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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale dichiara manifestamente inammissibili le questioni sull’indennizzo previsto dalla legge lombarda sulle cave. Il giudice rimettente non aveva sperimentato un’interpretazione conforme delle norme prima di sollevare il dubbio.

Di cosa si tratta

La legge della Regione Lombardia 8 agosto 1998, n. 14 stabilisce che, in caso di concessione di un giacimento di cava a terzi, al titolare del diritto spetti un indennizzo annuo pari al 30 per cento del valore agricolo delle aree. Il TAR Lombardia dubitava che un criterio così «astratto e predeterminato», svincolato dal valore di mercato, garantisse un ristoro serio.

La questione di legittimità costituzionale

Il Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia aveva sollevato la questione sugli artt. 23, comma 1, e 24, comma 1, della legge regionale n. 14 del 1998, in riferimento agli artt. 42, terzo comma, e 117, primo comma, della Costituzione, quest’ultimo in relazione all’art. 1 del Protocollo addizionale alla CEDU sulla tutela della proprietà.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato la manifesta inammissibilità delle questioni sollevate dal TAR Lombardia, senza esaminarne il merito.

Il principio

Il giudice che dubita della legittimità di una norma deve prima verificare se sia possibile un’interpretazione conforme a Costituzione; in difetto di adeguata motivazione su rilevanza e tentativo interpretativo, la questione è manifestamente inammissibile.

Domande e risposte

Cosa significa «manifesta inammissibilità»?

Significa che la Corte non entra nel merito perché la questione presenta vizi evidenti, ad esempio nella motivazione o nel rispetto dei presupposti processuali.

La Corte ha detto se l’indennizzo al 30% del valore agricolo è legittimo?

No. La pronuncia è di inammissibilità, quindi non c’è stata alcuna valutazione sulla congruità dell’indennizzo previsto dalla legge lombarda.

Chi aveva sollevato la questione?

Il TAR Lombardia, nell’ambito di un giudizio sull’assegnazione in concessione di terreni per la coltivazione di una cava.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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