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Con la sentenza n. 78 del 2021 la Corte costituzionale dichiara inammissibili le questioni sollevate dallo Stato contro una legge della Regione Calabria che aveva eliminato il richiamo alle norme tecniche per le costruzioni. Le censure erano troppo generiche e apodittiche.

Di cosa si tratta

Le norme tecniche per le costruzioni garantiscono la sicurezza degli edifici in modo uniforme su tutto il territorio nazionale. Quando lo Stato impugna una legge regionale davanti alla Corte deve però spiegare con precisione perché quella legge sarebbe incostituzionale: un ricorso vago non supera il vaglio di ammissibilità.

La questione di legittimità costituzionale

Il Presidente del Consiglio dei ministri ha impugnato l’art. 1 della legge della Regione Calabria n. 62 del 2019, che, modificando il «Piano casa» regionale, aveva soppresso il riferimento alle «Norme tecniche per le costruzioni» approvate con d.m. 17 gennaio 2018. I parametri evocati erano l’art. 117, secondo comma, lettera h) (sicurezza), e l’art. 118, terzo comma, della Costituzione. La Regione Calabria non si è costituita in giudizio.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato inammissibili le questioni. Pur ribadendo che le norme tecniche per le costruzioni sono vincolanti anche per le Regioni, ha rilevato che il ricorrente non aveva spiegato perché la sola soppressione del riferimento alla definizione statale di «costruzione esistente» dovesse tradursi in un generale venir meno della sicurezza, né aveva considerato che la legge regionale richiamava comunque, in altre disposizioni, le vigenti normative tecniche.

Il principio

Nei giudizi promossi in via principale la motivazione del ricorso deve essere adeguata e non meramente apodittica; tale esigenza si pone in termini ancora più rigorosi rispetto ai giudizi instaurati in via incidentale. Censure generiche e assertive non superano il vaglio di ammissibilità.

Domande e risposte

La Calabria poteva ignorare le norme tecniche sulle costruzioni?

No. La Corte ha confermato che tali norme sono vincolanti per tutte le Regioni, perché garantiscono un regime unico di sicurezza valido su tutto il territorio nazionale.

Allora perché la legge regionale non è stata annullata?

Perché il ricorso statale era generico: non dimostrava che la semplice eliminazione di un richiamo definitorio determinasse un’effettiva violazione della sicurezza. La questione è stata dichiarata inammissibile, non infondata nel merito.

Inammissibile significa che la legge regionale è legittima?

Significa che la Corte non ha potuto esaminare il merito per come era posta la questione. La legge resta in vigore, ma non vi è stata una pronuncia che la dichiari conforme a Costituzione.

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