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La Corte costituzionale ha respinto le questioni sull’art. 159 del Testo unico degli enti locali, che limita il pignoramento delle somme dei Comuni destinate a funzioni essenziali. Le censure sono state dichiarate in parte inammissibili e, per il resto, non fondate.

Di cosa si tratta

L’art. 159 TUEL protegge dall’esecuzione forzata alcune somme degli enti locali destinate a finalità essenziali (stipendi del personale, rate di mutui, servizi indispensabili), purché l’ente le quantifichi preventivamente con apposita delibera semestrale notificata al tesoriere. Un creditore di un Comune lamentava che questo regime rendesse troppo difficile recuperare il proprio credito.

La questione di legittimità costituzionale

Il Giudice dell’esecuzione del Tribunale ordinario di Napoli Nord ha sollevato questioni sull’art. 159 del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (TUEL), in riferimento agli artt. 3, 24 e 117, primo comma, della Costituzione, quest’ultimo in relazione all’art. 6 CEDU e all’art. 1 del Primo Protocollo addizionale alla CEDU, a tutela del diritto di agire in giudizio e del diritto di proprietà/credito.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato inammissibile la questione sollevata in riferimento agli artt. 24 e 117, primo comma, della Costituzione (in relazione ai parametri CEDU) e ha dichiarato non fondata la questione sollevata in riferimento all’art. 3 della Costituzione.

Il principio

Il regime di limitazione dell’esecuzione forzata sulle somme degli enti locali destinate a funzioni essenziali risponde all’esigenza di assicurare la continuità dei servizi pubblici indispensabili e non viola, di per sé, il principio di uguaglianza, quando opera nei limiti e alle condizioni previste dalla legge (tra cui la previa quantificazione delle somme protette).

Domande e risposte

Le somme dei Comuni sono sempre impignorabili?

No: solo quelle destinate a finalità essenziali indicate dalla legge e a condizione che l’ente le abbia quantificate preventivamente con delibera semestrale notificata al tesoriere.

La Corte ha annullato l’art. 159 TUEL?

No. Le censure sono state dichiarate in parte inammissibili e in parte non fondate: la norma resta in vigore.

Quali diritti invocava il creditore?

Il diritto di agire in giudizio (art. 24 Cost.) e la tutela del credito/proprietà (art. 117, primo comma, in relazione alla CEDU), oltre al principio di uguaglianza (art. 3).

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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