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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara incostituzionale la norma che, inserita in un decreto «milleproroghe» convertito in legge, estendeva agli agrotecnici competenze catastali: si trattava di una disposizione del tutto estranea all’oggetto e alle finalità del decreto, in violazione delle regole costituzionali sulla legge di conversione.

Di cosa si tratta

In sede di conversione di un decreto-legge «milleproroghe» era stata inserita una norma che, sotto forma di interpretazione autentica, estendeva agli agrotecnici la possibilità di redigere e sottoscrivere atti di aggiornamento catastale, fino ad allora di competenza di altre figure professionali (come i geometri). Il Consiglio Nazionale Geometri ha impugnato gli atti applicativi; il Consiglio di Stato ha sollevato la questione di costituzionalità.

La questione di legittimità costituzionale

Era impugnato l’art. 26, comma 7-ter, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248 (convertito dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31), sollevata dal Consiglio di Stato in riferimento agli artt. 3, 77, secondo comma, e 97, secondo comma, della Costituzione: una norma sulle attribuzioni di una categoria professionale, inserita in un decreto destinato a proroghe di termini, sarebbe eterogenea rispetto all’oggetto del provvedimento.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della norma per violazione dell’art. 77, secondo comma, Cost. La legge di conversione deve avere contenuto omogeneo rispetto al decreto-legge: non può ospitare emendamenti del tutto estranei all’oggetto o alle finalità del testo originario. Disciplinare le attribuzioni di una categoria professionale in un decreto «milleproroghe» costituisce un uso improprio del potere di conversione. Le ulteriori censure (artt. 3 e 97 Cost.) sono rimaste assorbite.

Il principio

La legge di conversione di un decreto-legge non può introdurre norme eterogenee rispetto all’oggetto e alle finalità del decreto: l’inserimento di disposizioni estranee viola l’art. 77, secondo comma, della Costituzione, indipendentemente dalla loro fondatezza nel merito.

Domande e risposte

Perché la norma sugli agrotecnici è stata annullata?

Non per il suo contenuto, ma per il modo in cui è stata approvata: era una disposizione estranea inserita nella legge di conversione di un decreto «milleproroghe», in violazione delle regole costituzionali sulla conversione.

Che cosa può contenere una legge di conversione?

Solo norme collegate al contenuto già disciplinato dal decreto-legge, o alla sua finalità dominante. Non può aprirsi a qualsiasi contenuto, perché segue un procedimento semplificato.

La Corte ha esaminato anche la disparità di trattamento tra categorie?

No. Accertata la violazione dell’art. 77 Cost., le censure relative agli artt. 3 e 97 Cost. sono rimaste assorbite e non sono state decise.

Norme collegate

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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