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La Corte riserva a separate pronunce la decisione sulle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 77 e 77-ter del d.l. n. 112/2008 (patto di stabilità interno) sollevate dalla Regione Calabria, rinviando la decisione di merito.
Di cosa si tratta
Il decreto-legge n. 112/2008 aveva introdotto nuove regole per il patto di stabilità interno, imponendo alle Regioni vincoli sulla spesa pubblica in risposta agli obblighi europei di riduzione del deficit. La Regione Calabria aveva impugnato gli artt. 77 e 77-ter, sostenendo che ledessero l’autonomia finanziaria regionale e violassero il principio di leale collaborazione.
La questione di legittimità costituzionale
La Regione Calabria ha impugnato gli artt. 77 e 77-ter del d.l. n. 112/2008 e l’art. 2, comma 42, della legge finanziaria 2009 (legge n. 203/2008), in riferimento agli artt. 3, 11, 117 e 119 della Costituzione, al principio di leale collaborazione, e a vari regolamenti europei in materia di fondi strutturali.
La decisione della Corte
La Corte ha riservato a separate pronunce la decisione di tutte le questioni sollevate dalla Regione Calabria, sia quelle relative al d.l. n. 112/2008 sia quelle relative alla legge finanziaria 2009. Si tratta di una pronuncia interlocutoria: la Corte ha preso atto delle questioni ma ne ha differito la decisione, probabilmente per coordinare la trattazione con altri ricorsi regionali sulla stessa normativa.
Il principio
Quando più Regioni impugnano le stesse norme in via principale, la Corte può riunire i giudizi e riservare a un’unica pronuncia la decisione su tutte le questioni, per garantire uniformità di trattamento e coerenza della giurisprudenza costituzionale.
Domande e risposte
Cosa è il patto di stabilità interno?
È un insieme di regole che vincola le Regioni e gli enti locali al rispetto di obiettivi di bilancio, in attuazione degli impegni europei assunti dall’Italia con il Patto di stabilità e crescita. Può limitare la spesa o imporre il pareggio di bilancio a livello territoriale.
L’art. 119 della Costituzione protegge l’autonomia finanziaria delle Regioni?
Sì, l’art. 119 Cost. garantisce l’autonomia finanziaria di entrata e di spesa delle Regioni. Tuttavia, il coordinamento della finanza pubblica (art. 117, terzo comma) consente allo Stato di fissare principi fondamentali che le Regioni devono rispettare, inclusi i vincoli di bilancio derivanti dagli obblighi europei.
Il rinvio a «separate pronunce» significa che le questioni sono state abbandonate?
No. Significa che la Corte ha differito la decisione, spesso per attendere la trattazione congiunta con altri ricorsi simili o per raccogliere ulteriori elementi. Le questioni rimangono pendenti e verranno decise in una o più sentenze successive.
Norme collegate
- Art. 117 della Costituzione — riparto di competenze in materia di coordinamento della finanza pubblica
- Art. 119 della Costituzione — autonomia finanziaria delle Regioni e degli enti locali
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