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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale ha respinto la maggior parte delle censure proposte da Veneto e Sardegna contro varie norme della legge di bilancio 2017 in materia di sanità e finanza regionale: estinzione su un punto, inammissibilità su due commi e non fondatezza sulle restanti questioni.

Di cosa si tratta

La legge di bilancio 2017 conteneva diverse disposizioni che incidevano sull’organizzazione sanitaria e sulla finanza delle Regioni, tra cui la riduzione della soglia di scostamento tra costi e ricavi che fa scattare i piani di rientro per gli istituti sanitari e nuove regole per la nomina del commissario ad acta. Le Regioni temevano una compressione della propria autonomia.

La questione di legittimità costituzionale

Le Regioni Veneto e Sardegna avevano impugnato l’art. 1, commi 390, 393, 395, 396, 397, 400, 401, 408 e 409, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, in riferimento, tra gli altri, agli artt. 3, 97, 117, terzo comma, 119 e 120 della Costituzione, oltre agli statuti speciali, lamentando lesioni dell’autonomia legislativa, amministrativa e finanziaria regionale.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato estinto il processo sulla questione relativa al comma 390 (impugnata dal Veneto); inammissibili le questioni sui commi 395 e 396; non fondate le questioni sui commi 393, 397, 400, 401, 408 e 409 sollevate dalla Sardegna. Nessuna norma è stata quindi annullata.

Il principio

Le misure statali di coordinamento della finanza pubblica e di organizzazione sanitaria, nei limiti esaminati, non comprimono illegittimamente l’autonomia regionale: le relative questioni sono state respinte o dichiarate inammissibili.

Domande e risposte

Le norme contestate sono state annullate?

No. La Corte ha dichiarato le questioni in parte estinte, in parte inammissibili e in parte non fondate: le disposizioni restano in vigore.

Che cos’è un piano di rientro sanitario?

È uno strumento che obbliga gli enti sanitari in disavanzo a riequilibrare i conti; la legge ne aveva reso più stringenti i presupposti.

Perché alcune questioni sono «estinte»?

Perché sul comma 390 il processo si è chiuso senza una decisione di merito, secondo le regole processuali del giudizio costituzionale.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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