Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

La Corte costituzionale ha dichiarato illegittime le norme che consentivano agli enti locali di trasformare il fondo anticipazioni di liquidità in fondo crediti di dubbia esigibilità. Questo meccanismo migliorava in modo fittizio il risultato di amministrazione e aumentava indebitamente la capacità di spesa, violando l’equilibrio di bilancio.

Di cosa si tratta

Lo Stato ha concesso a molti enti locali in difficoltà delle anticipazioni di liquidità, cioè prestiti destinati solo a pagare debiti già scaduti, da restituire e da «sterilizzare» contabilmente per non gonfiare i conti. Alcune norme statali permettevano però di usare queste somme per finanziare un altro fondo (quello sui crediti di dubbia esigibilità), con l’effetto di ridurre artificialmente il disavanzo e liberare spesa.

La questione di legittimità costituzionale

La Corte dei conti, sezioni riunite in speciale composizione, ha sollevato la questione — nel giudizio sul bilancio del Comune di Napoli — in riferimento agli artt. 3, 81, 97, 119, sesto comma, e 136 della Costituzione. Erano impugnati l’art. 2, comma 6, del d.l. n. 78 del 2015 e l’art. 1, comma 814, della legge n. 205 del 2017, di interpretazione autentica.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di entrambe le disposizioni. Consentendo di utilizzare le anticipazioni di liquidità fuori dai limiti del pagamento dei debiti pregressi, esse risultano in contrasto con gli artt. 81, 97 e 119, sesto comma, Cost.; le ulteriori censure restano assorbite.

Il principio

Le anticipazioni di liquidità sono solo anticipazioni di cassa e non possono finanziare la copertura di disavanzi né ampliare la capacità di spesa dell’ente. L’equilibrio di bilancio è presupposto della sana gestione finanziaria; le esigenze solidaristiche verso le comunità più povere trovano risposta nell’art. 119 Cost. e nell’intervento diretto dello Stato, non nell’aggiramento dei vincoli contabili.

Domande e risposte

Cosa sono le anticipazioni di liquidità?

Sono prestiti che lo Stato concede agli enti territoriali per pagare debiti certi, liquidi ed esigibili già scaduti. Sono anticipazioni di cassa e non possono finanziare nuove spese o coprire disavanzi.

Perché le norme impugnate sono state dichiarate illegittime?

Perché permettevano di trasformare il fondo anticipazioni di liquidità in fondo crediti di dubbia esigibilità, migliorando in modo fittizio il risultato di amministrazione e aumentando indebitamente la capacità di spesa, in violazione dell’equilibrio di bilancio.

Gli enti locali in difficoltà restano senza tutela?

No. La Corte chiarisce che le esigenze di solidarietà verso le comunità più povere trovano risposta nell’art. 119 della Costituzione e nell’intervento diretto dello Stato, non nell’alterazione delle regole contabili.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo integrale ufficiale della pronuncia (Consulta OnLine) e PDF dal sito della Corte.

📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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