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La Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale la norma della Regione Campania che sospendeva il rilascio delle autorizzazioni per impianti eolici e a biomasse, in contrasto con la disciplina statale ed europea sulla promozione delle fonti rinnovabili.

Di cosa si tratta

Per costruire impianti da fonti rinnovabili (eolico, biomasse) serve un’autorizzazione unica, da rilasciare entro termini prefissati dalla normativa statale, a sua volta attuativa di direttive europee che promuovono l’energia pulita. La Regione Campania aveva invece sospeso il rilascio di tali autorizzazioni, bloccando di fatto i nuovi impianti.

La questione di legittimità costituzionale

Il Tribunale amministrativo regionale per la Campania ha sollevato questioni di legittimità costituzionale dell’art. 15, commi 3 e 4, della legge della Regione Campania 5 aprile 2016, n. 6, in riferimento agli artt. 41, 97 e 117 primo e terzo comma della Costituzione, in relazione al d.lgs. n. 387 del 2003 e alla direttiva 2009/28/CE.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 15, comma 3, della legge regionale n. 6 del 2016, mentre ha dichiarato inammissibili le questioni relative al comma 4. La sospensione delle autorizzazioni contrasta con i principi statali ed europei in materia di energia da fonti rinnovabili.

Il principio

Le Regioni non possono sospendere o bloccare il rilascio delle autorizzazioni per gli impianti da fonti rinnovabili, in contrasto con i termini e i principi fissati dalla normativa statale di derivazione europea che ne promuove lo sviluppo.

Domande e risposte

Cosa prevedeva la norma bocciata?

La sospensione del rilascio delle autorizzazioni per impianti eolici e a biomasse in Campania.

Perché è stata dichiarata incostituzionale?

Perché contrastava con la disciplina statale ed europea che promuove le fonti rinnovabili e fissa termini per le autorizzazioni.

Chi aveva sollevato la questione?

Il Tribunale amministrativo regionale per la Campania.

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