- La compilazione del processo verbale per le violazioni accertate negli spazi doganali spetta esclusivamente al funzionario ADM all'uopo delegato, anche se l'accertamento iniziale proveniva da altri organi di polizia giudiziaria.
- Il processo verbale doganale deve obbligatoriamente contenere: origine, qualità, quantità e valore delle merci; presa in consegna e custodia delle cose sequestrate; classificazione doganale; ammontare dei diritti dovuti e delle sanzioni applicabili.
- Se la violazione costituisce reato, il verbale è trasmesso all'autorità giudiziaria competente; se è estinguibile in via amministrativa (oblazione o art. 112), il verbale rimane in ambito ADM.
- Per le violazioni non commesse negli spazi doganali, il processo verbale può essere redatto dagli organi di polizia giudiziaria ordinaria (Guardia di finanza, polizia), senza la riserva di competenza esclusiva di ADM.
- La norma garantisce una regia unitaria nella verbalizzazione doganale, assicurando la completezza tecnica del documento e la corretta determinazione dei diritti evasi e delle sanzioni applicabili.
Testo dell'articoloVigente
Art. 107 D.Lgs. 141/2024 — Processo verbale per violazioni accertate negli spazi doganali
Disposizioni nazionali complementari al codice doganale dell’Unione (D.Lgs. 26 settembre 2024, n. 141)
1. La compilazione del processo verbale per le violazioni del presente allegato accertate entro gli spazi doganali spetta esclusivamente al funzionario dell’Agenzia all’uopo delegato, anche a seguito di ricezione di un rapporto verbale o scritto degli altri organi della polizia giudiziaria.
2. Fermo restando quanto previsto da specifiche disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore del presente allegato, la disposizione di cui al comma 1 si osserva per le violazioni di ogni altra disposizione nei casi in cui l’applicazione di essa è demandata all’Agenzia, sempre che sia accertata negli spazi doganali.
3. Fermo restando quanto previsto dal codice di procedura penale, il processo verbale in ogni caso contiene le seguenti indicazioni: a) origine, qualità, quantità e valore delle merci; b) presa in consegna e custodia delle cose sequestrate; c) classificazione doganale delle merci; d) ammontare dei diritti dovuti nonché delle sanzioni penali e amministrative stabilite dalla legge per le violazioni accertate.
4. Il processo verbale è trasmesso all’autorità giudiziaria competente per il procedimento penale ove la violazione costituisca reato e, fatto salvo quanto previsto in materia di competenza per la revisione delle dichiarazioni, all’ufficio dell’Agenzia territorialmente competente in base al luogo dove è constatata la violazione salvo che la violazione sia estinta, a seconda dei casi, ai sensi dell’articolo 112 o per oblazione.
Stesso numero, altri codici
- Art. 107 Reg. (UE) 2024/1689 — Modifica del regolamento (UE) 2018/858
- Art. 107 Cod. Amb. — Scarichi in reti fognarie
- Art. 107 D.Lgs. 159/2011 — Consiglio generale per la lotta alla criminalità organizzata
- Art. 107 D.Lgs. 209/2005 — (Ambito di applicazione)
- Art. 107 D.Lgs. 42/2004 — Uso strumentale e precario e riproduzione di beni culturali
- Art. 107 Codice Civile: Forma della celebrazione
Commento
La riserva di competenza nella verbalizzazione doganale: ratio e ambito
L'art. 107 del D.Lgs. 141/2024 introduce una regola di competenza esclusiva nella redazione del processo verbale doganale per le violazioni accertate negli spazi doganali: solo il funzionario ADM all'uopo delegato può compilare questo documento, anche quando l'accertamento iniziale è stato effettuato da altri organi di polizia giudiziaria (Guardia di finanza, Polizia di frontiera, Polizia di Stato, Carabinieri) che abbiano inviato un rapporto verbale o scritto.
La ratio di questa riserva è tecnica: il processo verbale doganale non è un mero atto di polizia giudiziaria, ma un documento tecnico-giuridico che deve contenere elementi specialistici — classificazione doganale delle merci, ammontare dei diritti dovuti, applicazione delle aliquote sanzionatorie — che richiedono competenze specifiche di diritto doganale e tributario che non tutti gli organi di polizia giudiziaria posseggono. Affidare la verbalizzazione a un funzionario ADM specializzato garantisce la correttezza tecnica del documento e la sua utilizzabilità in sede di contenzioso.
Il comma 1: l'esclusività della competenza ADM negli spazi doganali
Il comma 1 stabilisce che la compilazione del verbale spetta «esclusivamente» al funzionario ADM delegato «anche a seguito di ricezione di un rapporto verbale o scritto degli altri organi della polizia giudiziaria». Questo inciso è fondamentale: significa che la Guardia di finanza o la Polizia che rilevano una violazione negli spazi doganali devono trasmettere il proprio rapporto ad ADM, che poi provvede alla verbalizzazione ufficiale. Il rapporto degli altri organi è un atto istruttorio prodromico, non il verbale definitivo.
