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Con la sentenza n. 82 del 2021 la Corte costituzionale dichiara illegittima la norma valdostana che, attraverso il tributo speciale sulle discariche, trattava in modo deteriore i rifiuti provenienti da fuori Regione, ostacolandone la libera circolazione.

Di cosa si tratta

Le Regioni possono disciplinare il tributo speciale per il deposito in discarica, ma non possono usarlo per scoraggiare l’ingresso dei rifiuti prodotti altrove. Differenziare il prelievo a seconda della provenienza significa, in sostanza, alzare una barriera tra territori, vietata dalla Costituzione.

La questione di legittimità costituzionale

Il Presidente del Consiglio dei ministri ha impugnato, con due ricorsi poi riuniti, l’art. 38, comma 2, della legge della Regione Valle d’Aosta n. 1 del 2020 e l’art. 10 della legge regionale n. 8 del 2020, che modificavano la tabella del tributo speciale prevedendo un trattamento differenziato per i rifiuti provenienti da fuori Regione. Tra i parametri evocati figuravano gli artt. 3, 41, 117, secondo comma, lettere e) ed s), 119 e 120 della Costituzione e lo Statuto speciale.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 10 della legge regionale n. 8 del 2020 nelle parti che limitavano alla provenienza interna l’ammissione di alcuni rifiuti speciali e introducevano una voce specifica, con relativo prelievo, per i rifiuti provenienti da fuori Regione. Ha dichiarato inammissibile la censura riferita all’art. 97 Cost. e cessata la materia del contendere sull’art. 38, comma 2, della legge regionale n. 1 del 2020.

Il principio

La disciplina regionale del tributo speciale sulle discariche non può tradursi in un trattamento differenziato e penalizzante per i rifiuti provenienti da altre Regioni: misure di questo tipo ostacolano la libera circolazione delle cose tra le Regioni, in violazione dell’art. 120 della Costituzione, e invadono la competenza statale in materia di tutela dell’ambiente.

Domande e risposte

La Regione poteva fissare un tributo più alto per i rifiuti da fuori?

No. Differenziare il prelievo in base alla provenienza dei rifiuti crea una barriera tra territori e contrasta con il divieto costituzionale di ostacolare la libera circolazione.

Cosa significa «cessata la materia del contendere»?

Significa che, per una delle norme impugnate, è venuto meno l’oggetto del contrasto — ad esempio per una modifica sopravvenuta — e la Corte non decide nel merito quella specifica questione.

Tutte le censure dello Stato sono state accolte?

No. La censura riferita all’art. 97 Cost. è stata dichiarata inammissibile; l’illegittimità ha colpito le previsioni che discriminavano i rifiuti extraregionali.

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