Testo dell'articoloIn aggiornamento
📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale
La Corte dichiara parzialmente incostituzionali le norme sui diritti aeroportuali (d.l. n. 203/2005): l’art. 11-nonies è illegittimo dove non prevede il parere della Conferenza unificata prima della delibera CIPE; l’art. 11-undecies è illegittimo dove non prevede il parere della Regione sui piani infrastrutturali.
Di cosa si tratta
Cinque Regioni (Toscana, Siciliana, Piemonte, Campania, Emilia-Romagna) avevano impugnato le norme del d.l. n. 203/2005 che riformano il sistema di determinazione dei diritti aeroportuali con un meccanismo di price cap statale, lamentando l’assenza di coinvolgimento regionale in una materia (porti e aeroporti civili) di competenza concorrente.
La questione di legittimità costituzionale
Le Regioni hanno impugnato gli artt. 11-nonies, 11-decies, 11-undecies, 11-duodecies e 11-terdecies del d.l. 30 settembre 2005, n. 203, conv. dalla l. n. 248/2005, in riferimento agli artt. 117 e 118 della Costituzione, per violazione delle competenze legislative regionali in materia di aeroporti e trasporti e del principio di leale collaborazione.
La decisione della Corte
La Corte: (1) dichiara inammissibile l’intervento di Aeroporti di Roma e Alitalia; (2) dichiara inammissibili alcune questioni regionali per difetto di motivazione; (3) dichiara incostituzionale l’art. 11-nonies nella parte in cui non prevede l’acquisizione del parere della Conferenza unificata prima della delibera CIPE; (4) dichiara incostituzionale l’art. 11-undecies, comma 2, nella parte in cui non prevede il parere della Regione interessata sui piani di intervento infrastrutturale; (5) dichiara non fondate le restanti questioni.
Il principio
In materia di concorrenza di competenze Stato-Regioni, quando lo Stato esercita funzioni in ambiti di pertinenza regionale (come gli aeroporti civili), deve assicurare adeguati strumenti di coinvolgimento delle Regioni secondo il canone della leale collaborazione, in particolare acquisendo il parere della Conferenza unificata o della Regione interessata.
Domande e risposte
Cosa è il meccanismo di price cap introdotto dal d.l. n. 203/2005?
Un sistema di determinazione dei diritti aeroportuali da parte del CIPE (con decreto ministeriale) che fissa criteri uniformi a livello nazionale, limitando l’autonomia dei gestori aeroportuali nella determinazione delle tariffe.
Perché le Regioni contestavano queste norme?
Perché la materia degli aeroporti civili rientra nella competenza concorrente Stato-Regioni (art. 117, terzo comma, Cost.) e le norme impugnate non prevedevano alcun coinvolgimento regionale nel procedimento di determinazione dei diritti.
Qual è la conseguenza pratica della sentenza?
Prima dell’adozione della delibera CIPE sui diritti aeroportuali deve essere acquisito il parere della Conferenza unificata; i piani infrastrutturali aeroportuali richiedono il parere della Regione territorialmente interessata.
Norme collegate
- Art. 117 della Costituzione — competenza concorrente su porti e aeroporti civili
- Art. 118 della Costituzione — principio di sussidiarietà e leale collaborazione
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.