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La Corte dichiara incostituzionale la norma siciliana che manteneva «nelle medesime mansioni», senza limiti di tempo, il personale forestale antincendio: equivale a una stabilizzazione mascherata, in violazione della regola del pubblico concorso.

Di cosa si tratta

La legge di stabilità 2019 della Regione Siciliana conteneva varie norme sul personale precario regionale. Tra queste, l’art. 14 prevedeva che il personale del servizio antincendio boschivo, in ragione dell’esperienza maturata nel 2014-2018, fosse «mantenuto nelle medesime mansioni». Il Governo ha impugnato più disposizioni davanti alla Corte.

La questione di legittimità costituzionale

Il Presidente del Consiglio censurava gli artt. 11, 14 e 26 della legge regionale per violazione del principio del pubblico concorso (artt. 51 e 97, quarto comma, Cost.) e della competenza statale in materia di ordinamento civile (art. 117, secondo comma, lettera l). Il nodo principale era se il «mantenimento nelle mansioni» del personale forestale, privo di termine finale, configurasse una stabilizzazione senza concorso.

La decisione della Corte

Esito articolato. La Corte ha dichiarato illegittimo l’art. 14 (servizio antincendio boschivo) per violazione dell’art. 97, quarto comma, Cost.: l’assenza di un termine finale equivale a trasformare i rapporti stagionali in impiego a tempo indeterminato, aggirando il concorso. Ha invece dichiarato non fondate, nei sensi indicati, le questioni sull’art. 11 (personale ASU/lavori socialmente utili, che non instaura un rapporto di lavoro) e sull’art. 26, comma 2 (fondo dirigenza, nel rispetto del tetto statale). Alcune censure sono state dichiarate inammissibili o estinte.

Il principio

Il pubblico concorso è la forma generale e ordinaria di reclutamento nelle pubbliche amministrazioni (art. 97, quarto comma, Cost.). Una norma regionale che mantiene il personale «nelle medesime mansioni» senza alcun limite temporale realizza una stabilizzazione di fatto e un implicito meccanismo di proroga illimitata, incompatibile con la regola concorsuale.

Domande e risposte

Perché è caduto l’art. 14 sul personale forestale?

Perché il «mantenimento nelle medesime mansioni» senza termine finale non aveva altro significato che trasformare i rapporti stagionali in impiego stabile, eludendo il concorso pubblico.

Perché invece l’art. 11 (personale ASU) si è salvato?

Perché riguardava lavoratori socialmente utili il cui «transito in utilizzazione» non instaura alcun rapporto di lavoro subordinato: cambia solo l’ente utilizzatore, non si crea un’assunzione.

Le Regioni possono mai derogare al concorso?

Solo entro eccezioni delimitate in modo rigoroso, numericamente contenute, giustificate da specifiche esigenze e con garanzie sulla professionalità: non con stabilizzazioni generalizzate e senza limiti.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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