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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale ha dichiarato non fondate le questioni sollevate dalla Regione Veneto contro il comma 609 della legge di stabilità 2015. Le ulteriori questioni promosse con lo stesso ricorso sono state riservate a separate pronunce.

Di cosa si tratta

Il comma 609, lettera a), dell’art. 1 della legge di stabilità 2015 (legge n. 190 del 2014) interveniva sull’organizzazione dei servizi pubblici locali. La Regione Veneto l’ha impugnato lamentando una lesione delle proprie competenze e dell’autonomia organizzativa.

La questione di legittimità costituzionale

Era impugnato l’art. 1, comma 609, lettera a), della legge 23 dicembre 2014, n. 190, promosso dalla Regione Veneto in riferimento agli artt. 117, terzo e quarto comma, 118 e 123 della Costituzione, nonché all’art. 3, comma 2, dello Statuto del Veneto.

La decisione della Corte

Con la sentenza n. 160 del 2016 la Corte, riservata a separate pronunce la decisione delle altre questioni, ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 609, lettera a), della legge n. 190 del 2014, promosse in riferimento agli artt. 117, terzo e quarto comma, 118 e 123 della Costituzione.

Il principio

Le disposizioni statali sull’organizzazione dei servizi pubblici locali sono legittime quando rispettano il riparto di competenze tra Stato e Regioni delineato dagli artt. 117 e 118 della Costituzione e non comprimono illegittimamente l’autonomia regionale.

Domande e risposte

Che cosa disciplinava il comma 609 contestato?

Interveniva sull’organizzazione dei servizi pubblici locali, materia di rilievo per il riparto Stato-Regioni.

Chi aveva sollevato la questione?

La Regione Veneto, con ricorso in via principale contro la legge di stabilità 2015.

Qual è stato l’esito?

La Corte ha dichiarato le questioni non fondate, confermando la legittimità della disposizione statale.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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