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Art. 108 c.c. Inapponibilità di termini e condizioni
In vigore
La dichiarazione degli sposi di prendersi rispettivamente in marito e in moglie non può essere sottoposta né a termine né a condizione. Se le parti aggiungono un termine o una condizione l’ufficiale dello stato civile non può procedere alla celebrazione del matrimonio. Se ciò nonostante il matrimonio è celebrato, il termine e la condizione si hanno per non apposti.
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
In sintesi
L'art. 108 c.c. stabilisce che la dichiarazione matrimoniale non può essere condizionata né subordinata a un termine: tali clausole si considerano non apposte.
Ratio legis
Il matrimonio è un atto di straordinaria rilevanza personale e sociale. Il legislatore ha voluto preservare la certezza dello stato civile da ogni precarietà volontaristica: un matrimonio a termine o condizionale comprometterebbe la stabilità dell'istituto e i diritti di terzi e figli.
Analisi della norma
Tre commi distinti: (1) divieto assoluto di termini (dies certus) e condizioni (eventus incertus, cfr. art. 1353 c.c.); (2) potere-dovere dell'ufficiale di rifiutare la celebrazione; (3) in caso di celebrazione avvenuta comunque, clausola non apposta e matrimonio valido (favor matrimonii).
Quando si applica
Solo alla dichiarazione costitutiva del vincolo (fase della celebrazione ex art. 107 c.c.). Non alle promesse di matrimonio (art. 79 c.c.), né alle convenzioni matrimoniali (art. 162 c.c.).
Connessioni normative
Art. 107 c.c.: modalità della dichiarazione. Art. 117 c.c.: cause tassative di nullità (non include questa ipotesi). Art. 123 c.c.: simulazione (fattispecie distinta). Diritto canonico: can. 1102 CIC (principio analogo).
Domande frequenti
Possono gli sposi inserire una condizione nel consenso?
No, il consenso matrimoniale non può essere sottoposto a condizione; se aggiunta, è considerata non apposta.
È possibile fissare una data futura per il matrimonio?
No, nemmeno un termine è ammissibile; la dichiarazione deve essere pura e semplice.
Che conseguenza ha l'aggiunta di termine o condizione?
L'ufficiale non può procedere alla celebrazione; se celebra comunque, il termine o condizione sono considerati non apposti.
Gli sposi possono comunque celebrare il matrimonio?
Sì, solo con dichiarazione pura e semplice, senza alcuna limitazione temporale o condizionata.
Questa norma è inderogabile?
Sì, è norma di ordine pubblico e non può essere elusa dalle parti.
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