Per «spazi doganali» si intendono le zone del territorio soggette a vigilanza e controllo doganale in via privilegiata: i porti doganali, gli aeroporti doganali, le dogane terrestri di confine, i depositi doganali, le zone franche, e in generale qualunque area in cui le autorità doganali esercitano la propria competenza istituzionale. La limitazione agli spazi doganali è coerente con la competenza specialistica: è nell'ambito di queste aree che si svolge la stragrande maggioranza delle operazioni doganali e che l'expertise tecnica di ADM è indispensabile.
Il comma 2: estensione ad altre violazioni rientranti nella competenza ADM
Il comma 2 estende la regola del comma 1 anche alle violazioni di disposizioni diverse da quelle del D.Lgs. 141/2024, purché ricorrano due condizioni cumulative:
La clausola di salvaguardia iniziale («fermo restando quanto previsto da specifiche disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore del presente allegato») preserva le prerogative di altri organi che, in virtù di norme speciali preesistenti, abbiano competenza a verbalizzare determinate violazioni anche negli spazi doganali. Si tratta di una norma di raccordo che evita conflitti di competenza con discipline settoriali già vigenti.
Il comma 3: il contenuto obbligatorio del processo verbale
Il comma 3 disciplina il contenuto minimo obbligatorio del processo verbale doganale, stabilendo quattro elementi che il documento deve sempre contenere, ferma restando l'applicazione del codice di procedura penale per quanto attiene agli altri requisiti formali dell'atto:
La presenza di tutti questi elementi nel verbale non è solo un requisito formale: consente all'operatore di valutare immediatamente la propria posizione giuridica e di decidere se avvalersi delle procedure deflattive (oblazione ex art. 112, pagamento in misura ridotta) o di impugnare il provvedimento in sede di contenzioso.
Il comma 4: la trasmissione del verbale e i criteri di competenza territoriale
Il comma 4 disciplina la destinazione del processo verbale a seconda della natura della violazione:
La previsione della competenza territoriale basata sul luogo di constatazione della violazione è coerente con il principio generale dell'ordinamento doganale: le verifiche avvengono in loco, negli spazi doganali dove le merci si trovano fisicamente, e l'ufficio competente è quello che ha accertato la violazione. Questo evita conflitti di competenza tra uffici ADM situati in diverse sedi doganali.
Profili operativi per l'operatore controllato
Dal punto di vista dell'operatore che subisce la verbalizzazione, l'art. 107 garantisce alcune tutele implicite. Il processo verbale è un atto amministrativo che deve essere notificato (o consegnato) all'operatore: da questo momento decorrono i termini per le impugnazioni e per le procedure deflattive. L'operatore ha diritto di:
L'assistenza di un doganalista esperto o di un avvocato specializzato in diritto doganale è essenziale già nella fase della verbalizzazione, per verificare la correttezza tecnica del documento e per valutare la strategia difensiva più appropriata.
Casi pratici
Caso 1:
Caso 2:
Caso 3:
Domande frequenti
Chi ha la competenza esclusiva a redigere il processo verbale per violazioni negli spazi doganali?
Il funzionario ADM all'uopo delegato, ai sensi del comma 1 dell'art. 107. Anche quando l'accertamento iniziale è effettuato dalla Guardia di finanza o da altri organi di polizia giudiziaria, questi trasmettono un rapporto ad ADM, che poi provvede alla redazione del verbale ufficiale. La competenza esclusiva è limitata alle violazioni accertate negli spazi doganali.
Cosa deve contenere obbligatoriamente il processo verbale doganale?
Il comma 3 elenca quattro elementi obbligatori: (1) origine, qualità, quantità e valore delle merci; (2) presa in consegna e custodia delle cose sequestrate; (3) classificazione doganale delle merci; (4) ammontare dei diritti dovuti e delle sanzioni previste. L'assenza di uno di questi elementi può rendere il verbale viziato e impugnabile in sede di contenzioso.
Quando il verbale deve essere trasmesso all'autorità giudiziaria?
Solo quando la violazione accertata costituisce reato (es. contrabbando doganale). Per le violazioni di natura esclusivamente amministrativa, il verbale rimane in ambito ADM e viene trasmesso all'ufficio territorialmente competente per l'irrogazione della sanzione. Se la violazione è estinguibile per oblazione, il verbale rimane nella procedura semplificata senza trasmissione ordinaria.
L'operatore controllato ha diritto di contestare il verbale?
Sì. Il verbale è un atto prodromico alla sanzione definitiva: l'operatore può presentare memorie difensive all'ufficio ADM competente, contestare la classificazione doganale provvisoria, produrre documentazione a supporto del valore doganale dichiarato e richiedere chiarimenti. Il verbale e il successivo provvedimento sanzionatorio sono impugnabili in sede di contenzioso tributario o penale.
La competenza territoriale per l'irrogazione della sanzione dipende da dove è avvenuta la violazione?
Sì, salvo le eccezioni previste in materia di revisione delle dichiarazioni. Il comma 4 stabilisce che il verbale è trasmesso all'ufficio ADM competente in base al luogo dove è stata constatata la violazione. Ciò significa che l'ufficio che irroga la sanzione è generalmente quello del porto, aeroporto o valico di confine in cui è stata effettuata la verifica.
Vedi anche