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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara incostituzionale il criterio rigido di calcolo dell’indennità per il licenziamento illegittimo previsto dal «Jobs Act» (d.lgs. n. 23/2015), legato alle sole due mensilità per anno di anzianità: l’importo va determinato dal giudice secondo una pluralità di criteri.

Di cosa si tratta

Il d.lgs. n. 23/2015 (contratto a tutele crescenti) prevedeva, per i licenziamenti illegittimi, un’indennità risarcitoria calcolata in misura fissa di due mensilità per ogni anno di servizio, entro un minimo e un massimo. Un tribunale ne ha dubitato la legittimità perché ancorata alla sola anzianità.

La questione di legittimità costituzionale

È stato impugnato l’art. 3, comma 1, del d.lgs. n. 23/2015 (con altre norme), in riferimento agli artt. 3, 4, 35, 76 e 117, primo comma, Cost. (questi ultimi in relazione all’art. 24 della Carta sociale europea e ad altre fonti), nella parte in cui legava rigidamente l’indennità all’anzianità di servizio.

La decisione della Corte

La Corte ha accolto in parte le questioni e dichiarato l’illegittimità dell’art. 3, comma 1, limitatamente alle parole che fissavano l’indennità in «due mensilità … per ogni anno di servizio»; ha dichiarato inammissibili le altre questioni. Resta l’intervallo minimo-massimo, ma la quantificazione spetta al giudice.

Il principio

L’indennità per il licenziamento illegittimo non può dipendere dalla sola anzianità di servizio in modo rigido e automatico: il giudice deve determinarla, entro i limiti di legge, valutando anche gli altri criteri (anzianità, dimensioni dell’impresa, comportamento delle parti), in coerenza con i principi di eguaglianza, ragionevolezza e tutela del lavoro.

Domande e risposte

Come si calcola oggi l’indennità per licenziamento illegittimo nelle tutele crescenti?

Non più in modo automatico sull’anzianità: il giudice la determina entro il minimo e il massimo di legge, valutando più criteri.

L’anzianità di servizio è ancora rilevante?

Sì, ma come uno dei criteri di valutazione, non come unico parametro che fissa automaticamente l’importo.

La disciplina del Jobs Act è stata interamente annullata?

No: è stato annullato solo il criterio di calcolo rigido; il resto dell’impianto, comprese le altre norme impugnate, è rimasto in piedi.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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