Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 235/2022 la Corte costituzionale ha dichiarato illegittime alcune norme della Regione Abruzzo sul Parco naturale regionale Sirente-Velino, per contrasto con la tutela dell’ambiente.

Di cosa si tratta

Le aree protette, come i parchi naturali regionali, sono istituite per salvaguardare ecosistemi e biodiversita. Anche se istituiti dalle Regioni, i parchi devono rispettare gli standard di tutela ambientale fissati dallo Stato, che ha competenza esclusiva sulla protezione dell’ambiente. La Regione Abruzzo aveva approvato una nuova disciplina del Parco naturale regionale Sirente-Velino, modificando vari aspetti della sua organizzazione e gestione. Il Presidente del Consiglio dei ministri ha impugnato alcune disposizioni, ritenendo che riducessero il livello di protezione dell’area o eccedessero la competenza regionale in materia ambientale. La Corte ha dovuto valutare se la nuova disciplina del parco rispettasse il confine tra l’autonomia regionale nella gestione delle aree protette e la tutela dell’ambiente riservata allo Stato. La decisione conferma che le Regioni non possono abbassare gli standard di protezione delle aree naturali.

La questione di legittimita costituzionale

Erano impugnati gli artt. 2, 3 e 8 della legge della Regione Abruzzo n. 14 del 2021 sul Parco naturale regionale Sirente-Velino. Il Presidente del Consiglio dei ministri evocava il contrasto con gli artt. 9 (tutela dell’ambiente) e 117 della Costituzione.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimita costituzionale di piu disposizioni della legge regionale abruzzese (tra cui i commi 1 e 2 dell’art. 2 e l’art. 8 nella parte indicata), accogliendo le censure statali. Le norme annullate incidevano sulla tutela dell’ambiente, riservata in via esclusiva allo Stato, riducendo il livello di protezione del parco.

Il principio

La tutela dell’ambiente e dell’ecosistema e materia di competenza esclusiva statale. Le Regioni possono istituire e gestire i parchi naturali regionali, ma non possono abbassare gli standard di protezione fissati dallo Stato.

Domande e risposte

Cosa cambia per il Parco Sirente-Velino?

Le disposizioni regionali annullate non possono essere applicate: tornano a valere gli standard di tutela ambientale fissati dallo Stato per l’area protetta.

Le Regioni possono gestire i parchi naturali?

Si, possono istituirli e organizzarli, ma nel rispetto della tutela dell’ambiente riservata allo Stato, che fissa i livelli minimi di protezione.

Perche la protezione delle aree naturali spetta allo Stato?

Perche la tutela dell’ambiente e dell’ecosistema e affidata in via esclusiva allo Stato, per garantire una protezione uniforme su tutto il territorio nazionale.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

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Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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