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La Corte dichiara l’illegittimità costituzionale di più commi della legge finanziaria 2007 (l. n. 296/2006): fondi vincolati a destinazione statale invadono le competenze regionali su istruzione paritaria, politiche sociali e lavoro, senza intesa con la Conferenza unificata.

Di cosa si tratta

Le Regioni Veneto e Lombardia avevano impugnato più commi dell’art. 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007) che istituivano fondi statali vincolati in materie di competenza regionale (scuola paritaria, politiche sociali, lavoro), senza prevedere l’intesa con la Conferenza unificata Stato-Regioni.

La questione di legittimità costituzionale

Le Regioni Veneto e Lombardia hanno impugnato, tra l’altro, i commi 389, 635, 1250, 1251, 1252, 1261, 1267 e 1290 dell’art. 1 della l. n. 296/2006, in riferimento agli artt. 3, 97, 117, 118 e 119 della Costituzione nonché al principio di leale collaborazione.

La decisione della Corte

La Corte dichiara l’illegittimità costituzionale dei commi 389, 635, 1267 integralmente, e del comma 1252 e 1261 nella parte in cui non prevedono l’intesa/parere della Conferenza unificata. Dichiara inammissibili le questioni sui commi 1290 e quelle proposte con riferimento agli artt. 3 e 97 Cost.

Il principio

Lo Stato non può istituire fondi vincolati con destinazione puntuale in materie di competenza legislativa concorrente o residuale regionale senza coinvolgere le Regioni attraverso l’intesa in sede di Conferenza unificata: ciò viola gli artt. 117, quarto comma, e 119 della Costituzione.

Domande e risposte

Cosa sono i «fondi vincolati» contestati?

Sono autorizzazioni di spesa statale destinate a settori specifici (es. scuole paritarie, politiche giovanili, lavoro) in cui la competenza legislativa spetta in tutto o in parte alle Regioni.

Perché questi fondi erano incostituzionali?

Perché intervenivano in materie di competenza regionale senza prevedere alcun coinvolgimento delle Regioni attraverso la Conferenza unificata, violando il principio di leale collaborazione.

Cosa comporta la salvezza dei «procedimenti di spesa in corso»?

La Corte ha stabilito che l’incostituzionalità non travolge le erogazioni già avviate, garantendo continuità a tutela dei destinatari di diritti fondamentali.

Norme collegate

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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