni intermedie

Il comma 4 affronta un caso frequente nella realtà stradale: la presenza di altre intersezioni lungo il tratto compreso tra il segnale di preavviso e l'intersezione «principale» con la strada a precedenza. In questa ipotesi, il segnale di preavviso deve essere ripetuto dopo ciascuna intersezione intermedia, aggiornando il pannello integrativo con la nuova distanza residua. La ratio è evidente: dopo ogni incrocio intermedio, la distanza dall'intersezione «obiettivo» si riduce, e il conducente che sia appena transitato per un incrocio secondario potrebbe non avere più ben presente l'avviso precedentemente ricevuto.

L'obbligo di ripetizione è assoluto — la norma usa il verbo «deve» — e non lascia margine di discrezionalità all'ente stradale. L'omissione di un segnale di preavviso in corrispondenza di un'intersezione intermedia integra un'irregolarità della segnaletica che può rilevare in sede di accertamento della responsabilità in caso di incidente stradale.

I segnali di preavviso di intersezione come alternativa

Il comma 2 consente di installare, in luogo dei segnali di preavviso ordinari, i «segnali di preavviso di intersezione» integrati con i segnali di precedenza, nei quali è rappresentata graficamente la configurazione topografica dell'intersezione. Questi segnali — che mostrano la forma dell'incrocio con l'indicazione visiva della strada a precedenza — offrono un'informazione più ricca del solo preavviso testuale: il conducente può vedere in anticipo se l'intersezione è a T, a croce, a Y, con corsie di svolta o con un'unica corsia di accesso. Questo tipo di segnale è particolarmente utile nelle intersezioni complesse, dove la sola indicazione «dare precedenza» non sarebbe sufficiente a far comprendere la geometria dell'incrocio.

Casi pratici

Caso 1:

Caso 2:

Caso 3:

Domande frequenti

I segnali di preavviso di precedenza sono obbligatori dentro i centri abitati?

Non sempre. Dentro i centri abitati sono obbligatori solo quando la strada con precedenza ha un limite di velocità superiore a 50 km/h oppure quando le condizioni del traffico lo richiedano per ragioni di sicurezza. Fuori dai centri abitati l'obbligo è invece generale.

Cosa indica il pannello modello II.1 collocato sopra il segnale di preavviso?

Indica in metri la distanza tra il punto in cui si trova il segnale di preavviso e la striscia di arresto all'intersezione. Questa informazione consente al conducente di pianificare la frenata con il giusto anticipo.

Cosa sono i segnali di preavviso di intersezione e quando si usano?

Sono segnali alternativi a quelli ordinari che mostrano graficamente la configurazione topografica dell'intersezione, integrati con il segnale di precedenza. Sono utili specialmente nelle intersezioni complesse, dove la forma dell'incrocio non è intuitiva.

Se tra il segnale di preavviso e l'intersezione c'è un altro incrocio, cosa deve fare l'ente stradale?

Deve ripetere il segnale di preavviso dopo l'intersezione intermedia, aggiornando il pannello integrativo con la nuova distanza residua dall'intersezione principale. L'obbligo è assoluto e non ammette eccezioni.

La mancanza di un segnale di preavviso di precedenza può avere conseguenze legali per l'ente stradale?

Sì. L'omissione di segnaletica prescritta dal regolamento può configurare un'irregolarità imputabile all'ente proprietario della strada, con possibili ricadute in termini di responsabilità civile verso gli utenti danneggiati da un incidente verificatosi in corrispondenza dell'intersezione non adeguatamente segnalata.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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