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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara l’incostituzionalità degli artt. 5, comma 2, 6, 7 e 8 della legge regionale Puglia n. 14/2008 sulla qualità architettonica, per contrasto con la competenza esclusiva statale in materia di appalti pubblici e ordinamento civile.

Di cosa si tratta

La Regione Puglia aveva emanato una legge per promuovere la qualità architettonica, disciplinando i concorsi di idee e di progettazione per affidare incarichi professionali. Il Governo ha impugnato le norme sui concorsi, sostenendo che esse invadessero la competenza esclusiva statale in materia di appalti pubblici e di ordinamento civile (contratti e professioni).

La questione di legittimità costituzionale

Il Presidente del Consiglio dei ministri ha impugnato l’art. 5, comma 2, e gli artt. 6, 7, 8 e 16 della legge regionale Puglia n. 14/2008, in riferimento agli artt. 114 e 117, secondo comma, lettere e) e l), della Costituzione (competenza esclusiva statale su tutela della concorrenza e ordinamento civile).

La decisione della Corte

La Corte ha accolto parzialmente il ricorso, dichiarando l’illegittimità degli artt. 5, comma 2, 6, 7 e 8 della legge pugliese, che disciplinavano nel dettaglio le procedure per i concorsi di idee e di progettazione in modo difforme dalla normativa statale. Ha dichiarato invece non fondata la questione relativa all’art. 16, non rilevando violazioni della competenza statale.

Il principio

La disciplina dei concorsi di progettazione per l’affidamento di incarichi professionali rientra nella materia degli appalti pubblici e dell’ordinamento civile, di competenza esclusiva statale. Le Regioni non possono introdurre procedure di affidamento diverse da quelle previste dal Codice dei contratti pubblici, neppure per valori sotto la soglia comunitaria.

Domande e risposte

Perché la qualità architettonica non giustifica la competenza regionale?

L’obiettivo della qualità architettonica è legittimo, ma il mezzo scelto — regolamentare le procedure di affidamento degli incarichi professionali — invade un campo di esclusiva competenza statale. Le Regioni avrebbero potuto perseguire l’obiettivo con strumenti diversi (incentivi, premialità, criteri di valutazione) senza interferire con le regole di gara.

Cosa è l’«uniformità come valore» citata nel commento alla sentenza?

La sentenza è stata commentata dalla dottrina come esempio di come la Corte abbia tutelato l’uniformità della disciplina degli appalti su tutto il territorio nazionale come valore autonomo, non solo come strumento di tutela della concorrenza.

Le Regioni possono fare concorsi di architettura?

Sì, ma devono seguire le regole del Codice dei contratti pubblici statale. Possono aggiungere criteri di valutazione qualitativa o promuovere i concorsi come prassi, ma non possono istituire procedure alternative.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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